Chi ha viaggiato in Giappone forse si è reso conto della difficoltà di adattarsi a un sistema di pagamento contactless diverso da quello usato nel resto del mondo. Mentre la maggior parte dei paesi si affida allo standard NFC tradizionale, infatti, il Giappone utilizza da anni una tecnologia proprietaria chiamata FeliCa, indispensabile per passare i tornelli della metropolitana, pagare nei konbini e persino aprire le porte di alcuni hotel tramite chiave digitale.

Fino a poco tempo fa, la funzione restava riservata quasi esclusivamente ai dispositivi venduti sul mercato giapponese. Ora, però, Google ha deciso di cambiare rotta in modo netto.

Secondo quanto emerso da un recente aggiornamento della documentazione ufficiale di supporto di Google, l’azienda ha esteso il supporto nativo al FeliCa ben oltre i confini giapponesi, tanto che il Pixel 11 Pro Fold, in particolare, offre ora questa compatibilità su tutte le versioni vendute a livello globale, senza distinzioni geografiche.

La novità riguarda anche i modelli internazionali del Pixel 11 standard e del Pixel 11 Pro, che finalmente integrano il FeliCa di serie, permettendo di gestire tessere per i trasporti pubblici giapponesi, pagamenti nei negozi e chiavi digitali direttamente dal proprio smartphone, senza bisogno di acquistare un dispositivo separato per il mercato locale.

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Una funzione bloccata via software per anni

L’aspetto più curioso di questa vicenda è che l’hardware necessario per il FeliCa era già presente nei Pixel da diverse generazioni. Google, tuttavia, aveva scelto di limitare l’attivazione software di questa tecnologia ai soli dispositivi acquistati fisicamente in Giappone. Chi possedeva un Pixel internazionale e voleva comunque sfruttare queste funzioni doveva ricorrere a modifiche software di terze parti o a interventi non ufficiali, una soluzione tutt’altro che comoda o alla portata di tutti gli utenti.

Con questa apertura a livello di sistema, invece, Google elimina di fatto quell’ostacolo. I viaggiatori possono ora caricare le proprie tessere per i trasporti direttamente sui loro Pixel 11 globali ancora prima di atterrare a Tokyo, evitando così le code alle biglietterie automatiche e semplificando notevolmente l’esperienza di viaggio.

C’è però un’eccezione in questo aggiornamento. Stando alla documentazione aggiornata di Google, di fatto i modelli venduti negli Stati Uniti continuano a non supportare il FeliCa. Una scelta che rischia di deludere i viaggiatori americani diretti in Giappone, anche se non intacca la portata complessiva di questa espansione, che è comunque un passo avanti importante per l’usabilità dei telefoni oltre confine.

Google, peraltro, potrebbe non essere l’unica azienda a muoversi in questa direzione. Alcune indiscrezioni di settore suggeriscono che anche altri produttori, tra cui Samsung, starebbero valutando l’integrazione del FeliCa nelle versioni internazionali dei propri smartphone di punta.