Per trasmettere e ricevere dati useremo la luce con LiFi

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Siamo sempre “abbagliati” dalla spinta tecnologica che, agli eventi come il CES 2014, fa emergere sulla scena gadget sempre un passo avanti rispetto al passato. L’azienda Oledcomm, per esempio, ha presentato un prototipo di smartphone Android modificato per abbracciare una nuova tecnologia di trasmissione e ricezione dei dati che usa la luce.

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All’evento che si è tenuto a Las Vegas, come tutti gli anni, è stata mostrata una trasmissione di dati che, usando questa nuova tecnologia, è avvenuta fra uno smartphone e un tablet, sempre con il nostro amato robottino verde e per mezzo di un’applicazione realizzata, ovviamente, ad-hoc. Lo smartphone è stato modificato sostituendo la fotocamera frontale con questo ricetrasmettitore luminoso, mentre nella seconda immagine è mostrato il “dongle” che si può installare tramite jack audio da 3,5mm.

Oledcomm sta cercando di convincere i produttori ad implementare questo tipo di tecnolgia a bordo dei prossimi dispositivi, illustrandone i principali vantaggi. Aspettiamo di vedere la tecnologia in azione, ma intanto siamo curiosi di leggere le vostre opinioni a riguardo.

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Commenti

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  • Gabriele Profita

    Una volta c’erano gli IrDA…

  • cionci

    Sinceramente non vedo quali vantaggi possa avere rispetto a WiFi-Direct…

    • Stefano Scarpone

      La frequenza della luce è sui THz, quindi vuol dire che teoricamente si hanno circa 3 ordini di grandezza (1000 volte) di banda disponibile rispetto alla banda del Wi-Fi. Quindi, effettuare trasferismenti sui Gbps è un gioco da ragazzi grazie alla luce (basti pensare alla fibra ottica, che è proprio grazie al fatto che usa la luce come mezzo di trasposto per le informazioni permette di raggiungere velocità altissime)

      • cionci

        Certo, ma con due device perfettamente allineati, un laser come sorgente luminosa e magari negli infrarossi.
        Nei primi anni 2000 i link punto-punto con il laser stavano prendendo piede, ma sono stati di fatto soppiantati dalla crescente banda Internet e wifi.
        Attualmente in dispositivi professionali siamo nell’ordine dei 5 Gbps.
        Il problema resta comunque il necessario allineamento dei device, imprescindibile per questo tipo di tecnologia

        • Stefano Scarpone

          In realtà l’allineamento è imprescindibile per ora. Un mio amico in università vuole fare una tesi proprio sulla trasmissione indiretta tramite luce, come ad esempio tramite riflessione (si può pensare che la luce non dev’essere per forza diretta, ma chiaramente come nel WiFi se si riceve meno campo la banda ne risente). Io sinceramente ripongo una gran speranza nelle tecnologie di trasmissione via luce, in un futuro potremmo avere una banda disponibile enorme attraverso la semplice luce di una lampada da salotto opportunamente modulata (in quel caso ovviamente l’occhio umano non vedrebbe alcuna differenza, sia chiaro). Potrebbe dare una mano enorme al digital divide ad esempio!
          Ovviamente tutti i discorsi che faccio sono da considerare come generici, non per forza riguardo alla sola comunicazione fra due piccoli device mobili!

          • Vincent Ammattatelli

            Mi piace il tuo ottimismo.
            Mi auguro davvero che possa esserci una vera rivoluzione in tal senso. Attualmente non la vedo possibile con la tecnologia che abbiamo ma l’avanzamento tecnologico ha fatto balzi ultimamente.
            Stiamo a vedere cosa si inventeranno. ;-)

          • Stefano Scarpone

            Studio Ingegneria delle Telecomunicazioni a Milano, quindi spesso ci parlano di sviluppi futuri di questo tipo di applicazioni, è normale che sia così ottimista :D confermo che per ora non è possibile ma non siamo distanti! Sperem ;)

          • cionci

            Alla fine già in molte tecnologie wireless si fa uso delle onde riflesse (anche nel 3G), il problema è che quando si parla di luce la frazione di potenza della radiazione riflessa è generalmente minore rispetto a quella delle onde radio

          • Stefano Scarpone

            In tutte le tecnologie wireless usate per coprire grandi superfici la maggior parte della copertura è fatta grazie alla riflessione (e altri effetti “minori”) delle onde, è raro essere in LOS (cioè che mittente e destinatario si vedano). Per la luce concordo pienamente con quello che hai detto (l’altissima attenuazione rispetto alle onde radio è dovuta anche alla frequenza elevatissima, sono proporzionali) , infatti sarò curioso di vedere a che conclusioni si arriverà!

      • Vincent Ammattatelli

        Non dobbiamo dimenticarci anche del fatto che è vero della grande banda a disposizione della luce e della sua velocità ma il collo di bottiglia sono i trasduttori all’arrivo del segnale e quelli in testa alla trasmissione. La fibra ottica è ottimale nelle grandi distanze. Perché ha basse perdite (se di ottima qualità) e non è influenzabile dai comuni campi magnetici che possono alterare un segnale via cavo. Se parliamo di brevi distanze, il loro impiego diventa inutile.

