Siamo gli attori protagonisti di una nuova era, dove la rapida evoluzione tecnologica sta modificando le abitudini e i comportamenti dei consumatori. Negli ultimi cinque anni, infatti, la tecnologia mobile ha assunto un ruolo centrale diventando la modalità di connessione più utilizzata in tutto il mondo. Cambiano quindi i metodi di fruizione dei contenuti e i media utilizzati per raggiungere gli utenti finali.

Kantar TNS, azienda leader a livello mondiale nelle ricerche di mercato con esperti in oltre 80 paesi, ha individuato gli otto principali trend, che caratterizzano il consumatore connesso. I dati provengono dallo studio Connected Life basato sui riscontri di oltre 60.000 consumatori, di età compresa tra i 16 e i 64 anni e provenienti da 50 paesi nel mondo, che accedono alla rete almeno una volta alla settimana. In questo studio vengono presi in considerazione sia i consumatori che fanno un uso sporadico della rete, sia quelli che hanno una vita digitale molto intensa. Ecco gli otto trends in sintesi.

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I consumatori vivono un rapporto sempre più stretto con la Rete, sono ormai costantemente connessi e usufruiscono delle tante piattaforme di comunicazione digitale messe a loro disposizione, prime fra tutti i social network.

A questo proposito Federico Capeci, Chief Digital Officer & CEO di Kantar TNS  afferma:

Il mondo social non è identificabile solo con Facebook, sebbene in Italia risulti la piattaforma con la penetrazione tra le più alte del mondo. Oggi invece, le piattaforme di Instant Messaging, WhatsApp in primis, sono la principale modalità di comunicazione digitale e la crescita dei dati italiani conferma il trend mondiale. All’interno della nostra popolazione online, quindi, vi è un fermento di cui tener conto, anche in misura maggiore rispetto ad altri paesi: sì Facebook, ma anche molto altro, tra online news, video, giochi e ovviamente Instant Messaging.

In questo contesto, gli utenti italiani sono molto evoluti tanto che utilizzano mediamente 6,7 tipologie di siti/piattaforme a settimana, contro una media globale inferiore a 5.

Fra gli otto trend rilevati da Kantar TNS, il più curioso è così detto agnosticismo dello schermo, ovvero l’indifferenza dell’utente rispetto al mezzo di fruizione dei contenuti.

I consumatori passano con relativa facilità da un dispositivo a un altro e pretendono di avere un’esperienza d’uso omogenea, indipendente dallo schermo utilizzato, sia esso il grande schermo televisivo, il piccolo display di uno smartphone o quello di un tablet. Questo comportamento viene evidenziato dai dati relativi a ricerche e shopping, effettuate sempre di più sulle piattaforme mobili.

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Come sottolinea nuovamente Federico Capeci:

Anche per quelle attività prevalentemente desktop-centriche, come la ricerca di informazioni e l’acquisto di prodotti o servizi, stanno emergendo sempre più sovrapposizioni tra i device. In Italia, se tali attività vengono effettuate da desktop per il 55% delle persone, ben 1 su 3 avvengono su smartphone – magari in altre condizioni e luoghi – e la quota di tablet sta crescendo anno dopo anno.

I consumatori si stanno spostando progressivamente da un modello in cui “subivano” la televisione a un altro in cui decidono quali siano i contenuti di loro interesse, e proprio per questo diventa condizione necessaria poter replicare esperienza attraverso tutti i mezzi a loro disposizione. Cresce l’interesse per le applicazioni, ma è difficile per le aziende riuscire a proporre il giusto valore aggiunto per suscitare l’interesse negli utenti, tanto che ad esclusione delle app dei brand più importanti la permanenza media di un’applicazione in uno smartphone è solo di poche settimane.

Per contro cresce la consapevolezza del valore dei propri dati che se per certi aspetti devono rimanere privati, in altri casi vengono “ceduti” in cambio di valore aggiunto; ecco dunque che alcuni dati relativi al proprio comportamento vengono scambiati con servizi ritenuti utili. Un esempio su tutti può essere Spotify, con l’utente che permette la profilazione dei propri gusti musicali in cambio della possibilità di ascoltare gratuitamente la propria musica preferita.

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Cambia anche il modo in cui gli utenti effettuano i propri acquisti che ormai avvengono sempre più spesso online, indipendentemente dal tipo di piattaforma a disposizione e della tipologia di bene da acquistare. L’apertura verso le novità introdotte dalle realtà commerciali, che Kantar TNS chiama “appetite for disruption” fa sì che per gli utenti sia sempre più facile accettare nuove forme di business online.

Un colosso come Amazon, con i suoi consigli mirati e basati sulle nostre preferenze di acquisto, rappresenta un’inevitabile punto di riferimento al quale devono rapportarsi ormai tutti i competitor. È sempre più importante quindi per le aziende riuscire a soddisfare le aspettative dei potenziali clienti con offerte mirate, personalizzate e che arrivino al momento giusto sul dispositivo giusto.

Ma è possibile classificare gli utenti in base alle loro attitudini e al loro livello di competenza digitale? Secondo Kantar TNS i due comportamenti principali da tenere in considerazione sono l’influenza del digitale e l’approccio con i social network. In questo caso l’utenza italiana può essere raggruppata principalmente in due macro categorie: leaders e functionals, alle estremità opposte del grafico.

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I functionals sono sostanzialmente quegli utenti che non subiscono particolarmente l’influenza del mondo digitale per i loro acquisti ma sono ancora focalizzati sui media tradizionali come televisione e giornali. Diametralmente opposta è la categoria dei leaders, utenti evoluti dal punto di vista digitale, in possesso di diversi dispositivi con cui connettersi alla rete e molto attivi sui social network, dove sono propensi a condividere le informazioni e a recitare un ruolo da protagonisti.

Nel mezzo troviamo gli observers e i connectors. La prima categoria rappresenta quegli utenti evoluti, che utilizzano molto la rete per informarsi ed effettuare le loro scelte ma condividono poco con gli altri le loro esperienze. I connectors invece indicano quella tipologia di utenti, nella maggior parte dei casi donne, che utilizzano soprattutto i social network ma che fondamentalmente si disinteressano del resto delle opportunità offerte dalla rete e si limitano a condividere le loro esperienze.

Noi di TuttoAndroid pensiamo che la maggior parte dei nostri lettori rientri nella categoria dei leaders e che ricopra quindi un ruolo proattivo nella rete. Vi riconoscete in questi profili e nei trend identificati da Kantar TNS? Fateci conoscere il vostro pensiero attraverso il box dei commenti.