Il 20 novembre 2025 passerà agli atti come una data storica sia per il mondo Android che per il mondo iPhone. Google ha da pochi minuti annunciato la compatibilità di Quick Share con AirDrop.

Con questa mossa, per gli utenti con smartphone e tablet del robottino verde diventa decisamente più semplice e immediato condividere file (sia in invio che in ricezione) con gli utenti iPhone.

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Con Quick Share ora si possono inviare file agli iPhone

Dopo aver vinto la battaglia per far sì che Apple integrasse il supporto alla messaggistica RCS sugli iPhone (disponibile a partire dall’autunno del 2024 con iOS 18) e aver collaborato col colosso di Cupertino nello sviluppo del sistema di avvisi sui tracker sconosciuti, Google ha annunciato l’ennesima pietra miliare di una “amicizia” tra i due mondi che diventa sempre più forte.

Per andare incontro alle richieste degli utenti che desideravano un modo semplice per condividere file da dispositivi, anche provenienti da mondi diversi, il colosso di Mountain View ha presentato una nuova funzionalità che semplifica il trasferimento di file tra iPhone e dispositivi Android.

Questa novità potenzia Quick Share, consentendogli di interagire con AirDrop. Essi rappresentano i sistemi integrati, rispettivamente, in Android e iOS (ma anche iPadOS e macOS) per la condivisione nelle vicinanze dei file tra due dispositivi; in soldoni sono le due facce, una targata Google e una targata Apple, della stessa medaglia. Dopo una vita di incompatibilità, finalmente le cose cambiano.

Si parte con i Google Pixel 10 ma presto sarà compatibile con tutti i dispositivi Android

Nel breve post di annuncio pubblicato sul blog The Keyword, Google sottolinea che questa nuova potenzialità di Quick Share è in fase di rollout da oggi (giovedì 20 novembre 2025) e che inizialmente sarà disponibile solo sui quattro Pixel del decennale, ovvero Google Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10 Pro Fold.

In futuro, anche se non vengono fornite indicazioni precise, questa novità verrà estesa anche a tutti gli altri dispositivi Android (d’altronde Quick Share è disponibile su tutti i dispositivi del robottino verde che godono dei Google Play Services).

Maggiore apertura e interoperabilità ma focus sulla sicurezza

Nello sviluppo di questa funzionalità (per la quale pare che non sia stata coinvolta Apple) non è stata per nulla trascurata la sicurezza. Google enfatizza il fatto che l’interoperabilità tra Quick Share e AirDrop segua “gli stessi rigorosi standard di sicurezza che vengono applicati a tutti gli altri prodotti“.

Per l’invio e la ricezione dei file (vista la natura bidirezionale della funzionalità), tra i due dispositivi viene instaurato un canale di condivisione sicuro. Su Android, poi, abbiamo difese a livello di sistema e difese proattive come Google Play Protect. In ogni caso, l’utente mantiene il pieno controllo nella condivisione (è comunque necessaria l’approvazione prima di ricevere un file).

Grande importanza nella strategia di sicurezza adottata da Google l’ha avuta il linguaggio di programmazione Rust, riconosciuto dalle agenzia di sicurezza di tutto il mondo come punto di riferimento per la creazione di sistemi sicuri e già utilizzato da Big G per eliminare le vulnerabilità (lato sicurezza) della memoria su Android. Trovate maggiori informazioni nel post pubblicato sul blog dedicato alla sicurezza.