Google continua a lavorare per rendere Gemini sempre più coerente con l’esperienza visiva di Android e, dopo mesi di test interni e indiscrezioni, sembra aver finalmente avviato il rilascio di una delle novità estetiche più attese per il proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale. Alcuni utenti iscritti al programma beta dell’app Google stanno infatti iniziando a visualizzare una nuova interfaccia che adotta i colori dinamici derivati dallo sfondo del dispositivo, seguendo la filosofia Material introdotta ormai diversi anni fa dall’azienda di Mountain View.
Si tratta di un cambiamento apparentemente secondario ma che, in realtà, rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore integrazione di Gemini all’interno dell’ecosistema Android, soprattutto considerando che fino a oggi l’assistente ha mantenuto gran parte della propria identità grafica basata sui tradizionali colori bianco e blu utilizzati da Google.
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Gemini abbraccia lo stile Material
Alcuni utenti potrebbero ricordare che, all’inizio dell’anno, alcune analisi avevano evidenziato la presenza di una funzione nascosta all’interno dell’app Google che permetteva di applicare a Gemini i colori dinamici generati dal sistema operativo; all’epoca la novità non era ancora disponibile pubblicamente e richiedeva procedure manuali per essere attivata.
Adesso la situazione sembra essere cambiata, secondo quanto emerso dalle più recenti segnalazioni, Google starebbe iniziando a distribuire il redesign ad alcuni utenti che utilizzano le versioni beta dell’app Google. La modifica è stata inoltre confermata anche sui dispositivi Pixel equipaggiati con la beta 17.27.33.sa.arm64 dell’applicazione.
L’obbiettivo appare piuttosto chiaro, rendere Gemini parte integrante dell’esperienza Android moderna, sfruttando le capacità di personalizzazione introdotte dallo stile Material; grazie a questo sistema infatti, l’interfaccia può adattare automaticamente colori e sfumature in base allo sfondo scelto dall’utente, creando un’esperienza visiva più uniforme e personalizzata.








Al momento tuttavia, il redesign sembra essere limitato soltanto ad alcune specifiche aree dell’interfaccia; in particolare la novità interessa la cosiddetta barra flottante di Gemini, ovvero quella finestra che compare quando l’assistente viene richiamato dalla schermata Home oppure mentre si sta utilizzando un’altra applicazione. In questo caso lo sfondo della barra assume una leggera tonalità derivata dal tema attivo del sistema, mentre il pulsante dedicato a Gemini Live viene evidenziato attraverso una colorazione più marcata ottenuta dalla stessa palette cromatica.
Il risultato finale appare decisamente più coerente con il resto dell’interfaccia Android rispetto alla precedente soluzione, che manteneva un aspetto praticamente identico indipendentemente dal tema o dallo sfondo scelto dall’utente.
Come spesso accade con le novità introdotte da Google, anche in questo caso il rilascio sembra procedere in maniera graduale, l’interfaccia principale di Gemini infatti non sembra ancora supportare completamente i temi dinamici.
Questo lascia intendere che l’azienda stia adottando una strategia progressiva, iniziando dagli elementi più piccoli e facilmente aggiornabili dell’interfaccia per poi estendere successivamente il redesign all’intera esperienza utente. Non è dunque chiaro quando la personalizzazione cromatica arriverà anche nelle schermate principali dell’assistente, ma i primi segnali suggeriscono che Google stia finalmente completando un percorso iniziato diversi mesi fa.
La direzione intrapresa appare evidente, Gemini è destinato a diventare sempre più integrato nel sistema operativo Android, non soltanto dal punto di vista funzionale ma anche sotto il profilo estetico, seguendo fedelmente il linguaggio di design che caratterizza ormai gran parte delle applicazioni sviluppate da Google.
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