Google ha annunciato una serie di attesi aggiornamenti alle sue funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il legame tra gli utenti e i siti web di origine delle informazioni.

L’azienda di Mountain View ha infatti presentato cinque novità principali che riguardano AI Mode, l’app Gemini e Google News, sottolineando come queste modifiche nascano dalla volontà di adattarsi all’evoluzione delle modalità con cui le persone consumano informazioni online.

Proviamo a riassumere insieme di cosa si tratta.

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Fonti preferite disponibili a livello globale

La prima novità di rilievo riguarda l’espansione globale della funzionalità Fonti preferite, già disponibile in alcuni mercati come Stati Uniti e India. Lo strumento permette agli utenti di selezionare i propri siti web preferiti, che verranno poi evidenziati nel relativo carosello che appare nei risultati di ricerca. Gli utenti possono dunque personalizzare le proprie scelte toccando l’icona a forma di stella accanto alla sezione nella pagina dei risultati.

Secondo i dati forniti da Google, gli utenti che scelgono una fonte preferita cliccano su quel sito il doppio rispetto alla media. La funzionalità ha già registrato un notevole successo, con quasi 90.000 fonti uniche selezionate dagli utenti, da blog locali a testate internazionali di grande rilievo. Nei prossimi giorni, questa opzione sarà disponibile per tutti gli utenti di lingua inglese nel mondo, mentre per le altre lingue supportate l’implementazione è prevista all’inizio del prossimo anno.

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Aggiornamenti su Web Guide Labs basata su AI

Google ha inoltre migliorato l’esperimento Web Guide Labs, che sfrutta l’intelligenza artificiale per organizzare i risultati di ricerca in gruppi tematici.

La funzionalità, pensata specificamente per ricerche più complesse e aperte, è ora due volte più veloce rispetto alla versione precedente. Per gli utenti che hanno scelto di partecipare alla fase di test, Google sta mostrando la Web Guide per un numero maggiore di ricerche nella scheda Tutti dei risultati.

Più link e contesto in AI Mode

Una delle modifiche più sostanziali riguarda AI Mode, l’area in cui Google sta aumentando il numero di link incorporati direttamente nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale. L’azienda ha anche rinnovato il design per rendere questi collegamenti più utili e accessibili agli utenti. Una caratteristica particolarmente interessante è l’introduzione di introduzioni contestuali che accompagnano i link incorporati, spiegando perché un determinato collegamento potrebbe essere utile da visitare.

Appare evidente come questa soluzione sia un tentativo di bilanciare la comodità delle risposte generate dall’AI con l’importanza di indirizzare gli utenti verso le fonti originali dell’informazione. Le introduzioni contestuali potrebbero apparire, ad esempio, sotto forma di brevi descrizioni che suggeriscono articoli per idee di arredamento economico, inclusi suggerimenti per acquisti di seconda mano, aggiornamenti architettonici o progetti fai-da-te.

google link inline

Priorità agli abbonamenti nell’app Gemini

Anche l’app Gemini riceverà importanti aggiornamenti nelle prossime settimane. Le risposte fornite dall’assistente AI inizieranno a evidenziare e dare priorità ai link provenienti da pubblicazioni giornalistiche a cui l’utente risulta abbonato. Sarà inoltre disponibile un carosello dedicato specificamente a questi collegamenti, facilitando l’accesso ai contenuti delle testate per cui si paga già un abbonamento.

La funzionalità sarà estesa anche ad AI Mode e AI Overviews nel corso del prossimo anno, creando un sistema più integrato che valorizza le scelte di abbonamento degli utenti e può incentivare la sostenibilità del giornalismo a pagamento.

Nuovi esperimenti per Google News

Google ha poi annunciato un programma di partnership commerciale con editori di tutto il mondo per comprendere come l’intelligenza artificiale possa contribuire a creare maggiori efficienze. Tra i partner figurano testate di prestigio internazionale come Der Spiegel, El País, Folha, Infobae, Kompas, The Guardian, The Times of India, The Washington Examiner e The Washington Post.

Il programma pilota porterà a nuove funzionalità nell’app mobile e nel sito web di Google News. Gli utenti potrebbero dunque presto vedere panoramiche di articoli generate dall’AI nelle pagine di Google News, progettate per fornire maggiore contesto prima del click sul link all’articolo completo. Un altro esperimento in corso riguarda i briefing audio, con Google che sottolinea come queste funzionalità includeranno sempre chiare attribuzioni e collegamenti agli articoli originali.

Informazioni in tempo reale da partner editoriali

Google ha inoltre annunciato di collaborare con alcuni editori per ottenere informazioni in tempo reale che possano migliorare i risultati forniti dall’app Gemini. Tra i partner coinvolti in questa iniziativa ci sono Estadão, Antara, Yonhap e The Associated Press, agenzie e testate riconosciute per la loro rapidità e affidabilità nella copertura delle notizie.

Che cosa ne pensiamo

In un contesto in cui c’è tanta incertezza sull’informazione online e sulle relative modalità di fruizione, questi aggiornamenti sembrano arricchire i dibattiti sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel panorama informativo digitale.

Da un lato, le risposte generate dall’AI offrono agli utenti informazioni immediate e sintetiche; dall’altro, c’è la preoccupazione che questo modello possa ridurre il traffico verso i siti web originali, minacciando la sostenibilità economica del giornalismo e della creazione di contenuti.

Anche con queste prese di posizione Google sembra essere consapevole dell’esistenza di questo delicato equilibrio. Con gli aggiornamenti legati all’aumento dei link nelle risposte AI, alle partnership con gli editori e alla valorizzazione degli abbonamenti, sta evidentemente cercando di creare un modello in cui l’intelligenza artificiale non sostituisca le fonti originali ma funzioni piuttosto come un legame che facilita l’accesso a contenuti di qualità.

L’azienda ha sottolineato come queste modifiche nascano anche dal confronto con i feedback ricevuti da tutti gli operatori del sistema dell’informazione digitale, inclusi gli editori, dalle grandi testate internazionali alle nuove realtà emergenti. Bisognerà ora comprendere come queste innovazioni tecnologiche possano effettivamente coesistere con un web sempre più diversificato e sostenibile, in cui i creatori di contenuti originali devono essere valorizzati e ricompensati per il loro lavoro.