Samsung Display, azienda leader mondiale nella tecnologia OLED, ha presentato una nuova generazione di pannelli destinati a dispositivi pieghevoli e ad altre applicazioni innovative. Il protagonista assoluto della presentazione è un pannello OLED da 7,6 pollici pensato per gli smartphone pieghevoli, capace di offrire angoli di visione decisamente più ampi rispetto alle soluzioni attuali. La novità punta infatti a risolvere un problema ben noto a chi utilizza questo tipo di dispositivi, ovvero la perdita di luminosità nella zona centrale dello schermo, proprio in corrispondenza della piega.

L’annuncio è arrivato durante l’edizione 2026 dell’International Meeting on Information Display (IMID), l’evento in corso fino al 21 agosto presso il centro fieristico BEXCO di Busan, in Corea del Sud. In questa occasione, Samsung Display ha mostrato al pubblico il suo nuovo pannello, denominato Wide View Display, che sfrutta una tecnologia inedita per migliorare la qualità dell’immagine indipendentemente dall’angolazione da cui la si osserva, andando così a correggere in modo efficace il calo di luminosità che si verifica proprio nella parte pieghevole dello schermo.

wide viewing angle

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Materiali rinnovati per una migliore qualità d’immagine

Alla base di questo miglioramento c’è una revisione quasi completa dei materiali impiegati nella costruzione del pannello, insieme a una nuova struttura del materiale organico elettroluminescente. Una combinazione che oggi permette di ottenere non solo una maggiore luminosità, ma anche una visione più uniforme da qualsiasi prospettiva. Al momento non è ancora chiaro se questa tecnologia troverà spazio nel prossimo Galaxy Z Fold9, atteso l’anno prossimo, ma considerando l’importanza dell’innovazione presentata, non sarebbe affatto sorprendente vederla debuttare proprio su quel modello.

A spiegare nel dettaglio il funzionamento della nuova tecnologia è stato un portavoce di Samsung Display, che ha sottolineato come il Wide View Display sia l’ultima frontiera in fatto di ampiezza degli angoli di visione, in grado di risolvere il problema del calo di luminosità laterale che si manifesta sia nelle zone di piegatura degli smartphone pieghevoli, sia lungo i bordi curvi dei display edge. Secondo quanto dichiarato, l’applicazione di questa tecnologia permetterà di ottenere una qualità d’immagine uniforme, priva di differenze di luminosità legate all’angolo di osservazione, un aspetto particolarmente rilevante per la prossima generazione di dispositivi con form factor innovativi, come schermi pieghevoli, scorrevoli e arrotolabili.

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Un display estensibile da record

Oltre al pannello per i pieghevoli, durante la fiera Samsung Display ha svelato anche un secondo prodotto altrettanto sorprendente, un display estensibile da 20 pollici, presentato come il più grande display stretchable mai realizzato al mondo. Per ottenere questo risultato, l’azienda ha unito due pannelli OLED estensibili già esistenti, ricorrendo a una tecnologia di assemblaggio a mosaico. La realizzazione ha richiesto l’impiego di tecniche di progettazione ad altissima precisione e di sofisticati processi di laminazione dei moduli.

Naturalmente, il nuovo pannello estensibile è pensato per essere prevalentemente impiegato in tutte quelle applicazioni che richiedono superfici curve, aprendo scenari applicativi molto diversi tra loro. Tra i possibili utilizzi rientrano così i cruscotti digitali delle automobili, i sistemi di segnaletica digitale e persino i robot umanoidi, settori in cui la capacità di adattarsi a forme non piatte rappresenta un vantaggio significativo rispetto ai display tradizionali.