L’ho portato con me a MWC 2016 per capirlo fino a fondo, e tutto sommato è stata un ottimo compagno di viaggio. Sto parlando di un phablet top di gamma, Meizu Pro 5 con la versione software Flyme 5.1.3.0G internazionale, vale a dire la rivisitazione più in chiave Android della vecchia Flyme che già conoscevamo. Scopriamoli in questa recensione.

Video Recensione di Meizu Pro 5

Hardware & Connettività

Meizu Pro 5 è a tutti gli effetti un vero top di gamma sulla carta: SoC Exynos 7420 – octa-core a 64 bit con frequenza massima di 2,1 GHz – accompagnato dalla GPU Mali T760MP8, 3 o 4 GB di RAM LPDDR4 e rispettivamente 32 o 64 GB di memoria interna di tipo UFS 2.0 ad alta velocità, espandibile sacrificando uno dei due slot delle SIM in favore della microSD.

La fotocamera principale ha un sensore Sony da 21 megapixel con messa a fuoco ibrida tra fase e laser e apertura f/2.2, mentre quella anteriore è da 5 megapixel, f/2.0. La batteria è da 3050 mAh e non rimovibile, ma abilitata però alla ricarica rapida.

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Meizu Pro 5

Parte Telefonica & Antenne

La connettività è molto curata con WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, supporto al Dual SIM Dual Standby con due slot nano SIM e 4G LTE presente, ma con assenza della banda 20 a 800MHz, usata principalmente da Wind e dagli altri operatori in zone fuori città. Oltre a questo troviamo Bluetooth 4.0, Wi-Fi Hotspot e Tethering e anche NFC.

In quanto a geolocalizzazione sono presenti le tecnologie A-GPS, Glonass e Beidou, veloce nel fix e molto preciso durante la navigazione.  La ricezione è un po’ lenta nell’aggangio all’accensione, ma una volta agganciata non da mai problemi con il 3G, mentre la connettività 4G dipende molto dalla zona per via dell’assenza della banda 20.

Design, Ergonomia & Materiali

Meizu Pro 5 non si risparmia certo per quanto riguarda le dimensioni, non temendo di essere chiamato phablet: 156.7 x 78 x 7.5 mm racchiudono un peso di 168 grammi ben equilibrato, che non risulta eccessivamente elevato come sensazione all’uso e non va a stancare il polso con un uso prolungato.

La costruzione vede una scocca in metallo ben rifinito sulla parte centrale, mentre due bande in policarbonato in alto e in basso per garantire un buona ricezione. C’è da dire però che il mix tra dimensioni generose e corpo liscio rendono Meizu Pro 5 un po’ scivoloso se si tenta di usarlo ad una sola mano.

I lati sono leggermente stondati e vedono a destra il pulsante di accensione e il bilanciere del volume, rigorosamente in metallo, in alto il jack da 3,5mm e il microfono secondario, a sinistra lo slot per le SIM e sul fondo lo speaker singolo di sistema, la porta USB Type-C reversibile e il microfono principale.

Sulla parte frontale trova posto invece un bellissimo vetro 2.5D smussato ai lati, sotto il quale in alto ci sono la fotocamera secondaria, la capsula audio, i sensori di luminosità e prossimità e il LED multicolore, mentre in basso c’è solamente un pulsante fisico che serve anche da lettore di impronte digitali. Sul retro al centro la fotocamera principale sporge vistosamente, ma nonostante tutto non da troppo fastidio anche se appoggiamo lo smartphone al tavolo.

Display, Audio & Multimedia

Il display montato su Meizu Pro 5 è un AMOLED da 5,7 pollici con risoluzione 1920 x 1080 pixel (FullHD), per una densità pari a circa 386 ppi. I colori sono vividi e sgargianti, ma non troppo saturati come in molti AMOLED, mentre i neri sono ovviamente perfetti. I bianchi hanno la tempratura giusta ma non brillano particolarmente.

Gli angoli di visuale sono abbastanza buoni, ma ad inclinazioni veramente estreme si notano delle aberrazioni cromatiche abbastanza fastidiose. Il vetro inoltre è ben trattato e oleofobico e anche il touchscreen con supporto a 10 tocchi non perde un colpo.

meizu pro 5 (1)

L’altoparlante mono si trova sul bordo inferiore ed ha un ottimo volume, oltre che una buona chiarezza del suono. In cuffia la presenza di un DAC HiFi dedicato garantisce un’esperienza audio superba, a patto di utilizzare delle buone cuffie e dei file audio non compressi. L’audio in chiamata è ben udibile e molto chiaro, e il microfono di chiamata garantisce buona qualità audio anche all’interlocutore.

In quanto a riproduzione multimediale Meizu Pro 5 riesce a gestire con il suo player video integrato tutte le estensioni di file video e permette anche di tenere i video in finestra flottante mentre si effettuano altre operazioni con lo smartphone.

