L’intelligenza artificiale si prepara a cambiare ancora una volta il modo in cui utilizziamo gli smartphone e Arm vuole contribuire a questo cambiamento con una piattaforma progettata specificamente per la nuova generazione di carichi di lavoro IA. L’azienda ha presentato Arm CSS for Mobile 2, una piattaforma di calcolo nativa per l’intelligenza artificiale che combina CPU, GPU, componenti di sistema e software con l’obbiettivo di gestire sia l’IA agentica sia la grafica neurale.
Il concetto alla base è piuttosto interessante, un sistema di IA agentica non deve semplicemente rispondere alle richieste dell’utente, ma deve essere in grado di raccogliere il contesto necessario, pianificare le azioni, utilizzare applicazioni e servizi e portare a termine determinati compiti. Tutto questo deve però avvenire all’interno dei limiti di consumo energetico e dissipazione termica tipici di uno smartphone.
CSS for Mobile 2 nasce proprio per affrontare questo scenario, mettendo insieme il nuovo cluster CPU Arm C2, con supporto SME2, e la nuova GPU Arm Mali G2-Ultra NX, dotata per la prima volta di acceleratori neurali dedicati.
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Una piattaforma pensata per l’IA agentica
Secondo Arm, il passaggio dalle funzionalità IA tradizionali all’IA agentica modifica profondamente le esigenze dell’hardware. Un agente deve infatti mantenere lo stato di un’attività, recuperare informazioni, eseguire modelli, avviare applicazioni e coordinare diverse risorse contemporaneamente.
Per questo motivo CSS for Mobile 2 non è semplicemente una nuova CPU o una nuova GPU, ma una piattaforma nella quale le diverse componenti vengono progettate per lavorare insieme. La CPU di occupa soprattutto dell’elaborazione programmabile e dell’orchestrazione delle attività, mentre la GPU può occuparsi dei carichi grafici e delle nuove elaborazioni neurali.

Un ruolo importante è affidato al nuovo cluster Arm C2, che combina i core C2-Ultra e C2-Ultra Pro con due unità SME2. Il raddoppio delle capacità SME2 rispetto alla precedente configurazione permette di aumentare il margine disponibile per i carichi di intelligenza artificiale eseguiti direttamente sul dispositivo.
Arm dichiara fino a 1,7 volte le prestazioni sui più recenti modelli IA, oltre a un incremento del 15% delle prestazioni single-thread, del 15% nella navigazione web e del 12% nell’avvio delle applicazioni. Il multi-thread migliora invece del 12% a livello di cluster.
Interessante anche il dato relativo a un flusso di lavoro agentico completo, comprendente elaborazione vocale, recupero della memoria, ragionamento, esecuzione delle applicazioni e navigazione web: second Arm, il C2-Ultra con due unità SME2 riesce a completarlo il 24% più velocemente rispetto alla generazione precedente.
In pratica, l’obiettivo è fare in modo che lo smartphone possa reagire rapidamente anche quando l’IA deve svolgere più operazioni consecutive, distribuendo i carichi tra le diverse risorse disponibili.
La GPU Mali G2-Ultra NX porta l’IA direttamente nella grafica
L’altra grande novità di CSS for Mobile 2 è la Mali G2-Ultra NX, che Arm descrive come la prima GPU Mali nativa per l’IA e che integra acceleratori neurali direttamente nella pipeline grafica.

L’idea è permettere alla grafica neurale di lavorare in maniera più strettamente integrata con il rendering tradizionale. Gli acceleratori neurali sono infatti integrati nel core shader e possono condividere il sistema di memoria, le cache e le strutture di controllo della GPU; in questo modo si riduce la necessità di trasferire continuamente i dati tra componenti differenti.
Le applicazioni più interessanti riguardano soprattutto il gaming mobile. La Mali G2-Ultra NX supporta infatti tecnologie come Neural Super Sampling (NSS), Neural Frame Rate Upscaling (NFRU) e Neural Super Sampling and Denoising (NSSD).
Il Neural Super Sampling permette di ricostruire immagini ad alta risoluzione partendo da un rendering a risoluzione inferiore, riducendo quindi il lavoro necessario per ottenere il risultato finale. La tecnologia NFRU può invece generare fotogrammi intermedi per aumentare la fluidità, mentre NSSD combina l’upscaling neurale con la riduzione del rumore per migliorare le immagini ottenute attraverso il ray tracing.

Secondo Arm, l’utilizzo combinato di queste tecnologie può arrivare a garantire un’efficienza prestazionale fino a 4 volte superiore e una riduzione fino al 70% del traffico verso la memoria esterna rispetto al rendering nativo in una dimostrazione con Neural Dawn, sviluppato insieme a Sumo Digital.
La nuova GPU non punta però soltanto sull’IA, Arm ha introdotto anche un nuovo motore di esecuzione, definito il più grande aggiornamento dell’architettura delle GPU Mali in sette generazioni, oltre a un’unità di ray tracing di terza generazione.
Il nuovo motore offre fino al doppio dei registri per warp, mentre l’architettura aggiornata permette, secondo i benchmark di Arm, prestazioni superiori fino al 24%. Per i giochi che non utilizzano funzionalità IA, l’incremento dichiarato arriva invece al 14% rispetto alla generazione precedente.
Anche il ray tracing riceve un aggiornamento, con una riduzione del traffico DRAM fino al 13% nei principali benchmark e il supporto hardware alle Opacity Micromaps, pensate per gestire in maniera più efficiente geometrie trasparenti complesse.
Arm punta anche sull’ecosistema software
Una piattaforma hardware di questo tipo, ovviamente, ha bisogno di strumenti che permettano agli sviluppatori di sfruttarla senza dover ripartire ogni volta da zero. Per questo Arm sta accompagnando CSS for Mobile 2 con un ecosistema software che comprende Arm KleidiAI, integrazioni con i principali framework AI e il nuovo Arm AI Portal.
Quest’ultimo dovrebbe offrire agli sviluppatori un punto di accesso unico per scoprire e valutare modelli ottimizzati per le piattaforme Arm, fornendo anche informazioni su prestazioni e accuratezza, esempi di codice e risorse per la distribuzione.
Per la grafica neurale invece, Arm mette a disposizione Neural Graphics Development Kit, che comprende strumenti e software per tecnologie come NS e NFRU, estensioni machine learning per Vulkan e plug-in destinati anche ai principali motori grafici.
L’azienda sottolinea inoltre il coinvolgimento dell’ecosistema videoludico. Tencent Games e Unity China stanno già integrando le tecnologie neurali di Arm nei rispettivi strumenti, mentre Where Winds Meet sarà tra i primi giochi a portare queste funzionalità ai giocatori.
Il punto centrale di CSS for Mobile 2 è quindi l’integrazione. Arm non vuole affidare la nuova generazione dell’IA mobile a un singolo acceleratore, ma costruire una piattaforma nella quale CPU, GPU, memoria, interconnessioni e software collaborino per gestire carichi di lavoro sempre più complessi.
Per gli utenti finali questo potrebbe tradursi, nei dispositivi che adotteranno queste tecnologie, in assistenti più reattivi e capaci di svolgere attività direttamente sullo smartphone, ma anche in videogiochi con immagini più ricche, frame rate più elevati e tecniche grafiche finora difficili da gestire all’interno dei limiti energetici di un dispositivo mobile.
Come sempre, sarà poi compito dei produttori di chip e degli sviluppatori trasformare queste possibilità hardware in funzionalità concrete. Ma con CSS for Mobile 2 Arm sta chiaramente cercando di preparare le fondamenta per quella che considera la prossima fase dell’IA sui dispositivi mobili.
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