Da qualche mese, OnePlus può contare su un nuovo canale di rilascio degli aggiornamenti: lei lo chiama community build, ma in sostanza è un canale beta con cui rende disponibili i nuovi firmware in fase di sviluppo e quasi pronti al rilascio pubblico.

Oltre a questo, però, ce ne sono altri due: quello ufficiale, che permette di distribuire i nuovi firmware a tutti i clienti tramite OTA, e quello closed beta, che permette ad un gruppo ristretto di utenti di provare in anteprima i nuovi firmware e le funzioni in sviluppo.

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Finora non avevamo idea di come avvenisse il loro rilascio, ma oggi possiamo farci un’idea piuttosto approfondita grazie ad alcune informazioni condivise dall’Azienda stessa e che adesso vi riportiamo. Dunque, come abbiamo visto, i canali di distribuzione sono tre:

  • closed beta (4 aggiornamenti al mese): permette di provare firmware e funzioni sperimentali, ancora in stato alpha e quindi instabili e con bug. Permette anche di ricevere immediatamente dei feedback dai circa 60 tester approvati.
  • open beta (community build – 2 aggiornamenti al mese): permette di provare firmware e funzioni che sono riuscite a superare la closed beta e quindi ritenute più stabili, seppur con qualche bug. Dà a tutti la possibilità di provarle scaricando i file dal sito ufficiale e di fornire feedback.
  • ufficiale (1 aggiornamento ogni 1-2 mesi): permette a tutti di scaricare il firmware finale, ritenuto stabile e privo di bug, tramite OTA, per cui direttamente dallo smartphone.

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Una distribuzione dunque basata su tre livelli e che dà all’Azienda la possibilità di poter sviluppare dei firmware molto più stabili e veloci rispetto al passato, il che è un bene per i possessori di OnePlus 3 e degli altri suoi smartphone.