Google ha riconosciuto ufficialmente un bug che impedisce agli utenti di controllare le proprie luci smart attraverso i comandi vocali di Google Assistant. Il problema è emerso lo scorso weekend, quando numerose segnalazioni hanno iniziato ad accumularsi sui forum di supporto di Google e su Reddit, con diversi utenti che lamentano il malfunzionamento dei comandi di base attivabili con “Ok Google“.

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Cosa ha detto Google

L’account ufficiale Google Nest ha risposto pubblicamente su Reddit sabato 26 luglio, confermando di essere a conoscenza del problema. Nel suo messaggio, l’azienda di Mountain View ha dichiarato di essere consapevole del malfunzionamento dei comandi vocali per il controllo di alcune luci e ha promesso di condividere un aggiornamento il prima possibile, ringraziando gli utenti per la pazienza.

Tuttavia, ad oggi sono già trascorsi due giorni da quella comunicazione e Google non ha ancora fornito una tempistica precisa per la risoluzione del bug. Una mancanza di dettagli specifici che sta alimentando non poche insoddisfazioni da parte di quegli utenti che si affidano quotidianamente ai comandi vocali per gestire l’illuminazione domestica.

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Le lamentele degli utenti

In particolare, gli utenti che sono interessati dal problema segnalano diversi tipi di comportamenti anomali da parte di Google Assistant. Alcuni riferiscono che l’assistente vocale non riconosce più i gruppi di luci precedentemente configurati, mentre altri lamentano che vengono accese o spente le luci sbagliate rispetto a quelle richieste.

Tra i comportamenti più fastidiosi c’è quello che viene descritto da un nutrito gruppo di utenti: Google Assistant rimane completamente silenzioso quando riceve i comandi vocali di spegnimento delle luci, senza fornire alcuna conferma o messaggio di errore che possa aiutare a comprendere la natura del problema.

Ad ogni modo, la maggior parte degli utenti conferma che le luci smart possono ancora essere controllate attraverso l’applicazione Google Home sul telefono: il dettaglio non è certo irrilevante, considerato che suggerisce che il problema sia legato direttamente alla funzionalità vocale di Assistant, mentre rimane valida e funzionante la comunicazione di base tra i dispositivi e i server di Google. Insomma, il sistema di controllo delle luci smart non è completamente compromesso dal bug, ma il malfunzionamento riguarda esclusivamente l’interpretazione e l’esecuzione dei comandi vocali da parte dell’intelligenza artificiale di Google.

Come risolvere il problema: i tentativi degli utenti

Alcuni utenti hanno poi condiviso di aver sperimentato diverse soluzioni fai-da-te nel tentativo di risolvere autonomamente il problema. Tra le strategie più comuni ci sono la risincronizzazione dei dispositivi smart e la rimozione e successiva ri-aggiunta dei servizi di illuminazione nell’app Google Home.

Un utente su Reddit ha condiviso una procedura ancora più specifica: accedere all’app Google Home, cliccare il pulsante “+” per aggiungere un nuovo dispositivo, quindi andare nella sezione “works with Google” e riconnettere tutti i servizi utilizzati per le luci. Tuttavia, la soluzione si è rivelata efficace solo per alcuni utenti e può essere particolarmente complessa per chi ha numerose luci distribuite in tutta la casa.

Si attende la soluzione ufficiale

Il bug arriva in un periodo già difficile per la piattaforma smart home di Google, che sta affrontando crescenti critiche da parte degli utenti riguardo all’affidabilità generale del sistema. Le segnalazioni di malfunzionamenti e inconsistenze nell’ecosistema Google Home si sono infatti moltiplicate negli ultimi mesi, inducendo Google a promettere importanti aggiornamenti che dovrebbero arrivare in autunno. Nel frattempo, però, gli utenti continuano a fare i conti con questi problemi tecnici che compromettono l’esperienza d’uso quotidiana dei loro dispositivi smart home.

Insomma, fino a quando Google non rilascerà una correzione ufficiale per questo specifico problema legato ai comandi vocali per le luci connesse, gli utenti dovranno necessariamente affidarsi ai controlli manuali attraverso l’app come soluzione temporanea. Resta da vedere se l’azienda riuscirà a fornire una soluzione rapida o se il problema si protrarrà per settimane.