Nothing, la società tecnologica londinese fondata da Carl Pei, ha annunciato il lancio di Essential Voice, una nuova funzionalità software che si integra nel suo set di strumenti AI e segna un passo deciso verso un modo diverso di interagire con lo smartphone.

Non è pertanto un aggiornamento consueto: Essential Voice è piuttosto da intendere come la risposta concreta di Nothing a una domanda che l’industria tech si pone da anni, ovvero perché continuiamo a digitare quando potremmo semplicemente parlare.

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Il problema con la tastiera

Il punto di partenza è, per quanto possibile, quasi filosofico. Se l’essere umano comunica verbalmente da oltre 135.000 anni, perché negli ultimi decenni si è focalizzato su un’interfaccia (la tastiera) che è una forma di comunicazione decisamente più lenta e artificiale?

I numeri lo confermano: in media, su uno smartphone si digitano circa 36 parole al minuto, mentre parlando si superano facilmente le 150. Un divario di oltre quattro volte, che la maggior parte di noi accetta senza metterlo in discussione.

I sistemi di dettatura esistenti hanno tentato di colmare questo gap, ma con risultati spesso insoddisfacenti. La trascrizione vocale tradizionale converte l’audio in testo in modo meccanico, restituendo un output grezzo: intercalari, esitazioni, frasi spezzate. Il risultato è spesso inutilizzabile così com’è, e richiede una revisione manuale che vanifica in parte il vantaggio della velocità.

Come funziona Essential Voice

In questo senso, Nothing ha optato per un approccio diverso. Essential Voice non vuole infatti essere un semplice trascrittore, ma vuole rielaborare il parlato e restituire un testo già strutturato, pulito e pronto all’uso, come se fosse stato scritto direttamente da una persona. L’attivazione è immediata (basta premere in modo prolungato l’Essential Key o agire direttamente dalla tastiera) e la funzionalità opera all’interno dei contesti di scrittura, senza costringere l’utente a cambiare app o interrompere il flusso della conversazione.

Tra le funzioni già disponibili al lancio, c’è l’Auto-correzione intelligente, che interviene sulla struttura stessa del discorso eliminando le imperfezioni tipiche del parlato spontaneo. C’è poi il Personal Mapping, che consente di creare comandi vocali personalizzati associati a parole, link, template o frasi di uso frequente, con una funzione che è stata evidentemente pensata per chi vuole accelerare i propri flussi di lavoro abituali.

Il sistema supporta inoltre oltre cento lingue con rilevamento automatico e selezione delle varianti regionali, e include un Translation Agent che permette di dettare in una lingua e ricevere il testo in un’altra.

Dov’è disponibile e cosa possiamo aspettarci dopo

Al momento, Essential Voice è accessibile sugli smartphone Phone (3) e Phone (4a) Pro, con il rilascio previsto a breve anche sul Phone (4a) standard.

Sono inoltre stati anticipati alcuni dettagli sui prossimi aggiornamenti, che introdurranno una funzionalità di riconoscimento del contesto: il sistema sarà in grado di capire in quale situazione si trova l’utente (messaggio informale, e-mail professionale o ricerca) e adatterà di conseguenza il tono e la struttura del testo generato.

L’obiettivo sembra dunque essere quello di estendere la funzionalità all’intero set di prodotti smart di Nothing, con l’ambizione di costruire un’interfaccia basata prevalentemente sull’interazione vocale.