YouTube sta cambiando le abitudini in cui si cercano i contenuti sulla piattaforma. E, per accelerare in questa direzione, Google ha annunciato l’estensione della funzione sperimentale Ask YouTube a tutti gli utenti statunitensi che hanno effettuato l’accesso e che hanno almeno 13 anni, rendendola disponibile su smartphone, browser desktop e smart TV. Fino a questo momento, lo strumento era riservato esclusivamente agli abbonati YouTube Premium, per quello che è un limite che è stato ora rimosso.

La funzione era comparsa per la prima volta come test limitato su dispositivi mobili nel mese di aprile, per poi essere estesa in seguito anche alla versione desktop del sito. Con l’ultimo aggiornamento, Google ha deciso di aprire l’accesso a una platea molto più ampia, eliminando sia la barriera dell’abbonamento a pagamento sia quella legata all’età minima, ora fissata semplicemente a 13 anni.

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Come funziona il nuovo pulsante Ask

Il cuore della novità è un pulsante chiamato Ask, posizionato direttamente all’interno della barra di ricerca di YouTube. Toccandolo, si apre un’interfaccia in stile chat che ricorda molto da vicino l’esperienza offerta da Gemini, l’assistente conversazionale di Google. Invece di digitare poche parole chiave come si farebbe con una ricerca tradizionale, gli utenti possono ora scrivere domande articolate e complesse, proprio come farebbero parlando con una persona.

È evidente che la funzione cambia radicalmente il modo in cui vengono restituiti i risultati, non più sotto forma di sequenza di miniature di video pescate dal database della piattaforma, ma elaborati in una risposta strutturata e discorsiva, accompagnata da clip video pertinenti selezionate in base al contesto della domanda.

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Un assistente che ricorda la conversazione

Uno degli aspetti più interessanti dello strumento riguarda poi la sua capacità di gestire un vero scambio conversazionale. Se un utente chiede, ad esempio, di pianificare un viaggio su strada di tre giorni tra due località, il sistema non solo fornisce un elenco di video sull’argomento, ma costruisce un vero e proprio itinerario testuale passo dopo passo, arricchito da guide video correlate.

La parte più utile arriva però con le domande di follow-up. Il chatbot conserva infatti il contesto degli scambi precedenti, permettendo di affinare la ricerca senza dover ripartire da zero. Un utente può quindi chiedere in un secondo momento consigli su soste economiche per mangiare lungo il percorso, oppure indicazioni su punti panoramici dove scattare fotografie, e il sistema risponderà tenendo conto di tutto ciò che è stato chiesto in precedenza.

Al momento, però, la funzione conversazionale è disponibile esclusivamente in lingua inglese e riservata agli account con sede negli Stati Uniti. Google ha comunque confermato di essere al lavoro per portare Ask YouTube anche in altri mercati internazionali e in ulteriori lingue nei prossimi aggiornamenti, senza però fornire una tempistica precisa.