Fotocamera

Meizu Pro 5 vede sul retro una fotocamera da ben 21 megapixel f/2.2 con doppio flash LED a due tonalità di temperatura e messa a fuoco ibrida tra fase e laser, mentre sul fronte c’è un sensore da 5 megapixel f/2.0. A lato software Flyme 5 si rinnova molto rispetto alla 4 e finalmente ha un’interfaccia chiara e minimale, con la possibilità di attivare filtri in tempo reale o varie modalità di scatto interessanti, come quella manuale o quella per creare GIF animate.

meizu pro 5 fotocamera

La qualità degli scatti lascia però un po’ a desiderare. I dettagli catturati non sono all’altezza del numero di megapixel e, soprattutto, i colori sono sempre un po’ slavati e poco convincenti. In quest’ambito la modalità HDR non aiuta molto. A difesa però di Meizu Pro 5 le macro sono molto buone e, in generale, gli scatti non presentano molto rumore nemmeno in condizioni di luce non ottimali. Per quanto riguarda i video non è presente la stabilizzazione ottica, ma quella digitale è abbastanza buona.

Batteria & Autonomia

La batteria di Meizu Pro 5 ha una capienza di 3050 mAh e supporta la ricarica rapida mCharge 2.0. Con un uso medio-intenso sono riuscito ad arrivare a dopo cena con circa 5 ore di display attivo, mentre invece con un utilizzo più stressante – quale può essere più di un’ora al giorno di gaming più vari servizi di mail e messaggistica, navigazione e social network – sono riuscito al massimo ad arrivare a prima di cena dovendo poi ricaricare.

Autonomia insomma nella media, ma grazie alla ricarica rapida in poco più di un’ora si riesce a ricaricare completamente la batteria di Pro 5.

Software

Meizu Pro 5 vede a bordo la nuova Flyme 5.1.3.0G, basata su Android 5.1 Lollipop. Rispetto a Flyme 4 e 4.5 quest’ultima versione ha un aspetto molto più vicino ad Android stock, pur mantenendo in sè molte delle vecchie personalizzazioni a cui eravamo abituati. Ad esempio il tasto fisico centrale serve per tornare indietro se toccato, mentre se si preme funziona da pulsante home.

La tendina delle notifiche mantiene poi la sfocatura e i quick setting circolari, mentre il menu multitasking subisce una rinfrescata e ora presenta una lista delle app recenti con una piccola anteprima. Nelle impostazioni non ci sono invece grosse personalizzazioni da parte di Meizu, a parte per l’aspetto grafico. Le uniche aggiunte sono una modalità non disturbare (DND) e alcune funzionalità nel menù accessibilità.

meizu pro 5 software 1

Le funzionalità aggiuntive riguardano le gesture a schermo spento, la programmazione degli orari di accensione e spegnimento – a tal proposito la sveglia suona anche a telefono spento – e SmartTouch, un piccolo cerchietto semitrasparente con cui controllare lo smartphone ad una mano sola, molto utile una volta che ci si fa l’abitudine.

Anche la suite di app preinstallata è molto completa, con le classiche app come mail e calendario, ma anche cose più inusuali come l’app Painter per disegnare e Toolbox, che contiene una serie di utilità interessanti. Il centro sicurezza è poi molto comodo per tenere sotto controllo tutti gli aspetti cruciali di Meizu Pro 5 in una singola interfaccia ben curata.

meizu pro 5 software 2

Prestazioni

Nella prova di navigazione web Meizu Pro 5 non ha mai alcun impuntamento né su siti leggeri né su siti più pesanti. Nel gaming invece si assiste a qualche calo di frame-rate con Real Racing 3 nelle gare più concitate in modalità d’uso bilanciata, problema che viene attenuato ma non del tutto risolto utilizzando la modalità performance.

Un aspetto positivo è però che Meizu Pro 5 non si scalda mai eccessivamente, nemmeno se messo sotto stress per periodo prolungati di tempo. Qui sotto potete comunque vedere i risultati ottenuti nel vari benchmark.

Conclusioni

Meizu Pro 5 è un top di gamma a tutti gli effetti. Non è certamente un prodotto adatto a tutti, principalmente per via delle dimensioni generose da phablet, ma con la nuova Flyme 5 ha un’esperienza utente davvero molto bella e completa. Anche l’audio con DAC HiFi dedicato è un aspetto molto importante da tenere in mente, ma non mancano i difetti come la fotocamera non all’altezza degli altri top di gamma in questa fascia di prezzo.

Potete trovare Meizu Pro 5 sul sito di distribuzione ufficiale per l’Italia meizumart.it a 499€ per la versione da 64 GB di memoria e 4 GB di RAM, un prezzo tutto sommato adatto alle specifiche e alle performance che garantisce l’ammiraglio di casa Meizu.

 

Pagella

8.7
Display
7.5
Ergonomia
9.2
Hardware
9
Software
8.5
Batteria
8
Fotocamera
8.7
Qualità/prezzo
9
Materiali
8.9
Audio
9
Esperienza Utente
8.9

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