Recensione Unihertz Jelly Pro: semplicemente lo smartphone più piccolo al mondo

Recensione Unihertz Jelly Pro – Bisogna avere un po’ di fantasia e coraggio per inventare uno smartphone minuscolo, caratteristiche che evidentemente non mancano a Unihertz, azienda cinese che punta tutto su un unico particolarissimo prodotto: Jelly.

A guardare la scheda tecnica c’è da non crederci, uno smartphone Android LTE con schermo da 2,45 (duevirgolaquaranticinque) pollici e con il lato più lungo di 9,2 cm.
Tutto vero, Jelly è semplicemente lo smartphone 4G più piccolo al mondo e funziona come qualunque altro smartphone, solo in dimensioni lillipuziane.

Se siete curiosi di scoprire questo stravagante prodotto non vi resta che godervi la nostra recensione di Unihertz Jelly.

Video recensione di Unihertz Jelly

Hardware & Connettività

Jelly ha un hardware modesto, chiaramente non è pensato per offrire grandi prestazioni ma per portare avanti senza intoppi il sistema opertativo e svolgere semplici funzioni.

Il processore è un Mediatek 6735 quad core da 1,1 GHz, accompagnato dalla GPU Mali T720 e da 2 GB di RAM.
La memoria interna è da 16 GB nella versione PRO, l’unica venduta in Europa, esiste però anche la versione standard in configurazione 1 + 8 GB.

Niente male la connettività che vede la presenza di GPS, WiFi a/b/g/n a doppia banda, LTE e Bluetooth 4.1, non manca neppure la Radio FM.

Sui sensori c’è qualche rinuncia in più, mancano infatti sia il sensore di luminosità che quello di prossimità.
Presenti invece l’accelerometro, il giroscopio e il magnetometro.

Prestazioni e parte telefonica

Se per caso vi fosse passato per la testa che Jelly potesse essere poco più che una sorpresina da uovo di Pasqua, ecco, sbagliato.
E’ un telefono che fa il telefono come si conviene prima di tutto, prende bene e non ha mezzo problema con le varie connessioni.
Si tratta di un dual SIM con secondo slot non condiviso microSD.

Ok anche il GPS e il Bluetooth, entrambi utilissimi se avete addocchiato il prodotto per fare sport.

Le prestazioni sono sufficienti per un normale utilizzo, chiaramente è impossibile pensare di mettere sotto stress il Jelly, il nanoformato del display infatti potrebbe farvi venire un’ulcera nel tentativo di fare multitasking o gaming estremo.
Comunque porta a termine qualunque operazione senza problemi o grossi rallentamenti, il che è sicuramente la cosa più importante.

Ergonomia, Design & Materiali

L’ergonomia è un’esperienza nuova, maneggiare un nanerottolo largo meno di 5 cm che pesa 73 grammi è come resettare il cervello per vivere in un pianeta a gravità zero.

Scherzi a parte le dimensioni ridottissime sono evidentemente la caratteristica principale di Jelly, ma sono anche un’arma a doppio taglio perché se da un lato consentono di portarselo dietro in ogni momento, dalle attività sportive al relax in spiaggia, dall’altro rendono abbastanza complicato l’utilizzo di alcune applicazioni e soprattutto della tastiera.

Intendiamoci, Android offre diverse soluzioni per digitare vocalmente, oppure tastiere con T9, predizione ecc. però rimane obiettivamente un problema tappare sui minuscoli tasti.
Lo stesso capita se l’applicazione ha molti elementi ravvicinati nell’interfaccia.

La costruzione è in plastica, nulla di ché ma ben assemblato e apparentemente solido. Potrete rimuovere la cover posteriore per sostituire la batteria e inserire due nanoSIM e una MicroSD. Abbiamo apprezzato anche questo particolare: la possibilità di rimuovere eventuale SIM o la batteria senza dover utilizzare uno spilletto, rientra nelle caratteristiche di estrema portabilità del prodotto.

La parte frontale ospita anche tre tasti soft-touch, tutti retroilluminati e con il tasto home circolare in stile Nubia. La retroilluminazione LED RGB di quest’ultimo, cambia colore e funge da LED di stato e notifica.

