Google ha recentemente rilasciato un nuovo aggiornamento per NotebookLM, l’assistente di ricerca personalizzato potenziato dall’intelligenza artificiale, introducendo due novità.
Il servizio, accessibile tramite app Web o app per dispositivi mobile (sia su Android che su iOS), guadagna l’integrazione di Deep Research e il supporto a nuovi tipi di file da potere usate come fonti per la creazione del notebook (ovvero il blocco d’appunti).
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!
Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!
NotebookLM accoglie Deep Research
Al fine di semplificare ulteriormente e automatizzare il lavoro di ricerca degli utenti, Google ha implementato Deep Research all’interno di NotebookLM (già disponibile per tutti ma nella sola versione Web del servizio).
Lo strumento funziona come “assistente di ricerca” che va a caccia di fonti utili per poi produrre un report dettagliato o consigliando articoli, documenti e siti Web pertinenti che possano tornare utili all’utente nella realizzazione del notebook. L’utente può fornire un prompt che dia ulteriori indicazioni alla funzionalità.
Deep Research andrà ad analizzare la richiesta dell’utente, creerà un piano di ricerca e analizzerà centinaia di siti Web, perfezionando la ricerca man mano che apprende quali possano essere i contenuti pertinenti.
Il report generato e le fonti utilizzate per la generazione del report stesso possono essere aggiunte direttamente tra le fonti del notebook. L’utente può comunque continuare ad aggiungere fonti per conto proprio, proseguendo col normale flusso di lavoro e sfruttando qualsiasi altra funzionalità di NotebookLM.
Come sfruttare Deep Research nei notebook
Sfruttare l’integrazione di Deep Research in NotebookLM è molto semplice. Basta entrare all’interno di un notebook e, dalla casella di ricerca presente nella barra delle fonti (quella presente a sinistra nell’interfaccia utente del servizio), selezionare il menù a discesa dove compare “Ricerca rapida” e cliccare su “Deep Research”.
Questi due parametri regolano lo “stile di ricerca” delle fonti: il primo (Ricerca rapida) esegue una scansione rapida delle informazioni; il secondo (Deep Research) esegue un’analisi approfondita per trovare fonti di alta qualità; il tutto avviene in background.
NotebookLM supporta nuovi tipi di file come fonti
Oltre a guadagnare l’implementazione di Deep Research, NotebookLM ottiene il supporto a nuovi tipi di file che possono essere sfruttati come fonti per la creazione del “notebook” (ovvero il blocco d’appunti). Nello specifico, è ora possibile aggiungere:
- Fogli di calcolo in formato Google Fogli
- File da Google Drive condivisi tramite URL (un po’ come avviene per i video di YouTube o le altre fonti generiche tramite indirizzo Web).
- Immagini (foto qualsiasi anche di appunti scritti a mano)
- PDF da Google Drive (gli utenti risparmiano il tempo necessario per scaricare il PDF e poi caricarlo manualmente)
- Documenti in formato “.docx”, ovvero quello usato da Microsoft Word.
Al netto del supporto alle immagini che verrà implementato su scala globale nelle prossime settimane, il supporto a tutti gli altri nuovi tipi di file come fonti è già in fase di distribuzione per tutti gli utenti.

