Una nuova truffa è in circolazione, ed è particolarmente insidiosa: questa volta sfrutta infatti il nome di SEND, la piattaforma ufficiale di PagoPA utilizzata dalla Pubblica Amministrazione per l’invio di comunicazioni con valore legale. A mettere in guardia interviene l’associazione Codici: vediamo come funziona nel dettaglio la nuova truffa.
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Ancora phishing: attenzione ai falsi avvisi che sfruttano il nome del servizio SEND di PagoPA
Avete presente la piattaforma SEND? Ne avevamo parlato anche riguardo l’app IO, che lo scorso anno aveva aggiunto la possibilità di attivare il servizio direttamente tramite l’app. SEND è il Servizio Notifiche Digitali di PagoPA: viene utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per inviare ai cittadini comunicazioni con valore legale, come atti giudiziari, verbali di sanzioni e comunicazioni fiscali.
In questi giorni è stato purtroppo “coinvolto” da una nuova truffa. I malintenzionati inviano infatti messaggi SMS o via e-mail che imitano a quanto pare fedelmente le comunicazioni ufficiali della piattaforma SEND. In particolare, si tratta di solleciti di pagamento per presunte sanzioni stradali non saldate: per risultare più credibili, includono elementi come importi specifici, numeri di pratica, date di scadenza (ovviamente imminenti, per mettere fretta) e un linguaggio formale tipico di questo genere di comunicazioni.
Si tratta ancora una volta di phishing: l’obiettivo non è infatti quello di ottenere l’importo della sanzione in sé, ma di convincere la vittima a cliccare su un link e inserire i dati della carta di credito su un sito web falso, mascherato da piattaforma di pagamento lecita. Le notifiche ufficiali del sistema SEND vengono inviate ESCLUSIVAMENTE attraverso l’app IO, via PEC (intestata direttamente al destinatario) o Raccomandata cartacea con avviso di ricevimento. In nessun caso SEND sollecita pagamenti via e-mail ordinaria o SMS, né reindirizza a siti di terze parti per il pagamento.
“Come associazione siamo impegnati in un’attività di monitoraggio, segnalazione e assistenza per queste nuove frodi“, ha spiegato l’avvocato Antonella Votta, referente del Settore Privacy e Nuove Tecnologie di Codici. “La digitalizzazione dei servizi pubblici rappresenta un enorme progresso, ma porta con sé nuovi rischi per i cittadini meno esperti. I truffatori sfruttano la scarsa familiarità con le piattaforme ufficiali per ingannare le persone. Chiediamo alle istituzioni di intensificare le campagne di educazione digitale e invitiamo tutti i cittadini a diffondere queste informazioni tra familiari e amici, in particolare tra gli anziani, più esposti a questo tipo di frodi“.
“Parliamo di truffe sempre più sofisticate“, ha continuato l’avvocato, “ma è possibile riconoscerle, e smascherarle, facendo attenzione ad alcuni elementi. I messaggi fraudolenti arrivano via e-mail o SMS con mittenti che imitano indirizzi ufficiali, ma non lo sono, e comunicano sanzioni stradali o multe di cui non si ha memoria. All’interno ci sono link a siti web con indirizzi leggermente modificati. Il tono utilizzato è urgente e allarmistico, con il richiamo a scadenze ravvicinate per il pagamento. Viene richiesto l’inserimento di dati della carta di credito direttamente online. Infine, la grafica può sembrare autentica, ma piccoli dettagli nel layout o nel testo possono rivelare la falsità del sito. Cosa fare, allora, se si riceve uno di questi messaggi? Di sicuro non bisogna cliccare sul link presente nel messaggio, inserire dati della propria carta di credito o del conto bancario, richiamare numeri di telefono indicati nel messaggio, rispondere all’e-mail o all’SMS. Se si sono già inseriti dati bancari, è importante contattare immediatamente la propria banca per bloccare la carta e segnalare la frode. È opportuno, inoltre, verificare l’eventuale presenza di vere sanzioni accedendo direttamente al portale ufficiale notifichedigitali.it o tramite l’App IO. Sono tutti passaggi utili per evitare di finire in trappola“.
Fate dunque attenzione a non cascare in questa nuova truffa che sta circolando, e condividete queste informazioni con le persone meno esperte. Vi ricordiamo che l’associazione Codici mette a disposizione assistenza per le vittime di truffe, anche online: per informazioni potete chiamare il numero 065571996, inviare un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o rivolgervi all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.
