Google si sta preparando a mandare ufficialmente in pensione i Gem di Gemini, ma gli utenti avranno più tempo del previsto per continuare a utilizzarle. Questa funzione dell’assistente IA verrà progressivamente sostituita dalle Skill di Gemini Spark, ma la transizione potrebbe essere più interessante di una semplice sostituzione.

Sembra infatti che Google stia lavorando ad un sistema che permetterebbe a Gemini di passare direttamente un’attività a Spark, senza costringere l’utente ad aprire manualmente l’app o a scegliere ogni volta quale strumento utilizzare. L’obiettivo sarebbe quindi quello di trasformare Gemini nel vero punto di accesso alle diverse funzionalità basate sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View.

La fine dei Gem, anticipata già da diversi mesi da alcune stringhe del codice dell’app Google, potrebbe essere quindi soltanto uno dei tasselli di una strategia più ampia. Andiamo con ordine.

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I Gem di Gemini si preparano a diventare Skill

I Gem di Gemini permettono agli utenti di creare versioni personalizzate del chatbot attraverso istruzioni specifiche e file di riferimento. In questo modo è possibile configurare l’intelligenza artificiale per svolgere automaticamente determinate attività seguendo regole e preferenze definite dall’utente.

Google sembra aver deciso di abbandonare progressivamente questo sistema per puntare sulle Skill integrate all’interno di Gemini Spark. I primi indizi sulla fine di questo servizio sono apparsi inizialmente nel codice dell’app di Google e indicavano la data del 20 ottobre 2026 per il ritiro di questa funzionalità, ma la scadenza è stata successivamente spostata al 17 novembre 2026.

L’ultima versione dell’app Google, però, ha modificato ulteriormente le tempistiche e specifica in maniera più dettagliata cosa succederà nei prossimi mesi. Dal prossimo 13 ottobre 2026 non dovrebbe essere più possibile creare nuovi Gem o modificare quelli già esistenti, ma sarà possibile ancora utilizzarli fino al prossimo 17 novembre. A partire da quella data, infine, tutti i Gem creati dall’utente dovrebbe confluire automaticamente all’interno di Gemini Spark.

Tutti i Gem verranno trasformati quindi in Skill senza che l’utente debba intervenire manualmente, in modo da mantenere i flussi di lavoro esistenti ed evitare una procedura di migrazione che potrebbe risultare piuttosto scomoda, soprattutto per chi ha configurato molti Gem nel corso del tempo. Le Skill condividono con i Gem lo stesso principio di base, poiché entrambi permettono di fornire a Gemini istruzioni e informazioni di contesto per adattarne il comportamento a determinate attività.

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Gemini potrebbe affidare le attività direttamente a Spark

Al fianco di questa migrazione, sembra che Google stia lavorando su un’altra novità che dovrebbe incastrarsi perfettamente con questo cambiamento. Gemini Spark è stato progettato per permettere all’intelligenza artificiale di ricevere un obiettivo e occuparsi autonomamente dei diversi passaggi necessari per raggiungerlo ma, al momento, risulta completamente slegato da Gemini.

L’utente deve sapere in anticipo quale strumento utilizzare e, per sfruttare Spark, deve accedere alla relativa interfaccia. Sembra però che Google stia lavorando proprio per eliminare questo passaggio: analizzando le versioni in sviluppo dell’app sono emersi dei riferimenti, nel codice, ad una funzione che permetterebbe di affidare un’attività a Spark direttamente dall’interfaccia fluttuante di Gemini.

Dopo aver richiamato il chatbot, l’utente potrebbe accedere alla nuova funzione toccando il pulsante + e, a quel punto, dovrebbe comparire un’opzione per mettere Gemini al lavoro su un’attività specifica, denominata “Assegna” nel relativo toggle. Quando questa opzione viene attivata, il testo normalmente presente nella finestra, “Chiedi a Gemini”, viene sostituito da “Descrivi un’attività”.

La soluzione potrebbe essere particolarmente comoda per chi utilizza Gemini senza aprire ogni volta l’applicazione completa, soprattutto per chi utilizza i comandi vocali per richiamare l’assistente. Per quanto emerso finora dal codice, però, Spark non potrà essere impostato come modalità predefinita per tutta le richieste e l’utente dovrà attivarlo manualmente per ogni nuova conversazione nella quale si voglia utilizzare l’agente.

Allo stesso tempo, sembra che Google stia lavorando anche alla possibilità di scegliere il modello AI direttamente dalla finestra fluttuante di Gemini. Attualmente è possibile cambiare il modello soltanto all’interno dell’app completa, ma nella versione in sviluppo dell’app è già possibile aprire l’elenco dei modelli supportati, anche se la selezione sembra ancora non funzionare.

Tutte queste novità, che dovrebbero arrivare nei prossimi mesi, potrebbero però far storcere il naso a diversi utenti per una precisa ragione. I Gem di Gemini sono attualmente accessibili a tutti gli utenti, anche quelli con piano gratuito, mentre le SkillGemini Spark sono legati agli abbonamenti Google AI Pro e Google AI Ultra. Se Google non dovesse estendere queste funzioni anche agli utenti gratuiti, la migrazione dei Gem nelle Skill trasformerebbe, di fatto, una funzione attualmente gratuita in una a pagamento.

Per il momento, comunque, Google non ha ancora annunciato ufficialmente né la fine dei Gem né il nuovo sistema di integrazione di Gemini Spark. Tutte queste informazioni arrivano dal codice delle ultime versioni dell’app di Google, quindi i piani potrebbero ancora cambiare. Nel corso delle prossime settimane ne sapremo sicuramente di più.