Xiaomi ha ufficialmente interrotto il supporto a MIUI, la popolare interfaccia personalizzata con cui il colosso cinese è entrato nel settore degli smartphone Android.
Tanto per farsi un’idea della popolarità di MIUI, basti pensare che nell’arco della sua storia (per la precisione nel 2021) è riuscita a raggiungere il prestigioso traguardo di oltre 500 milioni di utenti attivi su base mensile.
Negli ultimi anni i programmi di Xiaomi sono cambiati e il produttore ha deciso di puntare su HyperOS, la nuova interfaccia personalizzata del colosso cinese, alla quale piano piano sono passati tutti i suoi device.
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Anche l’interfaccia MIUI è giunta al capolinea
Anche per gli ultimi due smartphone supportati con ancora a bordo MIUI è arrivato il momento di entrare nell’elenco dei device EOL (End of Life): stiamo parlando di REDMI A2 e REDMI A2+, telefoni che hanno ricevuto le patch di sicurezza fino a dicembre e che da tre giorni sono ormai fuori dal periodo di supporto software.
Nata come un progetto di ROM personalizzata per smartphone Android di terze parti, la MIUI è stata il primo prodotto di Xiaomi, lanciata nel 2010 in una versione basata su Android 2.2 Froyo.
Dato l’enorme successo ottenuto in breve tempo, il team di Xiaomi ha deciso di investire sempre più risorse in MIUI, che rapidamente è divenuta famosa per le ampie possibilità di personalizzazione che offriva agli utenti, arricchendosi nel tempo di proprie applicazioni e funzionalità sempre più complesse.
Forte della popolarità di MIUI, Xiaomi ha quindi compiuto il passo successivo, entrando nel mercato hardware con i suoi primi smartphone a marchio Mi in Cina, espandendosi poi in India e infine a livello globale.
Nel 2021, momento di maggior successo, MIUI ha superato la soglia dei 500 milioni di utenti su base mensile, ossia circa il 15% delle persone in tutto il mondo in quel momento usava uno smartphone Xiaomi, REDMI o POCO.
Nell’ottobre del 2023 il colosso cinese ha lanciato HyperOS, la sua nuova interfaccia personalizzata nata con l’obiettivo di partire dalle basi di MIUI e migliorare alcuni aspetti fondamentali, come le possibilità di connessione tra i vari dispositivi dell’azienda (che spaziano dai telefoni alle smart TV, dai condizionatori d’aria alle auto, dagli smart speaker ai robot aspirapolvere).
E così MIUI è stata progressivamente messa da parte in favore di una piattaforma unificata, capace di garantire una maggiore integrazione tra i dispositivi Xiaomi, oltre ad una migliore gestione delle risorse, un’esperienza utente coerente e un più elevato livello di sicurezza, il tutto senza stravolgere gli aspetti principali dell’amata interfaccia dell’azienda.
