Anche Samsung ha deciso di proporre la sua smart band economica, si chiama “Galaxy Fit e” e non è da confondere con la più dotata Galaxy Fit (senza la “e”), ma è comunque molto interessante per il prezzo contenuto e per una serie di accorgimenti alla Samsung che la rendono diversa da tutte le altre e molto piacevole da utilizzare. Vi diciamo tutto ciò che c’è da sapere nella recensione di Samsung Galaxy Fit e.

Video recensione Samsung Galaxy Fit e

Design e hardware

Samsung Galaxy Fit e pesa appena 15 grammi ed è comodissima da indossare, ve la dimenticherete in poco tempo grazie anche al suo sottile e morbido cinturino in gomma, con un inedito sistema di fissaggio a bottone.

Le dimensioni generali sono davvero molto contenute (40,2 x 16,0 mm), per questo motivo risulta discreta e adatta sia al pubblico maschile che femminile, è disponibile nelle colorazioni gialla, bianca e nera.
La scocca è in plastica, risulta però molto resistente con tanto di impermeabilità a polvere e acqua fino alla pressione di 5 atm.

Segnaliamo che la capsula con display e sensori si può separare dal cinturino per essere pulita, non è però necessario effettuare questa operazione per la ricarica, una buona notizia perché nel lungo periodo evita che l’alloggiamento si allenti, con il conseguente rischio di essere persa inavvertitamente.
La ricarica avviene tramite un connettore proprietario via USB, non è però incluso in confezione l’alimentatore.

Per quanto riguarda l’hardware troviamo una batteria da 70 mAh, accelerometro, sensore cardio, un motore di vibrazione e l’antenna Bluetooth 5.0.
Il display invece è un PMOLED da 0,74 pollici con risoluzione 128 x 64 pixel.

Esperienza di utilizzo

Samsung Galaxy Fit e si fa valere nell’utilizzo quotidiano, ha una particolarità ben precisa ed è quella di automatizzare la maggior parte dei processi: rispetto alle altre smartband non richiede alcuna interazione con l’utente per registrare le attività sportive, i passi, il monitoraggio del sonno.
Anche al ricevimento di una notifica lo schermo si illuminerà per circa 3 secondi e poi della notifica non rimarrà traccia. Questo approccio da un lato limita le possibilità della band, dall’altro però la rende estremamente facile e intuitiva anche per chi non è avvezzo alla tecnologia.

Per risvegliare l’orologio per controllare l’ora è sufficiente ruotare il polso, altrimenti è possibile dare un doppio colpetto in un punto qualsiasi, per cambiare schermata invece bisogna tappare una volta. Lo schermo non è reattivo al tocco, il comando si basa infatti sul piccolo movimento che recepisce l’accelerometro al nostro tocco. Samsung Galaxy Fit e fa quindi tutto da sola, è una smartband essenziale ma estremamente efficace nei suoi compiti.

Funzioni smart e fitness

Con Samsung Galaxy Fit e potrete monitorare i passi e le calorie giornaliere, la qualità del sonno e alcune attività sportive. Abbiamo riscontrato un’ottima precisione per i primi tre punti, per quanto riguarda lo sport invece la limitazione dipende dall’assenza del GPS, che non consente una stima troppo affidabile della distanza percorsa durante una corsa o una passeggiata.

La smartband attiva automaticamente la sessione di tracking per la corsa e la camminata, altre attività invece vanno avviate manualmente attraverso l’applicazione dedicata e obbligano a tenere collegato via Bluetooth il device. Non potete quindi avviare ad esempio una sessione di bici e poi lasciare lo smartphone a casa, dovete infatti pensare alla smartband come ad un accessorio aggiuntivo per poter controllare il cardio e i passi eventuali, ma non come strumento principale per il monitoraggio dell’attività.

Questi aspetti rendono Samsung Galaxy Fit e adatta solo per la registrazione di attività sportive occasionali e senza grosse pretese sulla precisione. Ottima invece per il fitness e per tenere sotto controllo i parametri fisici più comuni e la qualità del sonno.

Il software è estremamente semplice da utilizzare, le schermate si possono personalizzare nel numero e nell’ordinamento, dovrete però ricordarvi ti attivare la schermata cardio per poter sfruttare il sensore, diversamente la Galaxy Fit e ignorerà completamente la funzionalità.

Sullo smartphone (compatibili Android e iOS) bisognerà installare Galaxy Wearable e Samsung Health, la prima serve per il controllo della smartband, per attivare o disattivare funzioni, modificare la schermata home, gestire le notifiche da portare al polso; la seconda raccoglie invece tutte le statistiche e i dati rilevati dal bracciale per la salute, il fitness e la qualità del sonno.

Entrambe le applicazioni sono realizzate con cura e offrono numerose possibilità all’utente, sono chiare e semplici da utilizzare. Chiudiamo il paragrafo parlando di notifiche, su Galaxy Fit e è infatti possibile ricevere gli avvisi al polso, non verrà visualizzata l’icona dell’app che ha generato la notifica ma un breve testo indicherà l’eventuale mittente (chiamate, SMS e IM), oppure il nome dell’app in caso di notifiche generiche come like di Facebook e Instagram. Non c’è limite al numero di app che possono generare notifiche, inoltre potremo scegliere se ricevere o meno l’avviso quando lo schermo del telefono è acceso, molto comodo.

In conclusione

Samsung Galaxy Fit e ci ha convinto per la sua semplicità e immediatezza d’uso, out of the box è già pronta e farà tutto da sola senza che l’utente debba pensare a come impostarla.

Come tanti altri gadget simili a grosse limitazioni nel monitoraggio della pratica sportiva e non si può dire che la parte smart sia particolarmente appagante.
E’ una fitness band, né più né meno, e se la acquisterete con la piena consapevolezza di ciò che può fare, non vi deluderà.

Il prezzo di listino è di 39 Euro, non male il posizionamento iniziale, ma le cose si faranno ancora più interessanti con offerte che potranno abbassarla di una quindicina di Euro e siamo sicuri che non tarderanno ad arrivare.

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