A partire da oggi sono entrate in vigore le nuove regole che tenteranno di limitare in modo significativo le chiamate commerciali indesiderate nel settore dell’energia. Le aziende che vendono contratti di luce e gas non potranno più contattare i consumatori per proporre offerte commerciali senza aver ottenuto un consenso esplicito da parte del diretto interessato.

Questa nuova normativa è inserita all’interno del Decreto Bollette, convertito in legge lo scorso aprile, e ha l’obiettivo di contrastare le pratiche di telemarketing aggressivo che ormai da anni interessano milioni di cittadini italiani. La legge impone severi obblighi ai call center e ai siti di e-commerce che vendono contratti, portando finalmente un respiro di sollievo a tutti quegli italiani che quotidianamente ricevono decine di telefonate da operatori che lavorano nel settore energetico.

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Cosa cambia per i consumatori e le aziende

La nuova misura introduce un divieto particolarmente rilevante, poiché i call center non potranno più concludere contratti di fornitura di luce e gas attraverso telefonate effettuate senza una richiesta preventiva da parte del consumatore. Un contratto stipulato durante una chiamata promozionale sarà, di fatto, considerato nullo se l’utente non aveva precedentemente autorizzato il contatto o richiesto di essere richiamato.

Gli operatori potranno continuare a fornire indicazioni durante le telefonate, ma queste ultime non potranno più essere il tramite per finalizzare nuovi contratti. Le aziende avranno inoltre l’obbligo di dimostrare l’esistenza del consenso da parte del consumatore in caso di chiamata. Per il momento le nuove regole riguardano esclusivamente il comparto energetico, mentre il settore delle telecomunicazioni, inizialmente previsto durante l’iter legislativo, è stato successivamente rimosso dal testo definitivo.

Nonostante l’introduzione dei sistemi anti-spoofing da parte di AGCOM, che hanno consentito di bloccare milioni di telefonate effettuate con numerazioni falsificate, il problema del telemarketing aggressivo continua ancora a rappresentare una delle principali fonti di disagio per i consumatori. Questa iniziativa si inserisce in un percorso già avviato negli ultimi anni per provare a risolvere il problema: secondo il Codacons, l’entrata in vigore di queste nuove norme rappresenta una vera e propria svolta perché trasferisce sugli operatori l’onere di dimostrare la validità dei contratti sottoscritti e del consenso ricevuto dagli utenti.

Resta però ancora un ultimo punto, previsto dalla normativa, ancora da completare e cioè l’introduzione di un numero identificativo univoco a tre cifre per gli operatori di luce e gas. La misura è attualmente sotto esame da parte di AGCOM e dovrebbe consentire ai consumatori di riconoscere immediatamente se una telefonata che si sta ricevendo è di natura commerciale o meno.

Le nuove normative varate con il Decreto Bollette non riguardano però soltanto il telemarketing. La legge introduce nuovi obblighi anche per i siti di e-commerce e per gli operatori che vendono prodotti e servizi online. Queste piattaforme dovranno mettere a disposizione una funzione dedicata al recesso facilmente individuabile dagli utenti, con diciture chiare, che dovrà rimanere sempre accessibile per tutto il periodo durante il quale il consumatore può esercitare il diritto di recesso, semplificando così le procedure di annullamento dei contratti sottoscritti online.