Ne avevamo parlato appena ieri, quando Xiaomi aveva dato il via alla distribuzione della prima versione beta di HyperOS 4, lasciando persino intravedere, forse involontariamente, un pieghevole ancora non annunciato ufficialmente; oggi arrivano i dettagli completi sul calendario di distribuzione, che coinvolge per ora una selezione ristretta di modelli di fascia alta, prima di allargarsi progressivamente a tutti gli altri modelli del colosso nel corso delle prossime settimane.
Vediamo nel dettaglio quali sono i modelli supportati in questa prima fase e come iscriversi al programma beta qualora voleste provare HyperOS 4 in anteprima.
Indice:
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Chi riceve la beta nella prima ondata
Il programma beta di HyperOS 4 resta per ora limitato alla Cina, quindi l’aggiornamento sta arrivando solo in quel mercato; il rollout globale dovrebbe seguire a breve, come già accaduto con le precedenti generazioni del sistema operativo. Rientrano in questa prima fase Xiaomi 17 Ultra, Xiaomi 17 Ultra Leica Edition, Xiaomi 17 Pro Max, Xiaomi 17 Pro, Xiaomi 17, Redmi K90 Pro Max, Redmi K90 Pro Max Champion Edition e Redmi K90; a questi si aggiungono, come già raccontato ieri, i tablet Xiaomi Pad 8 Pro e Xiaomi Pad 8, che pur non comparendo nell’elenco riportato oggi da Gizmochina risultano comunque tra i primi dispositivi coinvolti nel test.
Xiaomi ha già delineato i piani per la seconda ondata, in partenza dal 27 agosto, e per la terza, che inizierà invece dal 17 settembre, permettendo così a un numero crescente di utenti di provare in anteprima il nuovo software.
Dal punto di vista visivo, HyperOS 4 dovrebbe portare avanti in modo più massiccio l’estetica “Liquid Glass” già intravista, seppur solo in forma di anteprima, su HyperOS 3 caratterizzata da superfici più fluide, sovrapposizioni rifinite, trasparenze con effetto vetro satinato e animazioni più elaborate dovrebbero caratterizzare l’interfaccia rinnovata.
Il focus del team di sviluppo, secondo quanto trapelato nei mesi scorsi, dovrebbe riguardare anche la riscrittura di applicazioni e framework principali di sistema, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, ottimizzazione in background e coerenza dell’interfaccia tra dispositivi con form factor diversi tra loro, dagli smartphone ai tablet fino, eventualmente, al pieghevole intravisto proprio nel corso della presentazione di ieri.

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Come iscriversi al programma
Per ricevere l’aggiornamento beta è necessario inviare la propria candidatura tramite l’app Xiaomi Community; se la richiesta viene accettata, il pacchetto beta dovrebbe arrivare entro pochi giorni.
Xiaomi non ha ancora annunciato i piani per il pubblico globale, ma se le distribuzioni precedenti sono un’indicazione affidabile, la beta di HyperOS 4 dovrebbe arrivare a livello internazionale nelle prossime due o tre settimane, esattamente lo stesso intervallo di tempo osservato per HyperOS 3.1 lo scorso marzo, quando la finestra tra la beta cinese e quella globale si era chiusa in tempi piuttosto rapidi.
Sull’aggiornamento in sé, va ricordato che punta soprattutto su tre fronti: prestazioni più fluide, una gestione più efficiente delle risorse e un’intelligenza artificiale più capace, con la parte principale delle novità concentrata sull’architettura HyperCore di Xiaomi, alla quale sono stati aggiunti nuovi moduli pensati proprio per velocizzare l’esperienza quotidiana sui dispositivi di fascia alta.
Un debutto atteso da mesi, tra rumor e falsi allarmi
Il percorso verso HyperOS 4 non è stato lineare come si potrebbe pensare; già a maggio circolava un leak secondo cui la closed beta sarebbe partita entro giugno, poi a luglio erano emersi firmware interni che parlavano invece di una misteriosa HyperOS 3.3, versione mai vista prima, generando qualche confusione tra gli appassionati più attenti ai leak.
Solo lo scorso 5 agosto erano trapelati i piani precisi per l’evento di lancio, confermati poi puntualmente proprio ieri con l’apertura ufficiale del programma beta; un percorso lungo e frastagliato, ma che sembra ormai giunto al suo naturale punto di svolta, con la lista dei dispositivi coinvolti destinata ad ampliarsi progressivamente fino a includere anche modelli di fascia media e generazioni precedenti di smartphone e tablet dell’azienda.
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