Recensione Meizu Pro 6 Plus – Meizu è uno dei brand cinesi che potremmo definire “storici”, uno dei primi nomi a comparire nel nostro paese grazie agli importatori quando ancora gli smartphone orientali erano un vezzo per smanettoni, poco affidabili e spesso di qualità discutibile.

Le cose sono cambiate radicalmente negli ultimi anni e Meizu è rimasta sempre un punto di riferimento, capace di rinnovarsi passo dopo passo, fino a sbarcare ufficialmente nel nostro paese qualche mese fa, portando i suoi device sugli scaffali dei centri commerciali in collaborazione con il distributore Concorde, offrendo prodotti di qualità che fin da subito hanno riscosso un buon successo.

Una settimana fa siamo volati a Pechino per assistere alla presentazione del nuovo flagship Meizu Pro 6 Plus.
L’azienda ci ha lasciato un sample in anteprima per poterlo testare prima dell’uscita sul mercato prevista per oggi, 8 dicembre, in Cina.

In Italia arriverà nel primo trimestre del 2017 in una versione internazionale, dotata di un software ad hoc per il nostro mercato e tutte le bande di frequenza disponibili.

Noi abbiamo testato proprio questo modello, con però un software non definitivo e ancora fermo ad Android 6 Marshmallow, mentre da noi giungerà equipaggiato della nuova Flyme 6 basata su Android 7.0 Nougat.

Le premesse sono quelle di un hardware di livello assoluto, con componenti in linea con i migliori smartphone del 2016, qualità costruttiva e design al top. Vi raccontiamo come è andato il nostro test, con la promessa di ritornare ad analizzare Meizu Pro 6 Plus dopo l’importante aggiornamento alla Flyme 6.0.

Video recensione di Meizu Pro 6 Plus

Unboxing di Meizu Pro 6 Plus

Nella elegante confezione nera in plastica, troviamo un alimentatore con presa italiana per la ricarica rapida e un cavetto USB-Type C. Nel nostro pacchetto stampa mancano le cuffiette ma verosimilmente verranno incluse nella confezione di vendita.

Hardware & Connettività

Meizu Pro 6 Plus è spinto da una CPU Samsung Exynos 8890 (la stessa di Galaxy S7 e S7 Edge), octa core che arriva a 2.0 GHz nella versione con 64 GB di memoria interna e si porta a 2,6 GHz nella variante da 128 GB di archiviazione.

La GPU è una Mali T880 MP 12, coadiuvata da 4 GB di RAM LPDDR4 e memorie di tipo UFS 2.0

La dotazione di sensori è completa, a partire da un veloce e preciso lettore per le impronte digitali annegato nel tasto home, i classici sensori di luminosità e prossimità, accelerometro, giroscopio, magnetometro e barometro.

Il tasto home ospita anche un sensore per il battito cardiaco, che però non abbiamo potuto testare vista l’assenza dell’applicazione dedicata nel software in nostro possesso (verrà inclusa nella release finale con cui arriverà in commercio).

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Sul fronte della connettività abbiamo il supporto dual SIM (dual stand-by) con una ottima ricezione, lo scambio dati avviene in LTE di Cat. 9 e nella versione internazionale sono spresenti tutte le bande di frequenza europee, compresa la 20 a 800 mHz.

Completano la scheda tecnica il WiFi 802.11 a/b/g/n/ac ,il bluetooth 4.1, NFC e GPS.

Le performance sono stabili in tutte le operazioni quotidiane, Meizu Pro 6 Plus ha a disposizione un hardware di livello assoluto e questo si riflette in un comportamento soddisfacente nelle condizioni di forte stress.

Dobbiamo evidenziare qualche lag nella navigazione con Google Chrome, con ogni probabilità dovuto alla scarsa ottimizzazione del software provvisorio con è equipaggiata la nostra unità di test.

Molto positivi i dati che abbiamo raccolto sul surriscaldamento, praticamente assente in ogni condizione di utilizzo.

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Meizu Pro 6 Plus

Ergonomia, Design & Materiali

Meizu Pro 6 Plus è uno smartphone molto elegante e piacevole nel suo design, quasi identico al suo fratello minore Pro 6.
E’ ricavato da un unico blocco di alluminio e può sfoggiare rifiniture di pregio e curate al dettaglio.

In mano trasmette la sensazione di qualità, merito della scelta dei materiali e di un buon bilanciamento del peso (158 g).
Le dimensioni ragguardevoli (155.6 x 77.3 x 7.3 mm) e la stondatura di tutti i bordi, rendono l’ergonomia complicata, dovrete necessariamente fare ricorso ad una cover per poterlo impugnare con sicurezza.

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Sulla parte anteriore abbiamo un solo tasto fisico che funziona da lettore di impronte digitali, lettore di battito cardiaco, tasto home fisico, tasto back a sfioramento. Inizialmente può apparire complicato fare l’abitudine alle diverse interazioni con un unico tasto, di fatto, dopo alcuni giorni, si prenderà facilmente la mano sfruttando tutta l’immediatezza che è insita in una soluzione di questo tipo.

Una nota a margine è la mancanza di impermeabilità, forse l’unico neo per quanto riguarda la qualità costruttiva di questo prodotto.

Display, Audio & Multimedia

Il display è un super AMOLED di Samsung da 5,7 pollici con risoluzione QHD. Non è a livello di S7 e S7 edge ma poco ci manca.

I colori sono molto vivaci, forse un filo troppo saturi, ma il grande pregio è una luminosità esagerata (superiore ai 600 Nit) che si traduce in un’ottima leggibilità sotto la luce del sole.
I neri sono assoluti e insieme alla definizione elevata rendono particolarmente comoda la lettura del testo.

