Voicemod aveva già portato il voice changing su console con la Key lanciata alla fine del 2024. Ora arriva Key Pocket, un dispositivo tascabile che porta la modifica vocale in tempo reale direttamente su smartphone e tablet: niente più limiti legati ai video preregistrati, perché la voce si trasforma mentre si gioca, si chiama o si trasmette in streaming.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Come funziona il ponte audio tascabile

Il nodo da sciogliere era noto da tempo: le restrizioni sulla privacy dei sistemi operativi mobili impediscono alle app di intervenire sul microfono e inviare l’audio modificato ad altre applicazioni. Voicemod Clips, arrivato su iOS e Android nel 2020, poteva alterare la voce solo nelle registrazioni di brevi clip da condividere in un secondo momento. Key Pocket non aggira quel vincolo, ma lo supera percorrendo un’altra strada: si comporta come un ponte audio esterno, un piccolo hardware che si aggancia magneticamente al retro di telefoni e tablet compatibili.

Il funzionamento è lineare. Un microfono collegato via cavo o Bluetooth al dispositivo viene elaborato dall’app Voicemod, e l’audio così trasformato diventa disponibile per altre applicazioni, come Fortnite, Roblox, Discord o le app di chiamata, attraverso un breve cavo USB-C collegato al telefono o al tablet. L’elaborazione vocale resta in locale sullo smartphone e i dati vocali non vengono inviati ai server di Voicemod, un aspetto che difficilmente passa inosservato a chi tiene alla propria riservatezza. C’è anche una particolarità per chi usa Discord su mobile: l’app non supporta microfoni virtuali basati su software, quindi allo stato attuale Key Pocket rappresenta l’unico modo per usare un voice changer in tempo reale nelle chat vocali della piattaforma da smartphone.

Sul fronte dei requisiti serve un iPhone con porta USB-C e iOS 16 o versione successiva, oppure un dispositivo Android con Android 10 o superiore, oltre all’app Voicemod e a un headset compatibile. Il Key Pocket non ha una batteria propria: si alimenta dallo smartphone tramite USB-C, mentre una seconda porta consente di ricaricare il dispositivo durante le sessioni più lunghe. Da segnalare un dettaglio non banale: il dispositivo richiede un headset collegato per funzionare e non supporta né l’altoparlante né il microfono integrato del telefono.

Prezzi, voci e compatibilità con le console

Il Key Pocket è disponibile come dispositivo singolo a 99,90 dollari, oppure in bundle da 129,90 dollari che include l’hardware e una licenza Voicemod Pro. I 30 dollari in più garantiscono accesso a vita alle centinaia di voci create dall’azienda e alle migliaia realizzate dalla community, la possibilità di creare voci personalizzate e la sincronizzazione cloud su più piattaforme senza abbonamento. Con la licenza Pro l’app mette a disposizione oltre 200 voci firmate Voicemod, invece della piccola selezione di voci a rotazione disponibile gratuitamente, più di 76.000 opzioni aggiuntive create dalla community. L’azienda conta oltre 5,7 milioni di utenti attivi mensili sulla sua piattaforma, un bacino che dà la misura di quanto l’ecosistema sia già popolato.

Sull’hardware troviamo sei pulsanti programmabili per passare rapidamente da una voce all’altra o attivare brevi clip della soundboard, un pulsante dedicato per il muto e una manopola LED luminosa personalizzabile per modificare la voce o regolare il volume. Come la Voicemod Key originale, il Pocket può essere usato anche come voice changer per le console di ultima generazione, PlayStation 4 e 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2, collegandosi tramite il jack audio da 3,5 mm del controller. Funziona inoltre con Meta Quest 2, 3 e 3S attraverso un adattatore da USB-C a jack audio da 3,5 mm, che però non è incluso nella confezione.

Per i più appassionati c’è anche una Founders Edition, una Key Pocket in edizione limitata in nero traslucido che arriva con un codice vocale riscattabile, un badge per il server Discord e un artbook digitale. Il lancio cade in un momento particolare per il settore: il mobile gaming è ormai il segmento più grande dell’industria videoludica, con circa il 55% dei ricavi globali, e Voicemod sta espandendo la propria presenza oltre il desktop per raggiungere i miliardi di giocatori che giocano soprattutto da smartphone.

C’è poi un capitolo normativo da tenere d’occhio. L’articolo 50 dell’AI Act dell’Unione Europea, in vigore dal 2 agosto, obbliga i fornitori di sistemi audio sintetici a incorporare un marcatore leggibile dalle macchine che indichi quando l’output è generato o manipolato artificialmente. L’annuncio attuale di Voicemod non specifica se l’output del Key Pocket includa tale marcatore, un punto che potrebbe diventare rilevante man mano che la normativa entra a regime.