Display, Audio & Multimedia

Il display da 2,45 pollici è un LCD con risoluzione 243 x 320 pixel, non è un gran display ma si legge abbastanza bene anche all’aperto.
Il problema sono gli angoli di visuale molto limitati, ma considerate anche le dimensioni, francamente non si pone nemmeno la questione della qualità del pannello.

Sul fronte multimediale troviamo un altoparlante mono piuttosto scadente ma anche e soprattutto il jack audio che torna utilissimo per chiamate e per ascoltare musica mentre si fa sport.

Fotocamera

Jelly ha due fotocamere, una posteriore da 8 MP e una anteriore da 2 MP.
Non è un telefono con cui poter realizzare grandi scatti d’autore o selfie di qualità, va bene per foto ricordo, per promemoria o per immagini senza grandi pretese.

Rispetto ad alcune recensioni internazionali abbiamo riscontrato una migliore qualità, probabilmente gli aggiornamenti recenti hanno migliorato la situazione e tutto sommato le immagini non sono male e con un po’ di attenzione ci si può togliere qualche soddisfazione.

Batteria & Autonomia

La batteria di Jelly è da 950 mAh e consente un’autonomia di una giornata circa di utilizzo. All’interno del sistema troverete diverse opzioni di risparmio energetico, sfruttandole e immaginando un utilizzo “di scorta” e non come telefono primario, o magari durante un’escursione in montagna, non avrete di ché lamentarvi.

La buona notizia è il consumo quasi nullo in standby, traducendo questa considerazione in un possibile scenario sportivo, potrete tenerlo nello zaino o in tasca semplicemente acceso per giorni, senza che la batteria si scarichi.

Software

A bordo troviamo Android 7.0 Nougat in una versione molto semplice e solo leggermente rivista rispetto ad Android Stock.
Non è importante che ci siano features esclusive e via dicendo, ottima quindi la scelta di Unihertz di mantenere pulita e semplice l’interfaccia.

Troviamo qualche aggiunta volta al risparmio energetico, come “Dura Speed” che consente di ibernare le applicazioni inutilizzate mentre il telefono si trova in stand-by, riducendo al minimo il draining della batteria.
Presente anche una funzione che cancella l’impronta in memoria di tutte le app appena non sono più aperte ed è anche possibile proibire l’accesso alla rete dati per le app selezionate.

In questo senso, se perderete quei 10 minuti a settare secondo le vostre esigenze questi parametri, potrete estendere parecchi l’autonomia.

Una ulteriore nota positiva riguarda la frequenza degli aggiornamenti, rispetto all’uscita sul mercato, Jelly ha già ricevuto numerosi update migliorativi, segno che l’azienda è viva e tiene accesa la spina dello sviluppo.

In conclusione

Siamo alle battute conclusive della recensione di Unihertz Jelly (pro), lo smartphone Android 4G più piccolo al mondo.

E’ un prodotto che ci è piaciuto, nei mille scontati compromessi che porta con sé, abbiamo visto altrettante opportunità di utilizzo.
L’abbiamo sfruttato con piacere durante la corsa per ascoltare musica in streaming, in bici e sciando, grazie al GPS e alle app dedicate allo sport può sostituire uno smartwatch e darvi quella sicurezza di avere a disposizione un telefono e uno smartphone per ogni evenienza.

All’occorrenza può far tutto, vi permette di rispondere a una mail come a un messaggio su WhatsApp o postare una foto sui social, insomma è davvero uno smartphone completo e, per quanto non possa essere inteso come telefono principale per tutti i giorni, rappresenta una soluzione ideale in tante situazioni.

Costa poco più di 100 Euro su Amazon e li vale fino all’ultimo centesimo.

PAGELLA

Display:
6.2
Ergonomia:
7.0
Hardware:
6.5
Software:
7.0
Batteria:
8.0
Fotocamera:
6.8
Qualità/prezzo:
8.0
Materiali:
6.5
Audio:
6.0
Esperienza Utente:
7.5
VOTO GENERALE:
7.5

Commenti

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  • dicolamiasisi

    troppi bordi

  • Fabrizio C.

    Bisognerebbe usarlo con un pennino.Comunque prezzo esagerato .

  • Lollolollo84

    Pensavo costasse molto meno

  • Berserker02

    Interessante …. c’è molta gente che vuole un telefono base e piccolo, e questo pare interessante per scopi limitati.

  • Giuliano88

    Che cesso 😂😂

    • almi05

      Almeno è meglio di quello della tim con il t9

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