Poche ore dopo aver diffuso le specifiche tecniche della fotocamera di Robot Phone, sensore principale da 200 MP e chip proprietario Yuguang H1 inclusi, HONOR torna a parlare di imaging mobile, questa volta per illustrare la cornice strategica dentro cui si inserisce quell’hardware.
A Hengdian, l’azienda ha presentato AiMAGE, il proprio motore di elaborazione delle immagini basato sull’integrazione tra chip, dispositivo e cloud, annunciando al contempo un laboratorio congiunto dedicato alle tecnologie di imaging insieme ad ARRI.
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L’ottica come base e l’intelligenza come amplificatore
Alla base della strategia HONOR c’è quello che l’azienda chiama principio Optics-Intelligence Evolution, sintetizzato nell’idea secondo cui “l’ottica costituisce la base, mentre l’intelligenza ne amplia le potenzialità“.
Secondo HONOR, l’evoluzione dell’imaging mobile dipende dallo sviluppo congiunto dell’acquisizione fisica delle immagini e dell’elaborazione intelligente: spiegando come le capacità ottiche e dei sensori determinano le basi della qualità visiva, mentre intelligenza artificiale, algoritmi e tecnologie cloud ampliano le possibilità creative degli utenti.
“Per molto tempo, l’imaging mobile è stato al centro di una competizione basata su pixel, sensori e specifiche hardware“, ha dichiarato Luo Wei, Chief Imaging Engineer di HONOR.
“Ma in un’epoca in cui sempre più persone creano contenuti video, i soli parametri tecnici non sono più sufficienti. Gli utenti hanno bisogno di strumenti capaci di tradurre pienamente la loro visione creativa e di aiutarli a realizzare contenuti ricchi di emozione, narrazione ed espressività cinematografica. È proprio questo l’obiettivo di HONOR AiMAGE: offrire a ogni utente una maggiore libertà nel raccontare e dare forma alle proprie idee”.
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Chip, dispositivo e cloud: come funziona AiMAGE
A livello di chip, HONOR sta sviluppando internamente un ISP AI nativo basato su architettura Transformer, progettato per ripensare da zero il processo di elaborazione delle immagini, lo stesso approccio dietro il già citato Yuguang H1.
L’azienda spiega che la tecnologia lavora insieme a un pixel array di nuova generazione e ai sensori EVS, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’immagine già in fase di acquisizione.
Per quanto riguarda quello che accade proprio sul vostro dispositivo, HONOR integra l’hardware dedicato all’imaging con algoritmi in tempo reale. La soluzione comprende il gimbal a tre assi in lega di titanio sviluppato internamente per Robot Phone, sistemi di rilevamento ad alta precisione, tecnologie ottiche e algoritmi per l’elaborazione delle immagini in tempo reale.
Invece sul cloud, HONOR amplia le funzionalità di imaging attraverso il miglioramento delle immagini nel dominio RAW, tecnologie di imaging spaziale e strumenti basati su Imaging Agent.

Il colore cinematografico di ARRI arriva sul mobile
Grazie alla collaborazione con ARRI, HONOR integra nell’imaging mobile elementi propri dei workflow cinematografici professionali: ARRI LogC3, ARRI Wide Gamut 3 e ARRI Looks.
A differenza dei classici filtri, qui stiamo parlando di componenti di un vero workflow professionale: LogC3 preserva più informazioni su luminosità e colore per un margine maggiore in post-produzione, Wide Gamut 3 mette a disposizione uno spazio colore più ampio, mentre ARRI Looks permette di applicare stili cinematografici in modo controllato.
“Da oltre un secolo, ARRI aiuta i filmmaker a trasformare la tecnologia in storie visive capaci di coinvolgere il pubblico“, ha dichiarato Harald Brendel, Director Image Science di ARRI.
Per rafforzare ulteriormente la collaborazione, HONOR e ARRI hanno annunciato la nascita di un laboratorio congiunto dedicato alle tecnologie di imaging, con attività concentrate su tre aree: ottica e gamma dinamica a livello di sensore, workflow cinematografici end-to-end dalla ripresa alla post-produzione, e realismo delle immagini nell’era dell’intelligenza artificiale.
All’evento sono intervenuti anche filmmaker e direttori della fotografia di fama internazionale, tra cui Claudio Miranda, premio Oscar per la fotografia di Vita di Pi, e Wang Boxue. HONOR ha invitato Miranda a utilizzare Robot Phone per ricreare una scena cinematografica, mentre Wang Boxue ha girato un cortometraggio con il dispositivo attraverso un piano sequenza in uno spazio estremamente ristretto.
“La coerenza cromatica e la compatibilità con i workflow sono aspetti fondamentali nelle produzioni professionali“, ha dichiarato Wang Boxue.
“A colpirmi non è stata soltanto la qualità dell’immagine, ma anche la capacità di un dispositivo mobile così compatto di entrare in spazi inaccessibili alle tradizionali attrezzature cinematografiche“.
Nuove opportunità per i creatori di contenuti
HONOR ha inoltre annunciato la giuria degli HONOR Magic Stories Awards 2026, competizione globale di imaging mobile promossa nell’ambito dell’HONOR Mobile Imaging Plan, insieme alla “48-Hour Extreme Filmmaking Challenge” che si svolgerà agli Hengdian World Studios, dove diverse squadre di creator metteranno alla prova le tecnologie HONOR in scenari di ripresa impegnativi, tra cui sequenze ad alta velocità e movimenti in piano sequenza.
Il debutto commerciale di Robot Phone resta fissato per il 12 agosto, giorno in cui, curiosamente, Google presenterà anche la propria serie Pixel 11.

