Ci sono funzioni talmente basilari che la loro assenza finisce per diventare un problema. È il caso di YouTube Music che fino a oggi non prevedeva la possibilità di ordinare i brani all’interno delle playlist. Ora il servizio di streaming musicale di Google sta iniziando a distribuire un aggiornamento che introduce proprio la possibilità di ordinare i brani all’interno delle playlist per titolo, artista e album. Tre criteri di ordinamento che su Spotify e Apple Music esistono da anni, e che su YouTube Music sono rimasti per troppo tempo un’assenza inspiegabile.
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Le nuove opzioni per ordinare i brani
La novità è stata individuata nella versione 9.20.52 dell’app YouTube Music per Android da un utente su Reddit, che ha segnalato la comparsa di tre nuove voci nel menu di ordinamento delle playlist. Ora i brani si possono ordinare per titolo, artista e album. Queste si aggiungono alle opzioni già disponibili, come l’ordinamento manuale, per data di aggiunta (dalla più recente o dalla più vecchia) e per brani più votati.

Il rollout è lato server, quindi l’aggiornamento non è legato esclusivamente alla versione dell’app installata. Può quindi capitare che anche chi dispone dell’ultima versione non veda ancora le nuove opzioni, che vengono abilitate progressivamente da Google in modo indipendente.
Il punto più rilevante di questa vicenda non è tanto l’arrivo della funzione in sé, quanto il tempo impiegato da Google per introdurla. YouTube Music esiste dal 2018 e solo ora sta aggiungendo la possibilità di ordinare una playlist per nome dell’artista o titolo del brano. Per un’applicazione di questo tipo è un’operazione elementare che qualunque lettore multimediale degno di questo nome offre da oltre un decennio.
Spotify e Apple Music, infatti, mettono a disposizione queste opzioni di organizzazione praticamente da sempre, rendendo molto più semplice la gestione di librerie musicali anche molto ampie. YouTube Music, invece, ha continuato a proporre opzioni di ordinamento limitate, costringendo gli utenti a lavorare con playlist difficili da gestire.
Non si tratta nemmeno del primo caso in cui il servizio accumula ritardi su funzionalità considerate standard. YouTube Music è una piattaforma con una base di utenti solida e in crescita, ma che soffre ancora di lacune funzionali che ne limitano la competitività rispetto ai principali concorrenti.
Intanto resta da vedere con quale velocità il rollout raggiungerà la totalità degli utenti Android e se la funzione arriverà anche su iOS in tempi rapidi.