        • Stefano Scarpone

          Concordo, ma quello sarà una questione di avanzamento della tecnologia! L’infrastruttura del futuro per la rete (la next generation cablata è quella della VSDL) potrà esistere solo grazie alla fibra (con cablatura FTTB o FTTH, quindi fibra che arriva fino ai condomini o diretta in casa, ad esempio). L’uso della luce come mezzo informativo è stato il vero salto, la questione di trasduttori è una questione di ottimizzazione dell’architettura

        • cionci

          Ormai anche nelle corte distanze ha il suo perché. Le connessioni tra i server clustered sono da diversi anni in fibra a 10 Gbps.

  • stevenb

    L’idea e’ buona ma bastava utilizzare il led del flash per trasmettere e la fotocamera posteriore come ricevitore.

    • Vincent Ammattatelli

      No, impossibile. Se vuoi ottenere una discreta velocità di trasferimento dati non puoi usare quei dispositivi. E comunque tutto questo non mi sembra tanto meglio del vecchio IR.
      Tanto per sapere…. che banda passante dovrebbe avere questo “nuovo” metodo di trasmissione dati?

      • Forse la rimozione della fotocamera fa riferimento al fatto che i device devono rimanere attaccati per ovviare un minimo alla non elevata permeabilitá del mezzo trasmissivo. Potrebbero così ridurre riflessioni e di conseguenza perdite. É più strano l’uso del jack da 3.5 mm che non ha dei tempi da record e non offfrirá questo gran bus

        • Vincent Ammattatelli

          Credo che la rimozione della fotocamera fosse solo una questione estetica. Per meglio pubblicizzare la cosa ed evidenziarne la facile implementazione nei devices. Io prima mi riferivo appunto al fatto che non si sarebbero potuti usare gli attuali flash e fotocamera installati nei cellulari.
          Per quel che riguarda il tuo appunto sulla banda a disposizione sul jack audio, sono pienamente d’accordo con te. Quello di sicuto è comunque un escamotage per fare pubblicità e test. Un’elettronica integrata sarà certamente più veloce ma in ogni caso non credo si possano raggiunger velocità straordinarie. Come dicevo, non penso si possano superare i limiti della vecchia trasmissione via InfraRed.
          Tanto meglio potenziare il protocollo Bluetooth.

          • IL protocollo bluetooth ha dei limiti oggettivi ormai considerati e si é ricorso al wifi hoc in caso di bluetooth 4 se non ricordo male. Io preferirei dei connettori ottici a scomparsa….si ovvierebbe a tanti problemi

          • Vincent Ammattatelli

            Ma non ha senso. Hai dei limiti ben peggiori in questo caso (Half-Duplex assicurato). E’ chiaro che se parliamo di potenziamento del BT è necessario cambiare totalmente il protocollo. Questo non andrebbe però ad inficiare la compatibilità verso il vecchio protocollo ma aumenterebbe la banda passante. Certo che anche il WiFi direc è valido ma prevede di dover “sganciare” il device dall’eventuale connessione WiFi.
            In sostanza, parliamoci chiaro. Tanto vale adottare S-Beam di Samsung che non è niente di più di un accoppiamento WiFi-D pilotato da NFC. Per attuare uno scambio dati ad alta velocità. :-D

          • Si ma entrano in gioco altre problematiche sul bluetooth che fin ora sono state risolte in qualche modo. Ormai ci sono limiti oggettivi. Non ti seguo sul perchè incapperesti in half duplex. Generalmente il traffico nei trasferimenti è da un device a un altro. In caso se proprio dovesse servire si può inserire una doppia connessione. Anche per il wifi basterebbe avere due antenne e a livello software gestirle separatamente su due canali. Se tu produttore vuoi la certificazione nuova metti due antenne.

          • Vincent Ammattatelli

            Sì, sono d’accordo sul fatto che si potrebbero mettere due antenne per il WiFi ma questo vorrebbe dire anche usare due radio. Maggiore costo. Per i limiti del BT, dipendono dallo standard a cui è sottoposto per via delle emissioni.
            Per il discorso half-duplex mi riferisco al fatto che quando trasmetti devi per forza anche ricevere (ogni tanto) per aver conferma che il pacchetto inviato sia stato effettivamente ricevuto senza errori.
            Nel caso di una trasmissione ottica non è così semplice inserire una doppia trasmissione. Non impossibile ma difficile. Devi viaggiare su due diverse lunghezze d’onda e naturalmente diventa più costoso.

          • Ok ora ho capito cosa intendi, certo ma esistono soluzioni alternative che vengono attuate anche nel caso di altre applicazioni delle connessioni ottiche. Non è impossibile attuarlo. Per la wiFi il problema delle due radio non è poi così complicato. I costi produzione sono bassi e quelli energetici gestibili, il bluetooth non è poi cosi efficiente. Purtroppo i limiti sulle emissioni gli hanno tagliato le ali anche… se avessero potuto risolvere non si sarebbero appoggiati alla pun punto WiFit

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