Nell’estate 2025, Google ha annunciato che le app installate sui dispositivi Android certificati (quindi dotati dei Google Mobile Services) dovranno provenire da sviluppatori “verificati” e la cosa interesserà sia le app distribuite attraverso il Google Play Store che le app distribuite esternamente ed installate ricorrendo al sideloading.

Il colosso di Mountain View ha poi smentito che il sideloading su Android avesse i mesi contati, pur non facendo troppa chiarezza, e successivamente sono emersi i primi problemi legati al nuovo processo di verifica. A novembre è poi arrivata una sorta di marcia indietro sulle restrizioni per l’installazione delle app, con Big G che ha ammorbidito (seppur di poco) la propria posizione, accettando di offrire agli utenti “informati” una sorta di flusso di installazione “avanzato” che supporti anche le app non verificate. Nelle ultime ore sono emersi i primi elementi in tal senso.

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“Nuovo” sideload delle app su Android: emergono le prime evidenze

La versione 49.7.20-29 dell’app Google Play Store nasconde alcune stringhe di codice che fanno riferimento alle installazioni di app verificate e alla possibilità di procedere all’installazione di un’app senza verifica (via Android Authority).

Install without verifying
If you install without verifying, keep in mind apps from unverified developers may put your device and data at risk.
Can’t verify app developer
No internet, can’t verify app developer
The app can’t be verified at the moment

Queste stringhe sembrano rappresentare a tutti gli effetti quei messaggi che il sistema dovrebbe mostrare agli utenti durante il “flusso avanzato” anticipato da Google. Non è ancora chiaro come questi messaggi verranno proposto ma abbiamo così almeno un’idea di massima su dove voglia andare a parare il colosso di Mountain View.

Questo processo prevede una componente attiva che, in assenza di connessione di rete, mostra agli utenti un avviso che informa del fatto che lo status dello sviluppatore non può essere verificato. Sembra esserci anche un’opzione per procedere con l’installazione nonostante la mancanza di verifica.

Ciò potrebbe spingerci a pensare che un flusso del genere sia poco sicuro, anche se è presente un avviso esplicito sul rischio della procedura, o comunque non troppo diverso dal sistema per l’installazione di terze parti che abbiamo potuto utilizzare finora.

I lavori per la messa a punto di questo nuovo sistema di verifica sembrano essere partiti solo adesso e potrebbero volerci mesi prima dell’effettiva implementazione: di conseguenza, Google ha a disposizione parecchio tempo per perfezionare la nuova esperienza di sideload e assicurarsi che gli utenti non siano in grado di installare in maniera semplice e veloce le app potenzialmente dannose senza essere messi in guardia dei potenziali periodi.

Stando alle tempistiche allora divulgate da Google, non dovremmo vedere i primi test prima di settembre 2026: saranno cinvolti, all’inizio, gli utenti di Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia. Ne sapremo sicuramente di più con le prossime versioni dello store.

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Come verificare di avere installato l’ultima versione dello store

Per verificare che sul vostro smartphone Android sia installata l’ultima versione disponibile dello store, vi basterà accedervi, effettuare un tap sull’avatar in alto a destra (l’icona del vostro account Google) e poi seguire il percorso “Impostazioni > Informazioni > Aggiorna Play Store”.