Il percorso di HONOR Robot Phone verso il debutto commerciale è stato tutt’altro che breve: dal concept mostrato al lancio della serie Magic8 lo scorso ottobre, passando per le tappe al MWC 2026 di Barcellona, al Festival di Cannes e più di recente al Festival del Cinema di Shanghai, dove il dispositivo era già stato messo alla prova per realizzare ritratti video professionali.

Ora HONOR ha fornito ulteriori dettagli sulle specifiche della fotocamera del dispositivo, il cui debutto ufficiale è previsto per il 12 agosto.

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Evento dedicato all’imaging e la partnership con ARRI

Le specifiche sono state illustrate in occasione di un evento dedicato alle tecnologie di imaging tenutosi a Hengdian, nella provincia cinese dello Zhejiang, in concomitanza con l’annuncio di una partnership con ARRI, azienda tedesca produttrice di attrezzature cinematografiche.

L’obiettivo della partnership, come già accennato quando il dispositivo era stato protagonista della China Night al Festival di Cannes, è quello di portare su un dispositivo mobile gli strumenti di imaging utilizzati nell’industria cinematografica.

In uscita il 12 agosto, il Robot Phone utilizza un sistema a tripla fotocamera posteriore. La fotocamera principale è un’unità da 200 MP basata su un sensore da 1/1,28 pollici con apertura f/1,6, montata su un gimbal a tre assi. Questo sensore principale è abbinato a una fotocamera ultragrandangolare da 50 MP e a un teleobiettivo a periscopio da 200 MP.

HONOR Robot Phone

 

 

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Specifiche tecniche

Il sistema fotografico è alimentato da un nuovo processore di segnale immagine sviluppato internamente, denominato Honor Yuguang H1. Questo chip opera in combinazione con un motore per gimbal personalizzato del peso di 2,6 grammi. HONOR afferma che questo motore è più piccolo del 65% e offre una densità di coppia superiore del 35% rispetto ai tipici motori per gimbal attualmente disponibili.

L’azienda ha anche sottolineato che il design hardware è protetto da oltre 100 brevetti.

Il dispositivo è dotato di un sistema di elaborazione delle immagini in tempo reale integrato che controlla il bilanciamento del bianco, l’esposizione, la tonalità, la riduzione dell’abbagliamento e il miglioramento dei dettagli sulle tre telecamere. Include inoltre AIMAGE 2.0, un motore di stabilizzazione progettato per stabilizzare le riprese durante il movimento.

L’integrazione con ARRI offre la codifica video nativa Log-C e file di color grading LUT direttamente sul telefono. Il sistema consente agli utenti di bloccare manualmente le impostazioni di messa a fuoco, bilanciamento del bianco ed esposizione e supporta il trasferimento dei dati relativi al movimento della fotocamera, analogamente ai flussi di lavoro cinematografici professionali.

HONOR ha inoltre dichiarato che questa tecnologia fotografica verrà utilizzata nei futuri telefoni HONOR, compresa la prossima serie Magic 9, di cui avevamo già raccontato alcuni dettagli a proposito del pulsante AI in fase di riposizionamento.

Inoltre, HONOR e ARRI intendono aprire un laboratorio di imaging congiunto per la ricerca e lo sviluppo delle future tecnologie relative alle fotocamere dei dispositivi mobili, il che ci da un’idea di quanto l’azienda voglia rendere concreta, e non episodica, questa collaborazione con il mondo del cinema professionale.

Il design che parte da un braccio meccanico estraibile

Vale la pena ricordare, afferma l’azienda, come tutto sia partito da un concept insolito ovvero quando HONOR aveva svelato per la prima volta Robot Phone, il dispositivo si distingueva per un modulo fotografico diviso in due parti, da cui poteva fuoriuscire un braccio metallico con la fotocamera principale, capace di sollevarsi per scattare selfie o inquadrare da angolazioni altrimenti impossibili per un normale smartphone.

Quel concept, che l’azienda aveva descritto con toni forse un po’ troppo retorici come un “compagno emozionale che percepisce, si adatta e si evolve autonomamente come un robot“, si è poi trasformato in un prodotto commerciale concreto, capace di avere funzioni come l’AI Object Tracking per seguire i soggetti in movimento e l’AI SpinShot per movimenti rotazionali a 90 e 180 gradi.

Sul fronte hardware generale, il Robot Phone dovrebbe montare un chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5, con un prezzo stimato, secondo alcune fonti, attorno ai 1.600 euro al cambio attuale, una cifra che colloca il dispositivo in una fascia decisamente premium, coerente con l’ambizione di rivolgersi soprattutto a creator video e professionisti dell’immagine, più che al consumatore di tutti i giorni.