Alcuni di voi potrebbero ricordare come circa un mese fa vi avessimo riportato la notizia di quello che sembrava un interessante progetto di Google, ovvero trasformare ChromeOS nella modalità desktop degli smartphone Pixel.

In pratica una recente funzionalità del sistema operativo mobile di Google offre ora la possibilità di eseguire ChromeOS insieme ad Android senza problemi, si tratta di Android Virtualization Framework (AVF), una funzione introdotta con la versione 13 del robottino in grado di fornire un ambiente di esecuzione sicuro e privato per codice altamente sensibile.

Tuttavia, con buona pace di tutti coloro che già sognavano un’implementazione di questo tipo, poco dopo il colosso di Mountain View ha smorzato gli entusiasmi, asserendo che ChromeOS in esecuzione su Android era stata solo una demo tecnologica per mostrare una funzionalità.

Nelle ultime ore però, un post su X (ex Twitter) di Mishaal Rahman potrebbe aver, almeno in parte, riacceso le speranze di alcuni; vediamo insieme i dettagli.

Google è ancora al lavoro per portare ChromeOS su Android

Progetto Ferrochrome, questo il nome scelto da Google per quello che sembra essere stato un semplice esperimento volto a mostrare le capacità di virtualizzazione di Android 15; in molti sono rimasti con l’amaro in bocca quando l’azienda ha smentito l’intenzione di far diventare ChromeOS, il sistema operativo desktop della società che muove i Chromebook, la modalità desktop predefinita degli smartphone Google Pixel.

Ad ogni modo, per quanto Google abbia negato, sappiamo bene come le aziende tentino spesso e volentieri di nascondere, almeno in parte, i propri piani per il futuro, così come sappiamo quanto velocemente possano cambiare i vari progetti in quel di Mountain View.

Le immagini presenti nella galleria qui sopra sono state condivise dallo sviluppatore già menzionato e ci mostrano come Google sia ancora al lavoro nell’implementazione di ChromeOS su Android: sembra che il colosso stia sviluppando una soluzione “in 1 clic” per eseguire ChromeOS in una macchina virtuale su dispositivi Pixel.

Nello specifico la società starebbe lavorando ad una nuova app chiamata Ferrochrome launcher, in grado di scaricare, configurare e avviare automaticamente una build ARM64 del sistema operativo Chromium utilizzando l’app di avvio VM; tutto è ancora in una fase embrionale, infatti al momento è necessario compilare e configurare tutto manualmente, oltre ad aver ottenuto i privilegi di amministratore sul proprio dispositivo (in futuro però il root dello smartphone potrebbe non essere necessario).

Cosa ha in mente Google?

Alla luce di quanto emerso, è ancora più difficile intuire quali siano i piani di Google in questo frangente, la presenza di un’app in sviluppo come Ferrochrome launcher porterebbe molti a pensare che l’azienda abbia realmente intenzione di far diventare ChromeOS la modalità desktop predefinita degli smartphone Pixel, ma forse c’è di più.

Il colosso di Mountain View sembra infatti al lavoro per abilitare il supporto di rete, di default, nelle macchine virtuali, oltre a lavorare sul supporto audio compreso l’input tramite microfono, tutte caratteristiche che sarebbero estremamente utili in una modalità desktop per smartphone. Inoltre, Google ha recentemente messo a disposizione tutta una serie di dettagliate istruzioni per eseguire Debian in una macchina virtuale sugli smartphone Pixel.

Insomma, i piani di Google per ChromeOS in esecuzione su Android sono tutt’altro che chiari, bisognerà attendere ancora per saperne di più.