Gli smartphone top di gamma incentrati sul comparto fotografico (i cosiddetti “camera-phone“, tanto per intenderci) necessitano di un quantitativo considerevole di energia per il loro funzionamento, e questo è un aspetto che per forza di cose va a gravare sulla batteria e relativa autonomia del dispositivo stesso, non sempre soddisfacente e difficilmente in grado di arrivare indenne alla fine della giornata. Sony potrebbe presto cambiare le regole, però, grazie ad una sua collaborazione: scopriamone insieme tutti i dettagli.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Offerta

roborock Qrevo Curv 2 Flow

Offerta + clicca su applica coupon di 50 euro + coupon: TTANDROID5

519€ invece di 899€
-42%

Camera-phone energivori: il cambio di rotta di Sony?

Nel corso delle ultime settimane, Sony ha stipulato una collaborazione con TSMC per la produzione dei suoi sensori fotografici di prossima generazione. In realtà non si fa nessuna menzione specifica ai sensori per smartphone, ma sarebbe stata la stessa Sony, in un comunicato diffuso dal portale Android Authority, a confermare che questa collaborazione includerà i sensori destinati ai comparti fotografici dei suoi prossimi modelli di smartphone.

Sensore Sony e TSMC

Una collaborazione, questa, che potrebbe tradursi in considerevoli passi in avanti per l’autonomia dei dispositivi stessi, grazie agli avanzati processi di produzione tipici di TSMC. Entrando nel dettaglio e per fare un rapido confronto, il sensore Sony LYT-818 (utilizzato rispettivamente su vivo X200 Pro e vivo X300 Pro) usa un processo costruttivo a 22 nanometri. È stata la stessa Vivo a confermare che il sensore in questione offriva un netto miglioramento in termini di efficienza energetica. Di contro Sony IMX989, un sensore di prima generazione da 1 pollice di diagonale, era stato probabilmente realizzato con un processo costruttivo a 40 nanometri.

Se Sony porterà avanti la riduzione dei processi produttivi nelle future generazioni di sensori, dunque, la gestione e l’ottimizzazione energetica potrebbe ulteriormente migliorare, con tutti i benefici del caso in termini di autonomia del camera-phone di turno. Un passo in avanti che si tradurrebbe non solo in una maggior autonomia, ma anche in una miglior gestione delle temperature, evitando così possibili surriscaldamenti, tipici degli utilizzi particolarmente prolungati, così come gli spiacevoli rallentamenti del frame-rate durante le riprese video.

Chiaramente al momento non si dispongono di ulteriori informazioni e dettagli a tal proposito: non ci rimane dunque che attendere ulteriori aggiornamenti a tal proposito direttamente da Sony e TSMC, che arriveranno con ragionevole certezza nel corso delle prossime settimane o mesi.