Senza troppi clamori Swiftkey, una delle più famose tastiere per Android recentemente acquisita da Microsoft, sta introducendo un cambiamento epocale che dovrebbe renderla ancora più abile nelle previsioni. In precedenza l’applicazione utilizzava un algoritmo basato sul modello “n-gramma” per prevedere quali parole suggerire all’utente.

In sostanza Swiftkey analizza le ultime due parole inserite e grazie ad un proprio database prova ad indovinare le tre parole più probabili. Spesso però vengono proposte parole poco attinenti con il contesto della frase e aumentare il numero di parole prese in considerazione è improponibile, in quanto il database crescerebbe a dismisura e richiederebbe una potenza di calcolo esagerata.

Per ovviare in parte a questo problema Swiftkey ha iniziato ad imparare il linguaggio dell’utente, basandosi su email, social network e sulle frasi scritte in precedenza per proporre le parole più adatte. Lo scorso anno però è arrivata Swiftkey Neural, il primo abbozzo della tecnologia che viene introdotta da oggi nella versione classica e che ha richiesto undici mesi di lavoro per essere affinata.

La rete neurale non è altro che un insieme di algoritmi che sono stati istruiti con milioni di frasi complete in modo da permettere all’intelligenza artificiale di capire meglio il significato delle frasi e la loro struttura grammaticale. I nuovi algoritmi forniscono un maggior numero di previsioni ma ad ognuno viene assegnata una probabilità e solo le tre parole con il punteggio più alto vengono mostrate.

La prima versione del sistema utilizzava la GPU per i calcoli ma la grande varietà di processori grafici rendeva impossibile utilizzare la nuova Swiftkey su tutti i dispositivi. Per ovviare al problema si è deciso di sfruttare direttamente la CPU, dotata sempre di processori ARM o compatibili, con risultati che sono stati definiti ottimi dai loro creatori.

Ovviamente Swiftkey non ha gettato al vento tutto il lavoro di personalizzazione basato sulle abitudini di scrittura degli utenti e propone un giusto mix tra le due tecnologie: la rete neurale sarà in grado di fornire nella maggior parte dei casi la parola esatta ma in presenza di frasi utilizzate abitualmente sarà il vecchio sistema a spuntarla.

Tutto questo avverrà senza clamori e senza troppe pubblicità perché “alla maggior parte degli utenti non interessa cosa succede dietro ai pixel dei loro display“. Quello che conta sono le prestazioni e i risultati e sembra che la nuova Swiftkey abbia colto nel segno in entrambi i casi.

Se non avete ancora provato Swiftkey Keyboard potete scaricarla gratuitamente dal Play Store utilizzando il badge sottostante.

Android app sul Google Playcom.touchtype.swiftkey[/appabadge]