IT-Wallet si prepara a un interessante ampliamento: il portafoglio digitale attualmente integrato nell’app IO per Android e iOS diventerà ancora più completo, con nuove funzionalità per i servizi della Pubblica Amministrazione e nuovi documenti. Vediamo cosa ci aspetta.
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In arrivo nuovi documenti e funzionalità per IT-Wallet
Come probabilmente saprete, IT-Wallet è già disponibile per tutti all’interno dell’app IO (lo usano più di 5 milioni di italiani per 9 milioni di documenti), e consente di avere a disposizione le versioni digitali di documenti importanti come la patente di guida, la tessera sanitaria (con conseguente codice fiscale) e la carta europea della disabilità. I documenti accessibili tramite l’app IO attraverso l’apposita sezione Portafoglio hanno valore legale e possono essere ad esempio esibiti per i controlli delle forze dell’ordine.
Il progetto è destinato ad ampliarsi nel corso dei mesi: stanno per arrivare due decreti attuativi che amplieranno il raggio di azione di IT-Wallet. Oltre ai già citati documenti, gli utenti potranno fare richiesta per aggiungere al portafoglio digitale anche l’ISEE, il titolo di studio conseguito (diploma, laurea), la residenza e l’iscrizione alle liste elettorali. Per questi ulteriori passi avanti non mancheranno gli ostacoli: secondo quanto riferito dall’avvocata specializzata in PA digitale Patrizia Saggini, i database pubblici centralizzati dell’Anis (anagrafe nazionale istruzione superiore) contengono solo i titoli di studio conseguiti dal 2010 in poi.
Come spiegato dal sottosegretario all’innovazione Alessio Butti, il sistema sarà presto pienamente attivo con la pubblicazione dei due decreti attuativi previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). In più, saranno introdotte ulteriori funzionalità, tra le quali l’accesso dei cittadini a servizi online delle pubbliche amministrazioni con l’autenticazione tramite “Entra con wallet”, la disponibilità nel wallet pubblico della patente come documento equipollente della carta di identità e la possibilità per gli operatori privati di abilitarsi come provider.
Prosegue dunque la volontà dell’Italia di anticipare il progetto di portafoglio digitale europeo previsto per il 2026 (EUDI Wallet). Il prossimo anno il portafoglio varrà in tutta Europa durante i viaggi, ma anche per iscrizioni online a bandi e concorsi. Resta un importante “dettaglio” da definire, che riguarda la sicurezza: al momento l’accesso a IT-Wallet avviene con le credenziali SPID (che sarà disattivato) o CIE (Carta di Identità Elettronica), ma l’Unione Europea spinge su una maggiore sicurezza.
