Possibili guai in arrivo per Samsung: il produttore si ritrova infatti a fronteggiare una nuova causa per presunta violazione di brevetti riguardante le tecnologie di connettività utilizzate in smartphone, smartwatch, cuffie wireless e altri prodotti. Vengono citati in particolare Samsung Galaxy S23 Ultra, Galaxy Watch Ultra, Galaxy Buds 2 Pro e persino i Portable SSD T7.

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Nuova causa per violazione di brevetti intentata contro Samsung

Una causa per violazione di brevetti è stata presentata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Orientale del Texas. Il motivo di questa sede è legato principalmente al recente trasferimento della sede centrale di Samsung a Plano, in Texas. L’azienda statunitense IOENGINE sostiene che Samsung stia utilizzando cinque suoi brevetti di connettività senza autorizzazione o compenso (7,861,006, 9,059,969, 10,397,374, 10,447,819, e 10,992,786). Il fulcro della questione risulta la modalità con cui i dispositivi portatili possono sfruttare in modo sicuro la connessione di rete e l’interfaccia utente di dispositivi host: in pratica, ciò che consente a dispositivi come smartwatch e cuffie wireless di connettersi in modo sicuro a dispositivi come smartphone, tablet e PC.

In particolare, la causa sostiene che questi brevetti siano stati utilizzati per Galaxy S23 Ultra, Galaxy Buds2 Pro, Galaxy Watch Ultra e per gli SSD portatili della serie S7 (Portable SSD T7), e che siano coinvolte nella violazione anche app complementari come Android Auto e Galaxy Wearable.

La richiesta di IOENGINE? L’azienda chiede un’ingiunzione legale per bloccare l’utilizzo delle sue tecnologie nei prodotti della casa di Seoul, e pretende da Samsung Electronics un risarcimento danni e il pagamento di royalty eque. L’importo esatto della somma richiesta non è stato reso pubblico. Spesso le grandi aziende preferiscono raggiungere accordi extragiudiziali piuttosto che lasciare che queste cause si trascinino per anni. Per il momento Samsung non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito, ma torneremo sull’argomento in caso di ulteriori sviluppi.