Una decina di giorni fa vi abbiamo raccontato della “conferma” arrivata direttamente da Qualcomm per quanto concerne la “doppia” declinazione dello Snapdragon 8 Elite Gen 6, il prossimo SoC di punta del chipmaker statunitense che potrebbe arrivare in una versione “base” e in una versione “pompata”.
Alcuni rumor emersi la scorsa settimana fanno chiarezza sul nome di questo SoC, mentre lo stesso colosso statunitense ha fornito alcune indicazioni sulla CPU impiegata e sulle sue potenzialità all’avanguardia. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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Qualcomm racconta la CPU Oryon del prossimo Snapdragon 8 Elite
Tramite un post dedicato sul blog ufficiale, Qualcomm ha svelato i segreti della CPU dell’inedito Snapdragon 8 Elite Gen 6 in vista dello Snapdragon Summit del mese prossimo. Senza girarci troppo intorno, il chipmaker statunitense sostiene di avere pronta la CPU mobile più veloce al mondo.
La CPU Oryon sarà in grado di raggiungere i 5 GHz sui due core Prime e ciò è stato reso possibile dal rinnovato design personalizzato che consente a Qualcomm di affinare e ottimizzare ogni singola parte della CPU.
Oltre alla velocità di clock, la nuova CPU Oryon vanta un “eccezionale” numero di istruzioni per ciclo di clock (IPC) per far sì che le prestazioni siano tangibili nell’utilizzo reale, ovvero nell’apertura delle app, nelle esperienze Web e nei carichi di lavoro più impegnativi (come il gioco e l’IA).
Per migliorare ulteriormente le performance, Qualcomm ha optato per un’ampia cache di istruzioni L1 in ogni core (per far sì che la CPU non “sprechi” cicli di clock) e per una cache L2 posizionata nel complesso della CPU (per essere “vicinissima” ai core stessi).


Debutta la Qualcomm Oryon FlexCache
L’architettura della CPU Oryon è pensata per essere scalabile e, con lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, debutterà la nuova Qualcomm Oryon FlexCache che punta a rendere il tutto più efficiente consentendo a core differenti di accedere in modo dinamico a un unico pool di cache condiviso.
Nei momenti di carico intenso, i core “Prime” (quelli più potenti) potranno sfruttare l’intera cache disponibile, garantendo performance di picco costanti anche in presenza di limitazioni della memoria fisica.
Questa scelta ha vantaggi pratici per quanto concerne l’IA agentica (i dati dei modelli IA rimangono memorizzati nella cache durante la gestione di compiti complessi che vengono scambiati tra i vari core della CPU), gaming e multitasking (stabilizza la fluidità nei giochi, riduce i micro-lag e velocizza l’avvio delle app in background) e l’editing video (le fasi di decodifica ed esportazione verranno gestite per fotogramma direttamente nella cache).

Ecco come si chiamerà la versione “pompata” dello Snapdragon 8 Elite Gen 6
Tramite un post su Weibo, il noto leaker Digital Chat Station ha recentemente svelato che il nuovo SoC di punta di Qualcomm si chiamerà Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e sarà accompagnato dal codice modello SM8975.
Per quanto il nome sia (forse inutilmente) lungo, non abbiamo ancora conferme ufficiali da parte del chipmaker statunitense. Il leaker ha però fornito interessanti dettagli sul suo conto, a partire dal nodo produttivo che sarà l’N2P di TSMC chiamato a sfornare tutte le piattaforme di punta per i dispositivi di prossima generazione.
Andando oltre, il post conferma la natura octa-core della CPU Oryon, suggerendo inoltre la composizione del cluster (2+3+3, anche se le grafiche di Qualcomm parlano di due core “Prime” e di sei core “Performance”), le frequenze di clock (2 x 5,01 GHz + 3 x 4,03 GHz + 3 x 3,74 GHz) e la GPU Adreno 850 (che secondo precedenti indiscrezioni sarà composta da sei slice GPU).
Emerge la configurazione anche del “rivale” MediaTek Dimensity 9600 Pro
Nello stesso post sopra-citato, Digital Chat Station ha fornito le medesime informazioni anche sul conto del rivale per eccellenza dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, ovvero il Dimensity 9600 Pro di MediaTek (codice modello MT6995).
A detta del leaker, anche questo SoC verrà realizzato con processo produttivo N2P di TSMC, dovrebbe presentare un’architettura della CPU analoga (2 x Canyon core @ 4,55 GHz + 3 x Gelas-b core @ 4,35 GHz + 3 x Gelas core @ 3,10 GHz) e contare sulla GPU ARM Mali G2 Ultra NX MC12.
Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Dimensity 9600 Pro si sfidano già nei primi benchmark
Nonostante non siano ancora stati ufficializzati, sembra che Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e Dimensity 9600 Pro abbiano già iniziato a darsi battaglia a suon di benchmark su Geekbench a bordo di due inediti dispositivi a marchio vivo (codici modello V2606A e V2610).
I risultati ottenuti dai due SoC, visibili nelle due immagini della seguente galleria, vanno presi con le pinze per due motivi: il primo è che si tratta di benchmark (e, come di consueto, possono dire tutto e niente); il secondo è che i software e i firmware di pre-produzione finiscono solitamente col penalizzare i punteggi nei benchmark.


Lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 ha ottenuto 3.434 punti in single-core e 9.334 punti in multi-core, punteggi peggiori rispetto alla media dei punteggi ottenuti dall’attuale SoC di punta Snapdragon 8 Elite Gen 5.
Ancora peggio ha fatto il Dimensity 9600 Pro che ha ottenuto 2.653 punti in single-core e 7.516 punti in multi-core, facendo peggio sia del rivale che del Dimensity 9500 (che superava agilmente i 3.000 punti in single-core e sfiorava i 10.000 punti in multi-core).
Tralasciando i deludenti benchmark preliminari, entrambe le piattaforme dovrebbero debuttare nel mese di settembre: per quanto concerne Qualcomm, il tutto dovrebbe sbloccarsi durante lo Snapdragon Summit che si svolgerà tra il 22 e il 24 settembre 2026; MediaTek potrebbe quindi rispondere immediatamente o addirittura giocare d’anticipo.

