Già da qualche tempo ormai l’intelligenza artificiale ha monopolizzato il settore della tecnologia, sempre più prodotti e servizi vengono presentati come mossi dall’IA che, a dire delle aziende, è in grado di semplificare notevolmente la vita degli utenti. Anche quando si parla di smartphone ormai i vari brand fanno a gara per proporre soluzioni mosse da questo nuovo strumento, ognuno con le proprie declinazioni, nel tentativo di attrarre a sé più clienti possibile; ma chi deve acquistare un nuovo smartphone è realmente interessato alle funzioni IA? Secondo un recente studio la situazione non è come la dipingono le aziende, vediamo insieme qualche dato.

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Pochi utenti guardano all’IA per l’acquisto di un nuovo smartphone

Fino a qualche tempo fa i consumatori intenti nella scelta di un nuovo smartphone volgevano il proprio sguardo a particolari caratteristiche nella ricerca del dispositivo perfetto per le loro esigenze, una batterie capiente, un processore potente, un comparto fotografico capace di restituire scatti qualitativamente superiori rispetto alla concorrenza, o ancora un buon quantitativo di memoria interna.

Negli ultimi tempi tuttavia, il marketing delle aziende sta cercando di indirizzare l’attenzione degli utenti verso le nuove funzionalità mosse dall’intelligenza artificiale, ma l’interesse degli utenti è realmente catalizzato dall’IA? In realtà sembra di no, almeno secondo un recente studio condotto su un campione rappresentativo della popolazione adulta statunitense: pare che a livello di utilizzo solo il 10% degli utenti utilizzi l’IA per funzionalità come il fotoritocco, mentre il 12% utilizza servizi di intelligenza artificiale generativa.

I consumatori sembrano ancora interessati alle caratteristiche di qualche tempo fa, con il 61% degli intervistati che indica l’autonomia dello smartphone (e dunque la capienza della batteria) come caratteristica fondamentale presa in considerazione per l’acquisto di un nuovo dispositivo, seguito dal 46% che guarda alla capacità di archiviazione e dal 38% che punta sul comparto fotografico.

Ci sono però delle differenze per quel che concerne l’età degli utenti, i più giovani infatti sembrano maggiormente interessati alle nuove declinazioni tecnologiche mosse dall’IA visto che il 30% degli adolescenti si dichiara propenso a sostituire il proprio smartphone in favore di un dispositivo dotato di nuove funzioni IA, mentre nelle fasce di età superiori ci si ferma al 14%.

Lo studio evidenzia inoltre come gli utenti siano assai poco propensi a sottoscrivere un servizio in abbonamento per poter usufruire delle nuove funzionalità di intelligenza artificiale, soprattutto considerando i sempre crescenti costi di altre tipologie di abbonamento come quelli per i servizi di contenuti in streaming.

Non è detto che nel prossimo futuro la situazione non possa prendere una piega diversa, allo stato attuale infatti sono le aziende che vogliono spingerci a credere di aver bisogno dell’intelligenza artificiale, ma bisogna ammettere che la maggior parte delle funzionalità viste finora sono tranquillamente espletabili dallo stesso utente semplicemente con una buona dose di volontà; in futuro tuttavia, qualora dovessero emergere novità legate all’implementazione dell’IA sugli smartphone, che non si limitino al fotoritocco, alla scrittura di testi o simili, gli utenti potrebbero manifestare molto più interesse nei confronti di questa nuova frontiera tecnologica.