WhatsApp continua a lavorare sui sondaggi delle chat di gruppo, uno strumento che negli ultimi mesi è stato oggetto di diversi interventi. Secondo quanto emerso da un’analisi della versione beta per Android 2.26.33.1, disponibile sul Google Play Store, ora l’app starebbe sperimentando una funzione che permetterebbe a chi crea un sondaggio di decidere se gli altri membri del gruppo possano proporre nuove opzioni di voto dopo la pubblicazione. Al momento, ricordiamo, questa possibilità non esiste: una volta inviato, l’elenco delle opzioni resta bloccato così come è stato impostato dall’autore.
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Un mese di novità per i sondaggi
Non è questa la prima modifica che riguarda i sondaggi nelle ultime settimane. Circa quindici giorni fa, infatti, WhatsApp aveva già introdotto tre miglioramenti significativi.
Da un lato è stata data la possibilità di impostare una scadenza automatica, così che il sondaggio si chiuda da solo al termine del tempo stabilito, senza bisogno di un’azione manuale da parte di chi lo ha creato. Dall’altro è stata aggiunta l’opzione per nascondere i nomi di chi ha votato, pensata per far sentire i partecipanti più liberi di esprimere un’opinione sincera senza il timore di essere giudicati dagli altri membri del gruppo. Infine è stato introdotto un margine di quindici minuti entro cui è possibile correggere il testo della domanda dopo l’invio, utile per rimediare a un errore di battitura prima che troppe persone abbiano già votato.
Come funziona la nuova opzione
La funzione individuata nella beta introdurrebbe uno switch nella schermata di creazione del sondaggio, attraverso il quale l’autore potrebbe scegliere se consentire o meno l’aggiunta di nuove opzioni da parte degli altri partecipanti. Attivando questa impostazione, i membri del gruppo potrebbero inserire proposte proprie anche dopo che il sondaggio è già stato condiviso, ampliando così le alternative disponibili rispetto a quelle pensate inizialmente da chi lo ha creato.
Lasciando invece l’interruttore disattivato, il comportamento del sondaggio rimarrebbe identico a quello attuale, con un elenco di opzioni fisso e non modificabile dagli altri utenti. La decisione, in ogni caso, resterebbe sempre nelle mani di chi dà vita al sondaggio.
Perché la nuova opzione potrebbe risultare utile
Un sondaggio ideato da una sola persona riflette inevitabilmente il punto di vista di chi lo ha scritto. Capita però che le alternative migliori non vengano nemmeno considerate in fase di creazione, semplicemente perché chi propone il sondaggio non può prevedere tutte le preferenze del gruppo.
Ecco, dunque, che consentendo agli altri membri di aggiungere le proprie proposte, il risultato finale smetterebbe di rappresentare solo la visione iniziale dell’autore, per aprirsi invece ai contributi di tutti.

Una simile innovazione risulterebbe particolarmente utile nei gruppi più numerosi, dove è più probabile che qualcun altro abbia in mente un’opzione più adatta o più condivisa rispetto a quelle di partenza. In questo modo l’esito del sondaggio finirebbe per riflettere davvero ciò che l’intero gruppo desidera, e non solo l’idea di chi lo ha lanciato.
Il controllo rimane nelle mani di chi crea il sondaggio
Non tutte le situazioni, però, si prestano a un sondaggio aperto ai contributi esterni. In alcuni casi, chi lo crea preferisce proporre un numero limitato di opzioni già definite, proprio per ottenere un risultato chiaro e privo di ambiguità. Se chiunque potesse aggiungere nuove voci, il sondaggio rischierebbe di disperdersi in troppe direzioni diverse, oppure di includere risposte che l’autore non aveva alcuna intenzione di prendere in considerazione.
Per questo motivo, WhatsApp non intende attivare questa funzione in automatico per tutti i sondaggi: sarà sempre l’autore a scegliere se aprire o meno la possibilità di contribuire, attivandola solo quando ritiene utile il coinvolgimento del gruppo e lasciandola disattivata quando le opzioni sono già considerate definitive.
Va infine precisato che questa funzione si trova ancora in una fase di sviluppo interno e non è stata resa disponibile nemmeno ai tester che partecipano ai programmi beta. La sua comparsa all’interno dell’aggiornamento per Android analizzato non significa quindi che sia già utilizzabile. Insomma, è probabile che WhatsApp la renda accessibile ai beta tester in uno dei prossimi aggiornamenti, ma l’azienda non ha ancora comunicato tempistiche precise, né per l’arrivo in fase di test né tantomeno per il rilascio definitivo a tutti gli utenti della piattaforma.

