Google continua ad ampliare le funzioni di intelligenza artificiale integrate nei suoi strumenti di produttività, e questa volta tocca a Google Documenti ricevere un aggiornamento pensato per rendere i documenti più chiari e meno noiosi dal punto di vista visivo. Gemini, l’assistente AI dell’azienda, può infatti ora generare e modificare immagini, diagrammi e infografiche direttamente all’interno di un documento, senza bisogno di ricorrere ad app esterne.
La novità è stata annunciata dalla stessa società tramite un aggiornamento ufficiale dedicato a Workspace, in cui viene spiegato che Gemini è in grado di utilizzare i contenuti già presenti nel testo come base per generare i contributi visivi. In pratica, l’utente potrà chiedere all’assistente di realizzare uno schema che riassuma una proposta scritta nel documento, oppure trasformare l’intero testo in un’infografica, il tutto restando all’interno di Google Documenti. Viene così eliminato un passaggio che finora era spesso necessario, ovvero copiare i contenuti in un altro strumento per poterli visualizzare in forma grafica.
Gemini è dunque capace di intervenire su immagini già inserite nel documento, ricevendo semplici istruzioni in linguaggio naturale. Per esempio, un utente potrebbe domandare di cambiare il formato di un’immagine portandola a un rapporto 16:9, oppure modificarne lo stile per renderla più coerente con il resto del documento.
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Modifiche multiple con un solo comando
Uno degli aspetti più interessanti di questo aggiornamento riguarda poi la possibilità di applicare una singola richiesta a più elementi visivi contemporaneamente. In altre parole, invece di dover ripetere lo stesso comando più volte, sarà possibile chiedere a Gemini di inserire un’infografica in ogni sezione principale di un documento, oppure di uniformare lo stile grafico di diverse immagini già presenti nel testo con un’unica istruzione.
Le opzioni per accedere a queste funzioni sono disponibili sia tramite la barra inferiore dell’interfaccia sia attraverso il pannello laterale dedicato a Gemini, rendendo l’accesso agli strumenti abbastanza immediato per chi già utilizza l’assistente all’interno dell’app.
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Disponibilità limitata, per ora solo sul web
Almeno in questa fase iniziale, la funzione è accessibile esclusivamente tramite la versione web di Google Documenti, mentre non è ancora chiaro se e quando arriverà anche sulle app mobili. L’accesso, inoltre, non è per tutti. Lo strumento è infatti riservato ad alcuni piani specifici, tra cui determinati abbonamenti Workspace, quelli pensati per il mondo dell’istruzione e alcuni piani Google AI. Google ha comunque specificato che il rilascio è graduale e che, a partire da oggi, potrebbero volerci fino a 15 giorni prima che tutti gli utenti idonei vedano comparire la funzione nei propri account.

