Il social network TikTok, servizio molto popolare soprattutto tra i giovanissimi, non se la sta passando bene negli ultimi tempi, nonostante infatti i vari tentativi di miglioramento della piattaforma volti ad accrescere e fidelizzare il numero di utenti, come per esempio l’incentivazione dei video in formato orizzontale o i preparativi per una nuova applicazione dedicata alla condivisione di foto allo scopo di sfidare apertamente Instagram, il social network è già da tempo osteggiato da vari governi.

Se negli USA la lotta contro TikTok procede a velocità sostenuta, l’azienda potrebbe nel prossimo futuro avere qualche grattacapo in più anche nel Vecchio Continente; vediamo insieme perché.

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Ursula Von Der Leyen non esclude il ban di TikTok anche in Europa

Come detto la popolare piattaforma social sta affrontando già da qualche tempo tutta una serie di vicissitudini, proprio qualche giorno fa abbiamo visto come negli Stati Uniti la Camera dei Rappresentanti abbia approvato un disegno di legge che potrebbe vietare TikTok nel Paese o forzarne la vendita, poco dopo lo stesso disegno di legge è passato anche al Senato con 79 voti favorevoli e 18 contrari, per poi essere stato firmato dal presidente Biden.

Negli USA quindi ByteDance, società proprietaria di TikTok, ha ora 9 mesi di tempo per completare la vendita della piattaforma ad una società americana, pena il divieto di continuare a operare nel Paese.

Se dunque oltre oceano si è deciso di accelerare sulla questione, il disegno di legge è infatti stato inserito in un altro provvedimento che include un pacchetto di aiuti destinati all’Ucraina per sveltire i tempi, in Europa non si è ancora parlato di un vero e proprio ban, ma ci si limita a indagare sul comportamento del social network.

Nelle ultime ore però, lo spauracchio di un possibile blocco anche in Europa si è manifestato attraverso le parole della presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen: durante un dibattito tenutosi a Maastricht con i principali candidati dei partiti per le prossime elezioni europee, la presidente ha risposto al moderatore che faceva riferimento al blocco di TikTok negli Stati Uniti dicendo che “Non è escluso” che possa accadere anche in Europa.

La presidente ha inoltre sottolineato come la Commissione Europea sia stata “la prima istituzione al mondo a vietare TikTok sui nostri telefoni aziendali“, ma è bene precisare come le dichiarazioni della Von der Leyen non siano state fatte in qualità di presidente della Commissione Europea, ma come candidata principale del Partito popolare europeo di centrodestra.

Ad ogni modo, per quanto al momento si tratti solo di piccoli indizi, non è da escludere che nel prossimo futuro TikTok debba affrontare problematiche analoghe a quelle occorse negli Stati Uniti anche in Europa.