Google è alla costante ricerca di metodi che possano velocizzare le interazioni con Gemini, il proprio assistente potenziato dall’intelligenza artificiale, e spingere gli utenti a cercare risposte alle proprie domande tramite l’assistente.
A marzo 2025 erano emerse le prime indiscrezioni su una funzionalità in fase di sviluppo che avrebbe consentito agli utenti di interpellare Gemini anche solo selezionando del testo su un dispositivo Android e alcuni utenti avevano effettivamente ricevuto questa novità il mese successivo. Il rollout vero e proprio di questa potenzialità non si è mai concretizzato, almeno finora. Scopriamo tutti i dettagli.
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L’accesso a Gemini diventa ancor più immediato su Android
Oltre alla pressione prolungata sul pulsante di accensione spegnimento, al gesto per richiamare l’overlay e all’accesso diretto all’app, Google ha recentemente avviato la distribuzione di un nuovo meccanismo per accedere ai servigi di Gemini.
Il colosso di Mountain View ha addirittura implementato quello che potrebbe essere il meccanismo più immediato, almeno per quanto concerne le interazioni basate sulla ricerca di testo presente in una schermata.
Gli utenti Android possono adesso interpellare l’assistente direttamente dal menù contestuale del testo selezionato, quello che compare quando selezioniamo del testo: in seconda funzione, quindi dopo aver selezionato il pulsante “Altro” (quello con i tre pallini), tra le opzioni compare “Chiedi a Gemini”.

Effettuando un tap su questa nuova opzione, il testo selezionato verrà automaticamente copiato e incollato in una nuova chat con l’assistente; per avviare la conversazione, l’utente dovrà semplicemente premere il tasto di invio; in alternativa, è possibile modificare il messaggio, aggiungere allegati e sfruttare modalità specifiche dell’assistente.
In soldoni, Big G ha voluto semplificare la ricerca del testo con Gemini eliminando una operazione (quella di copia-incolla) dall’intero processo. Questa scorciatoia è disponibile nel browser Google Chrome, su altre app del colosso di Mountain View come Google Keep e Google Telefono, su app di terze parti come WhatsApp e il browser Mozilla Firefox.

Non è chiaro quando Google abbia effettivamente dato il via al rilascio di questa potenzialità ma sembra essere disponibile per gli utenti che eseguono già la versione 17.51 “stabile” o la versione 17.52 beta di App Google, casa delle funzionalità di intelligenza artificiale sui dispositivi Android.
Come aggiornare l’app dell’assistente Made by Google
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.