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Il comparto audio è a doppia faccia, sufficiente la qualità da altoparlante e in capsula, straordinaria quella in cuffia grazie al DAC HiFi dedicato della ESS Technology ES9018K2M.

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Fotocamera

Meizu Pro 6 Plus è equipaggiato con un sensore Sony IMX 386 (lo stesso di Meizu MX6), al quale è accoppiata una nuova ottica a 6 lenti stabilizzata F/2.0. Ci sono poi un sensore laser per l’autofocus e una corona di flash LED a doppia tonalità di colore.
La cam frontale è invece da 5 megapixel.

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Il software non è particolarmente ricco di impostazioni ma ci sono tutte quelle che servono per un’esperienza di utilizzo chiara e senza rinunce.

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Prestazioni più che buone di giorno o con buona luminosità ambientale, le fotografie sono ben dettagliate anche se dobbiamo constatare una tendenza alla sovrasaturazione e contrasti troppo enfatizzati.

Di notte la qualità scende drasticamente e non riesce a tenere il passo dei migliori top di gamma del 2016. In particolare c’è sempre un po’ di rumore, poca luminosità e una cronica difficoltà nella messa a fuoco.

E’ pur vero che la versione software che abbiamo testato è provvisoria e le vere potenzialità di questo device si vedranno con la Flyme 6, in arrivo nelle prime settimane del 2017.

Il comportamento in video non è soddisfacente, anche qui contrasti troppo spinti con l’aggravante di colori spenti (esattamente il contrario che in foto). La messa a fuoco continua è invece più che buona.

Selfie di buona qualità, con le solite opzioni per modificare i nostri tratti somatici e renderci più giovani.

Il fatto che sia difficile trovare una linea di continuità delle carenze di questa cam, è un aspetto positivo. Perchè denota lacune software più che hardware e ci fa ben sperare per i futuri aggiornamenti.

A seguire una galleria fotografica realizzata con Meizu Pro 6 Plus, qui è possibile scaricare le foto a dimensione originale.


Batteria & Autonomia

La batteria è da 3400 mAh che non sono tantissimi considerando le dimensioni del device, ma più che sufficienti per garantire un’ottima autonomia. Non farete mai fatica a superare le 5h di display acceso, spalmate in una giornata piena di attività.

Con un minimo di attenzione ai consumi arriverete a coprire quasi due giorni.

Software

Meizu Pro 6 Plus arriverà sul nostro mercato con preinstallata la Flyme 6, personalizzazione proprietaria di Meizu di Android 7.0 Nougat, in versione internazionale.

Il lancio sul mercato è previsto per l’inizio del 2017, per questo motivo l’unità di test in nostro possesso era equipaggiata con un firmware provvisorio.

Per questo motivo è inutile spendere troppe parole in questo paragrafo, torneremo ad analizzare il device dopo l’aggiornamento ufficiale atteso per le prossime settimane.

La Flyme è una customizzazione non troppo radicale, rispetto a ciò che siamo abituati a vedere sugli smartphone provenienti dalla Cina. La grafica è minimale e le funzioni avanzante non mancano.

E’ caratteristica peculiare la gestione del tasto home che viene utilizzato per lo sblocco con le impronte digitali, come vero e proprio tasto fisico per tornare alla home, come tasto a sfioramento per tornare indietro e, novità per Pro 6 Plus, come misuratore del battito cardiaco.

Le app preinstallate nella variante dedicata al mercato occidentale non sono molte, tuttavia permettono un completo utilizzo fin dal primo avvio.  Un’altra importante caratteristica del firmware internazionale è lo sblocco di tutti i permessi relativi alle app che notificano in push e l’esclusione da tutti i processi di risparmio energetico.

Tutto ciò dovrebbe garantire il pieno supporto ai servizi di Google, Play Service in particolare, e notifiche regolari senza alcun ritardo. Di fatto qualche problemino c’è ancora, ma confidiamo che possano essere risolti con la release finale del software.

In conclusione

Meizu Pro 6 Plus è senza alcun dubbio il miglior smartphone prodotto dall’azienda cinese. Una bella scossa anche sulla fascia alta, per colmare il gap che si era creato negli ultimi tempi rispetto ai principali competitor orientali, in particolare Xiaomi.

E’ uno smartphone che ha tutto ciò che serve per rivaleggiare ad armi pari con i migliori top di gamma del 2016 e forse il suo unico difetto è quello di essere arrivato un filino troppo in ritardo, quando ormai il prezzo online degli smartphone usciti ad inizio anno è diventato più concorrenziale.

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C’è da dire che Meizu punta molto sul mercato retail dove il prezzo di listino di Pro 6 Plus è decisamente inferiore rispetto ai nomi più blasonati.

I suoi principali pregi sono una qualità costruttiva eccellente, un bel display e un’autonomia convincente; le lacune sono da ricercare in un audio da altoparlante migliorabile e in una qualità fotografica che è di qualche spanna sotto al reale potenziale dell’hardware.

Meizu Pro 6 Plus è disponibile da oggi, 8 dicembre, in Cina ad un prezzo di 2999 Yuan. Arriverà nel nostro paese ad inizio 2017 ad un prezzo ancora non noto, che verosimilmente si attesterà intorno ai 500€.

Ritorneremo a provare il device con un focus dedicato, non appena riceverà l’aggiornamento alla Flyme 6 basata su Android 7.0 Noguat.

Pagella

9.0
Display
8.6
Ergonomia
9.3
Hardware
8.5
Software
8.7
Batteria
7.8
Fotocamera
8.8
Qualità/prezzo
9.5
Materiali
7.8
Audio
8.6
Esperienza Utente
8.8