L’intelligenza artificiale è ormai ovunque, ma nella maggior parte dei casi sembra qualcosa di aggiunto a posteriori su prodotti già esistenti: uno smartphone con AI, auricolari equipaggiati con funzioni di trascrizione intelligente, e via dicendo.

E sebbene questo approccio funzioni abbastanza bene, Microsoft immagina un nuovo tipo di hardware che metta gli agenti AI al primo posto fin dalle basi della progettazione, e sta sfruttando Android per trasformare questa visione in realtà.

Si tratta di un qualcosa di alquanto sorprendente per chi si aspettava l’ennesimo dispositivo Windows, e che ci dice molto della direzione che l’azienda di Redmond intende prendere nel mercato dell’hardware intelligente.

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Project Solara: una piattaforma “chip-to-cloud” basata su AOSP

Project Solara è il nome scelto da Microsoft per questa nuova piattaforma. Anziché girare su una qualche versione di Windows, il sistema è costruito sopra la Microsoft Device Ecosystem Platform, che a sua volta si basa su Android Open Source Project (AOSP). Questo permetterà, a detta di Microsoft, di sfruttare l’ecosistema Android mantenendo il controllo completo sull’esperienza utente.

Al momento Microsoft non ha in programma di vendere direttamente hardware Solara, ma ha sviluppato un paio di design di riferimento pensati per ispirare altri produttori: uno schermo da scrivania simile al Nest Hub di Google, e un badge identificativo indossabile con funzionalità smart. Due form factor molto diversi che dimostrano la flessibilità della piattaforma.

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Agenti specializzati invece di app tradizionali

L’idea alla base di Solara è radicalmente diversa dall’approccio tradizionale perchè in questo caso invece di eseguire un set fisso di applicazioni o legare i dispositivi a una singola AI generale, Solara esporrebbe gli utenti a molteplici agenti specializzati, ciascuno calibrato per competenze particolari.

Persino l’aspetto dell’interfaccia non sarebbe scolpito nella pietra: Microsoft parla di una “just-in-time UI” che permette all’AI di scegliere il modo migliore per presentare i propri output in base al contesto.

È un approccio che va un passo oltre le ormai classiche app “vibe-coded“, affidandosi interamente alla promessa (o speranza) che l’intelligenza artificiale comprenda perfettamente le nostre esigenze e sia in grado di adattarle in modo ottimale senza che uno sviluppatore abbia curato ogni momento dell’esperienza in anticipo.

Se tutto questo suona come un progetto molto ambizioso, non c’è da stupirsi, e che sia effettivamente possibile, per non parlare di pratico, ancora non lo sappiamo, ma Microsoft sembra essere decisamente ottimista riguardo alla sua realizzazione effettiva.

Commercio e sanità tra i casi d’uso principali

I dispositivi Solara sono pensati principalmente per l’ambito enterprise piuttosto che per il mercato consumer. Microsoft cita come potenziali casi d’uso gli ambienti retail e sanitari, dove agenti AI specializzati potrebbero assistere i lavoratori nelle loro mansioni quotidiane.

L’azienda sta già collaborando con MediaTek e Qualcomm per i chip che alimenteranno questa piattaforma “chip-to-cloud”, ma al momento è impossibile sapere chi potrebbe effettivamente costruire prodotti basati sui design di riferimento di Microsoft.

Questo significa che probabilmente passerà del tempo prima di vedere qualcosa che si avvicini a un prodotto nel mondo reale di questa tecnologia, e scoprire se sia davvero impressionante come Microsoft sta cercando di far credere.

Nonostante questo, l’idea alla base di questo progetto ha comunque già catturato l’attenzione degli appassionati di fantascienza, che vedono in questo dispositivo un’anticipazione di scenari futuristici. Per tutto il resto, come spesso accade con le piattaforme AI più ambiziose, non resta che aspettare e vedere come andrà.