Dietro le quinte, Google continua a lavorare per mettere a punto Motion Cues, una funzionalità utile per combattere la cinetosi e migliorare l’esperienza d’uso dei dispositivi della gamma Pixel durante gli spostamenti sui veicoli.

L’ultima beta dell’app legata ai Servizi Google nasconde una importante (ma non impattante) modifica alla funzionalità in sviluppo da tempo: pare che il nome con cui l’abbiamo conosciuta fino ad oggi sia stato accantonato in favore di un nuovo nome, forse appena in tempo per il rilascio.

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Google ha cambiato nome alla funzionalità Motion Cues

Qualche giorno fa abbiamo parlato della modalità Transiting che potrebbe presto arrivare su Android. Si tratta di una modalità studiata ad hoc per quando un utente è passeggero su un mezzo pubblico o in auto e, per migliorare l’esperienza d’uso, potrebbe addirittura attivare la funzionalità Motion Cues in automatico.

Motion Cues non è altro che un sistema pensato per aiutare coloro che soffrono il fenomeno della cinetosi (in parole povere, il mal d’auto o il mal di mare) ed è qualcosa a cui Big G sta lavorando dietro le quinte da tanto tempo (non è mai stato rilasciato agli utenti).

Esso opererà facendo comparire a schermo degli indicatori di movimento che seguano il “movimento” del mezzo di trasporto (non a caso, c’è anche un’opzione affinché si attivi automaticamente rilevando il fatto che l’utente sia su un veicolo).

Analizzando la versione 25.49.31 beta dei Google Play Services, il noto insider AssembleDebug (via Android Authority) ha scoperto che Google abbia rinominato la funzionalità Motion Cues in Motion Assist, probabilmente per differenziarla dallo strumento analogo disponibile sugli iPhone (chiamato Vehicle Motion Cues).

Non sappiamo ancora quando questa funzionalità verrà rilasciata sugli smartphone della gamma Pixel ma non dovrebbe mancare ormai molto. Ampliando l’orizzonte all’intero panorama Android, altri produttori integrano già funzionalità simili (vedi OnePlus 15, vivo X300 Pro e OPPO Find X9 Pro).

Come abbiamo più volte avuto modo di dire, a breve Google avvierà il ciclo di sviluppo che ci porterà ad Android 16 QPR3 e magari questa potrebbe essere l’occasione giusta per portare al debutto questa funzionalità pensata per rendere più “fluida” l’esperienza in viaggio.

Come aggiornare l’app legata ai servizi Google

Per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.

L’applicazione non può essere trovata tramite ricerca sullo store e, di norma, viene aggiornata automaticamente su tutti gli smartphone del robottino verde (che contano sui servizi offerti dal colosso di Mountain View).