Google Maps è una delle app più utilizzate al mondo, eppure la maggior parte delle persone la apre, segue il percorso suggerito e la chiude senza mai esplorare cosa si nasconde nei suoi menu. È un comportamento comprensibile (l’app funziona bene anche senza personalizzazioni), ma espone l’utente al rischio di non usufruire di funzioni che, una volta attivate, migliorano non di poco la qualità dei percorsi, riducono le notifiche superflue e rendono la pianificazione dei viaggi molto più precisa.
Ecco, allora, una guida alle 5 impostazioni meno conosciute ma più utili dell’app.
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Disattivare la priorità ai percorsi a basso consumo
Molti utenti danno per scontato che Google Maps mostri sempre il tragitto più veloce come opzione principale. In realtà non è così. Quando un percorso a minor consumo di carburante ha un tempo di arrivo molto simile a quello del percorso più rapido, l’app tende a proporlo come scelta predefinita. Il risultato può essere un itinerario che attraversa strade secondarie poco familiari o che allunga leggermente i tempi di viaggio, anche solo di qualche minuto.
La funzione ha evidentemente senso per chi vuole effettivamente risparmiare carburante, ma per chi cerca prevedibilità e rapidità può diventare un fastidio. La soluzione è dunque semplice: nelle impostazioni di navigazione dell’app si trova l’opzione che riguarda la preferenza per i percorsi ecologici, ed è sufficiente disattivarla.
Google Maps continuerà comunque a segnalare le alternative più efficienti dal punto di vista dei consumi, insieme al relativo risparmio stimato, ma senza più anteporle automaticamente al percorso più veloce.
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Riordinare le notifiche per categoria
Chi ha installato Google Maps da anni conosce bene quanto possa essere ricco il flusso di notifiche che l’app invia, tra promemoria per lasciare recensioni, suggerimenti su luoghi nelle vicinanze, richieste di contributi alla mappa e aggiornamenti che raramente risultano davvero utili. La tentazione più immediata sarebbe disattivare del tutto le notifiche, ma questa scelta eliminerebbe anche gli avvisi importanti, come quelli relativi al traffico o alla condivisione della posizione.
Esiste però una via intermedia. Accedendo alle informazioni dell’app dal menu dello smartphone e selezionando la sezione dedicata alle notifiche, è possibile entrare nelle categorie specifiche. Android suddivide gli avvisi di Maps in gruppi distinti, permettendo di disattivare singolarmente quelli superflui mantenendo attivi solo quelli legati alla navigazione, alle condizioni del traffico e agli aggiornamenti sui viaggi in corso. In questo modo l’app smette di disturbare con contenuti irrilevanti, ma continua a segnalare tempestivamente ciò che conta davvero.
Tenere sempre aggiornate le mappe offline
Scaricare una mappa offline una sola volta non basta, soprattutto per chi percorre spesso lunghe tratte o vive in zone in continua trasformazione urbana. Nuovi svincoli, uscite autostradali modificate, strade di servizio ridisegnate o intere circonvallazioni possono comparire nel giro di pochi mesi, rendendo una mappa scaricata tempo prima incompleta o poco precisa. Una mappa offline non aggiornata continuerà comunque a portare a destinazione, ma rischia di ignorare un nuovo collegamento stradale capace di far risparmiare tempo prezioso.
Per evitare questo problema, Google Maps offre la possibilità di attivare l’aggiornamento automatico delle mappe scaricate. Quando il dispositivo si collega al Wi-Fi, l’app aggiorna da sola le aree già salvate, senza bisogno di ricordarsi di farlo manualmente prima di ogni partenza. È sicuramente una funzione utile per chi percorre regolarmente le stesse strade, dove lavori infrastrutturali e nuove costruzioni possono cambiare il percorso consigliato nel giro di poco tempo.
Impostare in anticipo l’orario di partenza
Google Maps non serve solo nel momento in cui ci si mette effettivamente alla guida. Una delle funzioni più sottovalutate è la possibilità di impostare un orario di partenza futuro, utile per pianificare un viaggio con ore o giorni di anticipo.
Attraverso questa funzione, l’app stima la durata del tragitto in base agli schemi di traffico tipici per quell’orario specifico, permettendo di capire se partire alle sette del mattino invece che alle otto possa fare la differenza, oppure se un viaggio serale rischi di coincidere con il traffico delle ore di punta.
La funzione è piuttosto utile soprattutto per chi deve prendere un volo, presentarsi a un appuntamento importante o affrontare un lungo viaggio in auto dove arrivare in ritardo non è ammesso. Naturalmente la stima non può prevedere incidenti improvvisi o chiusure stradali impreviste, ma offre comunque un punto di partenza realistico su cui basare le proprie decisioni, lasciando margine per un eventuale imprevisto.
Dare un’occhiata al traffico prima ancora di partire
Un’altra abitudine utile consiste nel controllare il livello di traffico della zona circostante ancora prima di accettare il primo percorso proposto dall’app. Le linee colorate che indicano lo stato del traffico, dal verde al rosso passando per l’arancione, offrono in pochi secondi un quadro chiaro di dove si sta accumulando la congestione, in particolare nei pressi di incroci principali, svincoli e vie di accesso ai quartieri.
Osservare questa panoramica prima di avviare la navigazione permette di scegliere consapevolmente la direzione da prendere, anziché affidarsi ciecamente al primo suggerimento. È un controllo molto utile soprattutto negli orari di punta legati al lavoro o alla scuola, così come nei fine settimana, quando i flussi di traffico seguono logiche diverse dal solito.
