Ogni giorno milioni di italiani ricevono chiamate moleste, promozioni indesiderate o tentativi di spoofing (la tecnica con cui i truffatori falsificano il numero visualizzato). Le app tradizionali si basano su liste nere condivise: se un numero non è ancora stato segnalato, la chiamata passa. Ma un nuovo software sviluppato interamente in Italia cambia le regole del gioco. Si chiama SpoofShield, è disponibile su Google Play Store e utilizza algoritmi proprietari che identificano l’impronta digitale delle chiamate indesiderate in tempo reale, senza bisogno di database esterni.
L’app è stata realizzata da Little Bear Tech, una piccola realtà tecnologica italiana fondata da Sebastiano Orsino, che ha scelto di puntare tutto su privacy, proattività e leggerezza. A differenza di colossi come Truecaller, SpoofShield non richiede l’accesso alla rubrica, non condivide dati con server esterni e funziona totalmente offline. L’algoritmo analizza i pattern delle chiamate, bloccando intere “famiglie” di numeri e combinazioni sospette senza aspettare che un utente le segnali. Per l’autore, l’obiettivo è “restituire tranquillità e sicurezza a professionisti e privati, assicurando che il telefono squilli solo per comunicazioni autentiche e importanti”.



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Come funziona: algoritmi, pattern e controllo totale
Il cuore di SpoofShield è un motore algoritmico in grado di rilevare lo spoofing anche attraverso il controllo del protocollo STIR/SHAKEN (lo standard per autenticare le chiamate VoIP). L’app analizza migliaia di combinazioni istantaneamente e blocca i numeri in base a pattern automatici, non a segnalazioni manuali. In questo modo riesce a intercettare anche numeri mai visti prima. L’utente ha un controllo totale su ciò che vuole filtrare: può scegliere di bloccare tutte le chiamate dall’estero, solo da determinati Paesi, o specifici prefissi di città. Può anche definire pattern personalizzati per bloccare intere serie di numeri sospetti. Non serve alcuna configurazione complessa: l’app funziona in automatico.
Tutto avviene in locale, sul dispositivo, senza inviare dati a nessuno. Questo significa anche che non serve una connessione a Internet per aggiornare le liste o verificare un numero: l’intelligenza è già tutta dentro l’app. Un altro punto di forza è la leggerezza: l’applicazione pesa pochi megabyte e non incide sulla durata della batteria. Inoltre, zero pubblicità: nessun banner invasivo, solo un’esperienza pulita.
Privacy totale: l’app non si connette alla rubrica né a database esterni
Uno dei problemi più criticati delle app concorrenti è la gestione dei dati personali. Spesso chiedono accesso alla rubrica e la inviano ai loro server. SpoofShield fa esattamente l’opposto: non si collega alla rubrica, non usa liste di numeri segnalati da altri, non invia dati a server esterni. L’utente rimane completamente anonimo e i suoi contatti restano privati.
Insomma, una proposta innovativa che arriva da uno sviluppatore indipendente italiano, in un mercato dominato da grandi corporation, e che mette al primo posto la protezione proattiva e la privacy. “Perché la nostra app è diversa, si legge nella presentazione, la maggior parte delle app antispam “rincorre” i truffatori. La nostra, invece, precorre i tempi”.
L’app è attualmente disponibile per Android sul Google Play Store, ed è possibile scaricarla cliccando sul badge qui sotto.
