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Qualcomm indagata dalla Commissione Europea per concorrenza sleale

Qualcomm, l’azienda statunitense produttrice di processori, è stata formalmente accusata dalla Commissione Europea di concorrenza sleale. E’ stato infatti emanato un comunicato in cui si afferma che il colosso di San Diego avrebbe pagato una compagnia costruttrice di smartphone affinché utilizzasse esclusivamente i chipset di Qualcomm all’interno dei propri terminali.

Inoltre Qualcomm ha anche ricevuto l’accusa di aver venduto, dal 2009 al 2011, alcuni SoC sottoprezzati per escludere Icera dal mercato. Vi riportiamo la traduzione dei passi in questione, tratti dal documento redatto dalla Commissione Europea.

“[…] a partire dal 2011, Qualcomm ha pagato somme ingenti a un produttore di prima grandezza di smartphone e tablet a condizione che esso utilizzasse esclusivamente chipset di Qualcomm nei propri terminali. […] L’accordo tra Qualcomm e l’azienda in questione è tuttora in essere.”

“[…] tra il 2009 e il 2011 Qualcomm ha applicato prezzi predatori vendendo certi chipset a prezzi inferiori al costo sostenuto per produrli, con l’intenzione di falsare la libera concorrenza nel mercato. Questa condotta sembra essere avvenuta quando Icera rappresentava una minaccia crescente per Qualcomm […]. Qualcomm ha reagito alla minaccia vendendo i propri chipset a due dei suoi clienti a prezzi che non coprivano il costo da lei sostenuto, con l’intento di spingere Icera fuori dal mercato“.

Come avrete capito, le accuse nei confronti del produttore dei famosi chip della serie Snapdragon sono molto pesanti, e dopo un anno segnato dallo scarso successo di Snapdragon 810, potrebbero rivelarsi un durissimo colpo per l’azienda,

Qualcomm avrà comunque tempo fino ad aprile 2016 per rispondere a questo documento e chiarire la propria posizione.

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