Alphabet ha annunciato oggi i risultati del secondo trimestre 2026, con ricavi pari a 119,8 miliardi di dollari nel periodo compreso tra aprile e giugno.

Un trimestre che arriva a distanza di appena un giorno dall’annuncio di Gemini 3.6 Flash, 3.5 Flash-Lite e Cyber, presentati da Google come antipasto della quarta generazione dei propri modelli AI, e che aiutano a spiegare parte della spinta dietro questi numeri.

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Un trimestre da record, ma con qualche ombra

I ricavi crescono del 24% rispetto ai 96,4 miliardi di dollari del secondo trimestre 2025, con un utile operativo di 40,77 miliardi di dollari e un utile netto di 112,1 miliardi di dollari per il trimestre, contro i 28,2 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

Per fare un confronto, nel trimestre precedente Alphabet aveva registrato 109,9 miliardi di dollari di ricavi e 62,58 miliardi di utile netto. Si tratta, va detto, del dodicesimo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra per l’azienda.

I nostri investimenti nell’AI stanno ridefinendo ciò che è possibile in ogni parte della nostra attività“, ha dichiarato il CEO Sundar Pichai.

“Il secondo trimestre è stato straordinario, con i ricavi di Alphabet cresciuti del 24% su base annua e i ricavi di Google Cloud accelerati fino all’82% di crescita, trainati dalla domanda di infrastrutture e soluzioni AI. È fantastico vedere l’ampia adozione di Gemini Enterprise, con quasi il 90% delle aziende Fortune 100 che lo utilizza”.

Pichai ha aggiunto: “Abbiamo uno slancio entusiasmante su tutti i fronti. Le nostre funzionalità AI più popolari stanno guidando la crescita delle query di ricerca. I modelli Gemini elaborano ora 22 miliardi di token API al minuto e l’app Gemini conta 950 milioni di utenti attivi mensili.

Stiamo registrando una forte domanda per le nostre soluzioni di sicurezza, e il nostro nuovo Gemini 3.5 Flash Cyber offre prestazioni all’avanguardia a un costo estremamente efficiente. E mese dopo mese, le persone si rivolgono a YouTube per i grandi eventi mondiali, con oltre 1,7 miliardi di spettatori unici che hanno guardato video legati ai Mondiali durante la Coppa del Mondo FIFA 2026.

Questi risultati straordinari dimostrano che il nostro approccio differenziato e integrato all’AI sta generando un valore reale e misurabile per consumatori, clienti e partner in tutto il mondo“.

Come si dividono i ricavi tra le varie divisioni

Nel secondo trimestre 2026, i ricavi pubblicitari di YouTube sono stati pari a 11,06 miliardi di dollari, contro i 9,79 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre Google Cloud ha riportato 24,77 miliardi di dollari, contro i 13,62 miliardi di un anno fa, un’accelerazione rispetto al già solido +63% del trimestre precedente.

La voce “Google subscriptions, platforms, and devices”, che comprende hardware, Play Store e ricavi non pubblicitari di YouTube, ha totalizzato 12,91 miliardi di dollari, contro gli 11,2 miliardi dello stesso trimestre dello scorso anno.

Other Bets“, la divisione che raccoglie i progetti più sperimentali e a lungo termine del gruppo, continua invece a perdere denaro visto che ha riportato 382 milioni di dollari di ricavi, contro i 373 milioni del secondo trimestre 2025, con una perdita di 1,8 miliardi di dollari, contro 1,24 miliardi nello stesso periodo dell’anno scorso.

A sostenere questa crescita c’è un livello di investimenti senza precedenti in data center, chip dedicati all’intelligenza artificiale e capacità di calcolo: nel trimestre le spese in conto capitale hanno raggiunto circa 45 miliardi di dollari, mentre il mercato continua ad attendersi investimenti complessivi tra 180 e 190 miliardi di dollari per l’intero 2026.

alphabet

Un impegno finanziario enorme, che sta facendo alzare qualche sopracciglio agli investitori, vista la risposta tiepida della borsa (nel grafico sopra), che riflette quanto la corsa all’infrastruttura AI stia ormai diventando il terreno di scontro tra i colossi tecnologici, ben oltre la sola qualità dei modelli messi sul mercato.