Pixel Pass è un piano in abbonamento offerto da Google ai propri utenti, fu lanciato in concomitanza con la presentazione degli smartphone della famiglia Pixel 6 dando ai suoi abbonati una serie di vantaggi: l’abbonamento infatti comprende, a fronte di un pagamento mensile, un nuovo smartphone Pixel nonché numerosi servizi premium quali YouTube PremiumYouTube Music Premium, Google One con 200 GB di spazio di archiviazione cloud incluso, Google Play Pass con centinaia di giochi e app e Preferred Care per avere riparazioni e sostituzioni incluse. Inoltre è possibile non solo scegliere permutare il vecchio dispositivo in possesso, ma anche scegliere un nuovo smartphone Pixel ogni due anni.

A quanto pare però, stando a quanto comunicato dall’azienda sull’apposita pagina di supporto, a meno di due mesi dalla presentazione dei nuovi smartphone della famiglia Pixel 8, Big G ha deciso di interrompere il programma Pixel Pass.

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Google interrompe il programma in abbonamento Pixel Pass, non saranno più accettati nuovi abbonamenti

Il servizio in abbonamento Pixel Pass è stato finora disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, anche se tempo fa si vociferava che potesse arrivare anche nel Vecchio Continente ciò in realtà non è mai accaduto e, a quanto pare, mai accadrà.

L’abbonamento è dunque stato interrotto e a partire dal 29 agosto 2023 non verranno più accettati nuovi abbonati, la decisione dell’azienda non va però a toccare gli attuali membri del programma, gli abbonamenti attivi infatti continueranno normalmente fino alla fine del periodo di due anni, come sottolineato dalla stessa società:

Il nostro obiettivo è offrire il miglior valore dei nostri prodotti hardware, offrendo allo stesso tempo agli utenti la flessibilità di acquistare i loro servizi preferiti. In futuro, continueremo a valutare le offerte in base al feedback dei clienti, fornendo loro diversi modi per accedere al meglio di Google.

In qualità di abbonato esistente, puoi continuare con la durata del tuo abbonamento Pixel Pass esistente, ovvero 2 anni dalla spedizione del dispositivo Pixel Pass. Non potrai eseguire l’aggiornamento a un nuovo telefono con Pixel Pass alla fine del periodo di 2 anni.

Inoltre pare che gli utenti attualmente in possesso di un abbonamento Pixel Pass attivo, stiano ricevendo un ulteriore credito di 100 dollari nel Google Store, oltre a poter continuare a beneficiare di tutti i vantaggi inclusi nel programma.

Per ringraziarti di esserti iscritto, aggiungeremo $ 100 di credito del Google Store al tuo account. È valido per 2 anni e può essere utilizzato per qualsiasi acquisto sul Google Store. Per visualizzare il tuo saldo, accedi al tuo account Google Store e controlla la pagina Impostazioni.

Alla fine del tuo mandato di 2 anni, sarai proprietario del tuo telefono Pixel e sarà completamente ripagato. Il tuo contratto di servizio Preferred Care (Google Store) o la copertura di protezione del dispositivo (Google Fi Wireless) termineranno.

Per mantenere un servizio ininterrotto, gli abbonamenti Google inclusi (Google One, YouTube Premium e Google Play Pass) continueranno a rinnovarsi ogni mese fino all’annullamento. Ti verrà addebitato un importo mensile per Google One, YouTube Premium e Google Play Pass a una tariffa scontata, visibile nell’email che ti è stata inviata il 29 settembre 2023 (Oggetto: Aggiornamento importante su Pixel Pass).

Se utilizzi il tuo dispositivo Pixel Pass su Google Fi Wireless, terminerà anche lo sconto di $ 5 sul servizio per il tuo piano Google Fi Wireless.

Ovviamente, qualora gli utenti attivi non volessero più beneficiare dell’abbonamento Pixel Pass, hanno ancora la facoltà di disdire in anticipo l’abbonamento saldando il costo rimanente dello smartphone in loro possesso.

La notizia in parte era già nell’aria considerando che gli ultimi due dispositivi della società, Google Pixel 7a e Pixel Fold, non sono mai stati inclusi nel programma in abbonamento; se dunque per noi utenti italiani cambia poco o nulla allo stato attuale, è un peccato vedere l’ennesimo servizio di Big G chiudere i battenti, soprattutto perché in molti speravano di poterne usufruire anche dalle nostre parti.

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