Applicazioni e servizi più costosi dal 2015

Tra le novità che il 2015 porterà con sé vi è anche una piccola rivoluzione per quanto riguarda l’acquisto di servizi, applicazioni e software in genere all’interno dell’Unione Europea.

Dal primo gennaio del prossimo anno, infatti, troverà applicazione la nuova normativa comunitaria sull’IVA in virtù della quale l’imposta da pagare dovrà essere calcolata e pagata nel Paese in cui viene effettuato l’acquisto (generalmente quello di residenza del consumatore).

Ciò comporterà per gli utenti italiani un probabile aumento dei costi, dato che nel nostro Paese l’IVA è al momento pari al 22%, più alta che in altri mercati dell’Unione Europea, con la conseguenza che applicazioni e servizi dovrebbero divenire leggermente più cari.

Un esempio su tutti è Skype: allo stato attuale l’IVA applicata è quella del Lussemburgo (15%), dal 2015 subentrerà quella italiana (22%). Altri aumenti per i consumatori potrebbero essere determinati dai costi che le varie aziende e software house dovranno affrontare per adeguarsi al nuovo sistema.

In attesa di avere maggiori dettagli, una cosa è già certa: per gli amanti della tecnologia il 2015 si appresta ad iniziare nel peggiore dei modi.

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Commenti

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  • Davide

    Forse la sparo grossa ma: Google ha sede legale in Irlanda. Le app acquistate sul Play Store vengono acquistate da Google, che poi gira agli sviluppatori la loro parte. In Irlanda l’Iva è del 23% (fonte non attendibile). In Italia è del 22% (probabilmente da ottobre 15 arriverà al 25%). Quindi non dovrebbero esserci grosse differenze. La seccatura sarà più per i contabili di Google.
    L’Europa la sta massacrando Big G.

    • Snelfo

      No, l’Iva verrà pagata dagli sviluppatori, in automatico, e il valore sarà quello applicato dallo stato della UE in cui l’acquirente dell’ape vive

  • Snelfo

    Eh si, da sviluppatore confermo che google ha mandato una mail in cui avvisa che sugli importi già ridicoli che riceviamo verrà applicata l’iva…quindi o alzo il prezzo delle app oppure le metto tutte gratis tanto praticamente è lo stesso…vergogna…

    • Gigi

      In realtà anche adesso sugli importi che guadagni dovresti pagare l’iva com’è normale che si faccia, l’unica differenza è che dal prossimo anno Google provvederà a mandarti i guadagni già puliti delle imposte… quindi per uno sviluppatore italiano residente in Italia. non cambia nulla, la percentuale di Iva che paga è sempre 22%… se poi intendevi dire che ora puoi evadere le tasse non dichiarando e che dal 2015 non lo potrai fate più, allora è un altro discorso ;-)

      • Snelfo

        Caro Gigi, tu come molti altri sei subito pronto a puntare il dito gridando “EVASORE EVASORE”…in realtà sei solo molto molto poco informato. e ti spiego perchè:
        quello che intendo è che ora pago le tasse regolarmente come ho sempre fatto, ma essendo un cittadino che usufruisce del regime fiscale agevolato dei minimi (ovvero reddito inferiore ai 30.000 euro annui, meno di 35 anni, ecc…) sono tenuto a versare di tasse il 5% calcolato sul mio reddito; lo prevede la legge, se non ci credi informati.
        Invece, con questa adorabile mossa di google e della ue, sono costretto a pagare l’iva per ogni nazione in cui vendo una app e, in più, su quella miseria che mi resta devo pure pagare il 5% perchè sennò mi arriva equitalia.
        Sono un evasore come hai simpaticamente sottointeso o sono una persona che paga più del dovuto? dimmelo tu…

        • Snelfo

          Aggiungo che la mia app più costosa la vendo al prezzo di 1 euro, sul quale google trattiene 30 centesimi. su 70 centesimi dovrò dare ai vari stati della ue una percentuale che va dal 15 al 25% , ritrovandomi quindi con 52,5 centesimi di guadagno.
          a questo punto ci devo pagare il 5% il che mi porta a ridurre il guadagno per singola app ad un misero 49,87 centesimi…
          poi mi sento pure dire evasore…e poi dicono che uno non si deve innervosire…

          • e la gestione separata inps dove la mettiamo?

          • Snelfo

            e i costi fissi? che tu guadagni 100 euro e il solo fatto di essere in attività ti costa 200?
            certe volte sembra che lo stato ti suggerisca di smettere di lavorare..
            è come se ti dicesse “attento, se hai un’idea e ci vuoi guadagnare sopra sappi che deve essere un’idea milionaria sennò lavori per pagare le spese…ti conviene non farlo cittadino…resta a casa con mamma e papà che è meglio”

          • Dolfino

            Sono nella tua stessa situazione quindi evidentemente non ti do torto, capisco benissimo la frustrazione.

            In ogni caso il commento di gigi è corretto. Non devi sentirti offeso, perché se noi che siamo nel regime dei minimi l’IVA non la paghiamo, lo stesso non vale per gli altri (e a occhio credo siano molti che evadono in questo modo). In più l’IVA si calcola sul prezzo finale, non al netto del margine di Google. C’è da capire se vorranno risolvere l’anomalia che si verrà a creare con la nuova normativa dato che, nella pratica, il fisco riceverà più IVA di quanta ne sarebbe dovuta. In qualche modo mi pare configurare una situazione di penalizzazione del consumatore finale che trovo difficilmente giustificabile (l’IVA è sempre un problema relativo al consumatore finale in quanto è l’unico tenuto a pagarla, l’anomalia è che Google faccia definire il prezzo finale e non il solo imponibile allo sviluppatore).

            Puntualizzazioni che non vogliono rigirare il dito nella piaga ma solo tornare a vantaggio di chi eventualmente legge e vuole capirne un po’ di più ;)

            Aggiungo poi che le voci sembrano suggerire che il regime dei minimi subirà qualche pesante peggioramento (aliquota IRPEF che salirà ben oltre l’attuale 5%).

            Meno male che campo perlopiù facendo il consulente altrimenti le app e i giochi difficilmente mi permetterebbero di mangiare… :/

          • Snelfo

            Semplicemente il commento di Gigi (che per altro dopo aver lanciato il sasso ha nascosto la mano) mi fa innervosire in quanto non sopporto questo atteggiamento ignorante stile “caccia alle streghe/evasori fiscali” …
            Comunque mi dispiace confermarti che l’iva sarà applicata sul prezzo delle app al netto del 30% di google.
            per i resto sono pienamente d’accordo e ovviamente anche io “campo” del lavoro da ingegnere piuttosto che da developer, però ora che cominciavo ad avere entrate abbastanza regolari e corpose arriva sta mazzata…
            e pazienza…
            che tipo di app vendi? per curiosità!

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