I colossi della tecnologia sono sempre più concentrati sulle varie soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e ciò riguarda ovviamente anche Google, che nelle scorse ore ha aggiornato la classifica di Android Bench.
Ebbene, tali risultati presentano una situazione a dir poco curiosa: il nuovo Gemini 3.5 Flash, infatti, sta perdendo terreno rispetto al suo predecessore e ciò anche se finisce per avere un costo circa tre volte superiore.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
Offerte Amazon Prime Day, scopri quando!
Iscrivi ad Amazon Prime per poter approfittare delle offerte Prime Day, i primi 30 giorni sono gratis!
Gemini 3.5 Flash sesto in Android Bench
Nell’ultima classifica di Android Bench, un test benchmark che valuta le prestazioni dei diversi modelli di intelligenza artificiale nello svolgimento di attività di sviluppo Android, ha fatto il suo esordio ufficiale Gemini 3.5 Flash, che tuttavia non è riuscito ad entrare nelle prime cinque posizioni.
La classifica in questione è guidata da GPT 5.5 di OpenAI (con un punteggio di 74), seguito da GPT 5.4 e da un modello Google più vecchio, Gemini 3.1 Pro Preview (entrambi con 72,4 punti), da Claude Opus 4.7 (68,7 punti) e Claude Opus 4.6 (66,6 punti).
Il nuovo modello Gemini Flash 3.5 è riuscito ad ottenere soltanto la sesta posizione, con un punteggio di 63,7, seguito a una certa distanza da GLM 5.1 con 59,7 punti.
C’è un altro aspetto piuttosto curioso di cui tenere conto ed è l’efficienza: il nuovo modello di Google ha fatto registrare una media di 355,9 token totali (molto più rispetto ad altri sistemi) e ciò si traduce in un costo medio di 147,1 dollari, grazie al quale ottiene il non lusinghiero titolo di modello più costoso dell’intera classifica, il tutto pur avendo prestazioni inferiori rispetto a diverse soluzioni della concorrenza.
Gemini 3.5 Flash è stato lanciato da Google come un modello capace di offrire funzionalità di programmazione più potenti e un supporto migliore per gli agenti di intelligenza artificiale e i flussi di lavoro complessi. Al momento pare che le promesse non siano state mantenute e resta da capire se il colosso statunitense riuscirà a migliorarlo con futuri aggiornamenti.
Potete trovare la classifica integrale di Android Bench seguendo questo link.

