Samsung Galaxy S5: lo scanner di impronte digitali sotto investigazione in USA

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Il senatore statunitense Al Franken ha recentemente posto l’attenzione sullo scanner di impronte digitali installato a bordo del Samsung Galaxy S5. In particolare, il senatore Franken reputa questo particolare sensore non sicuro, per cui tutti i dati (e soldi) degli utenti sono esposti a gravi rischi.

In effetti il senatore Franken non ha tutti i torti, in quanto abbiamo già potuto costatare che il controllo delle impronte digitali sul Galaxy S5 può essere aggirato. Questo è un fatto estremamente grave soprattutto dal momento in cui molti sviluppatori e società sviluppatrici di software stanno realizzando nuove app con accesso tramite il riconoscimento delle impronte digitali; prima tra queste, PayPal. L’applicazione dedicata sviluppata per il Galaxy S5 permette infatti di accedere al proprio conto e di effettuare pagamenti senza inserire neanche una password. Se poi viene a galla che questo sensore è “hackerabile“, allora ci si può facilmente rendere conto quale rischio corrano gli utenti possessori di questo dispositivo. È pur vero, però, che in alternativa è possibile anche inserire una password di sblocco nel caso in cui si verificassero problemi nel riconoscimento delle impronte, ma il senatore Franken afferma che si tratta pur sempre di qualcosa di opzionale e non di obbligatorio.

Il senatore americano continua il suo discorso affermando che il riconoscimento delle impronte digitali è ancor meno sicuro delle password a cui siamo abituati, in quanto le password possono essere cambiate periodicamente mentre le impronte restano le stesse, a vita. Insomma, il senatore Franken non è affatto convinto di questo sensore aggirabile installato da Samsung sul Galaxy S5, e per questo ha chiesto all’azienda chiarimenti in merito alla sua sicurezza, chiarimenti che ad oggi non sono ancora arrivati.

Staremo a vedere se questa vicenda si ripercuoterà anche in altri Paesi ed avrà implicazioni al di fuori degli Stati Uniti.

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Commenti

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  • Morgan

    ma xkè ci mettono sti cavolo di lettori di impronte digitali??!!! ma chi li vuole!!non mi fido :D

  • jayjay77

    Io credo che i lettori biometrici per quanto aggirabili danno un netto vantaggio rispetto alla password sulla non immediata replicabilità.

    Nei casi frequenti di furto come ad esmpio luoghi affollati, mezzi pubblici, etc se un malintenzionato ci cura per 10minuti ci vedrà quasi sicuramente immettere la password per sbloccare il nostro dispositivo e una volta rubato il telefono potrà immediatamente accedere ai contenuti.

    Con l’uso delle impronte digitali invece questo non succede, seppure siano metodi di autenticazione aggirabili abbiamo tutto il tempo di cambiare le password o bloccare il dispositivo remotamente prima che il malintenzionato sia riuscito ad accedervi.

    Anche io in prima battuta quando è uscito l’iPhone ero molto scettico rispetto al sensore biometrico e ritenevo fosse una castroneria, se però semplicemente ci mettiamo in metro ad osservare i nostri vicini ci accorgiamo quanto sia facile vedere la password che loro usano sui loro device e se semplicemente pensiamo a quante volte immettiamo la nostra password di accesso in pubblico ci rendiamo conto di quanto vulnerabili siamo non tanto per il sistema in stesso quanto per il modo che abbiamo per utilizzarlo.

  • Dario Gargioni

    Nell’iPhone 5S le impronte vengono memorizzate e criptate nel chip A7 quindi questi dati sensibili sono “meno a rischio” hackeraggio.
    Nel S5 dove vengono memorizzati questi dati?

    • Morgan

      sul samsung Knox hahahahahahahahhahahahaha

    • Vincent Ammattatelli

      Non credo che il problema sia “estrarre” i dati riguardanti le scansioni delle impronte digitali. Più che altro aggirare il sensore. Cosa che si può fare senza troppi problemi anche con iPhone.

  • Theo

    Dissero gli ideatori di PRISM… (che poi tutto di guadagnato per loro, fanno meno fatica a rubare i dati sensibili agli utenti)

  • asdlalla2-la vendemmia

    Tutto puo essere aggirato.. sto scanner è solo un’aggiunta per essere al pari di apple (non che quello di apple sia migliore eh..) in modo da vendere..
    Nella realtà sono solo “giochi”…

    • Fix

      E qui che ti sbagli… non vedo perché mischiare la mer*a con la cioccolata. Il problema ce l’ha quello dell’S5, non quello dell’iPhone, che infatti non condivide le impronte con la rete ma rimangono archiviate al sicuro sul dispositivo, offline.

      • Lucazz Il Genio

        e a questo punto vorrei ricordare che è possibile sbloccare un iphogn con il capezzolo, cercate il video su “you tube”!!!!!

      • Vincent Ammattatelli

        Non credo proprio che Samsung spari le impronte digitali registrate dal tuo device per la rete. Le App si riferiranno alla chiamata di una dll (tanto per fare un esempio stupido) che convaliderà il confronto fra i dati appena letti e quelli registrati in locale memorizzati chi sa dove nel device.

  • Guido Santacroce

    Il sensore di impronte digitali dell’S5 è aggirabile allo stesso modo in cui lo è quello dell’iPhone 5S, ma è un metodo praticamente inattuabile, quindi è meglio che questo senatore se ne stia zitto.

    • renato

      concordo

    • Alfonso

      Quoto pienamente. Essendo Apple americana questa denuncia non poteva che venire da un’esponente americano. Il sensore di impronte di Samsung non è affidabile è un rischio per tutti, mentre quello di iphone è sicurissimo. Magari è stat proprio apple a pagare questo individuo per dire questa cavolata

      • Vincent Ammattatelli

        Approved!!

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