Motorola Razr i è incompatibile con Google Chrome per Android

Il Motorola Razr i non smette di stupirci ancora (in negativo, si intende), poichè alcuni ragazzi di Android Central hanno scoperto che il browser Google Chrome per Android risulta non compatibile con tale dispositivo in quanto non ottimizzato per processori Intel. Dunque, a questo punto sorgono alcune domande spontanee: che bisogno c’era di presentare un dispositivo Android con processore Intel se alcune applicazioni risultano incompatibili e che quindi l’utente non può essere in grado di installare?

Tra l’altro, essendo il Motorola Razr i uno smartphone realizzato da Motorola ma che a tutti gli effetti rappresenta la versione Europea del Motorola Razr M realizzato in collaborazione con Google, non presenta a bordo nemmeno Android Jelly Bean ma solo Android ICS. Naturalmente ci auguriamo che prima del lancio Motorola aggiorni il dispositivo all’ultima versione di Android disponibile.


Purtroppo non c’è nessun comunicato riguardo l’incompatibilità di applicazioni come Google Chrome sul Motorola Razr i ma Motorola si esprime a riguardo in questi termini:

Non c’è una versione disponibile che è ottimizzata per processori Intel. Aspettiamo che sia lanciata sul Play Store oppure che venga resa disponibile entro poco tempo.

Dunque, la domanda è questa: come può un utente acquistare uno smartphone che risulta incompatibile con alcune applicazioni sul Google Play Store? A voi la risposta…

[Via]

Commenti

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  • MaxArt

    Questa è la mia idea.
    Forse non è *incompatibile*, ma solo non ottimizzata e dunque praticamente inutilizzabile.
    I browser per Android hanno generalmente forti ottimizzazioni per processori ARM, soprattutto il motore Webkit dietro a Chrome e al browser stock.
    Per il resto, finché le applicazioni sfruttano le sole API di sistema, allora va tutto bene perché sono quelle fornite dal sistema operativo, che anche nel suo porting per x86 dovrebbe essere completo.
    Il problema si presenta quando l’applicazione ha delle parti di codice scritte in linguaggio nativo per massimizzare le prestazioni. In quel caso, generalmente, l’applicazione ha dei fallback su delle API di sistema che potrebbero risultare tragicamente più lente.

    Android è stato in questi anni sempre sviluppato avendo in mente i processori ARM. In questo senso, il lavoro di Intel è stato comunque notevolissimo, ma… ancora ad un passo dall’essere completo.

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