Forse non abbiamo ancora visto molto di ciò che l’intelligenza artificiale può fare sugli smartphone. Un esempio è l’evoluzione di Ask Maps, la funzione conversazionale di Google Maps basata su Gemini, su cui sta lavorando Google. Dopo il debutto ufficiale di marzo negli Stati Uniti e in India, Ask Maps ha già anticipato una possibile funzione per ordinare il cibo e un supporto più strutturato alla pianificazione dei viaggi. Ora dalla versione beta 26.30.00.950492155 di Google Maps, emergono indicazioni su come l’app potrebbe presto integrare anche Personal Intelligence di Gemini, la funzionalità già disponibile in tutto il mondo (ma non in Europa) nell’app Gemini.
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Cosa dicono le stringhe del codice
Secondo quanto emerso dall’analisi del codice, all’interno della beta di Google Maps sarebbero presenti alcune stringhe che fanno esplicito riferimento a Personal Intelligence, tra cui frasi come “Supercharge Maps with Personal Intelligence”. Altre stringhe individuate lascerebbero intendere che la funzione, una volta attiva, permetterebbe a Maps di mostrare informazioni su prenotazioni, voli e altri dettagli rilevanti attingendo dai contenuti collegati tramite Google Workspace e Google Foto, con la possibilità per l’utente di gestire in qualsiasi momento questi collegamenti.
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Come potrebbe integrarsi con Ask Maps
Al momento non ci sono indicazioni chiare su come Personal Intelligence si inserirebbe in Google Maps, ma è lecito pensare che il modo più probabile sia tramite Ask Maps. Se così fosse, la funzione potrebbe evolversi da semplice strumento di ricerca conversazionale a un assistente capace di fare riferimento a voli, prenotazioni alberghiere, ristoranti e luoghi salvati, oltre a eventuali contenuti pertinenti presenti su Google Foto, per fornire risposte costruite sulle esigenze specifiche di ogni utente.

Il team di Android Authority che ha condotto l’esame del codice di Google Maps ha anche segnalato la comparsa (anche se ancora non funzionante) di due nuove sezioni nel selettore dell’account dell’app, chiamate “Connected Content Apps” e “Personalization”. Al momento si limitano a mostrare un’animazione di caricamento infinita, segno che lo sviluppo è ancora in corso.


